Vero o presunto, leggendario o storico buon compleanno Venezia!

Venezia sarebbe stata fondata il 25 marzo del 421 d.C. Testimonianze storiche? Sembra nessuna, così come la fondazione di Roma per convenzione è stata fissata il 21 aprile del 753 a.C. In tempi di Covid e lockdown, l’idea di un compleanno così vetusto e affascinante – ben 1.600 anni -della Serenissima, inizialmente ha acceso molti cuori e intelletti che si sono premurati di dimostrare con prove documentali l’anniversario. Si è arrivati addirittura a far scendere in campo l’Archivio di Stato e la Biblioteca Nazionale Marciana, per spiegare che si tratta di una datazione leggendaria, indotta da cronisti di varie epoche e che non esistono al momento documenti del V° secolo. Risultato? Tutti i quotidiani e social media hanno riportato l’annuncio e la smentita. Per chi volesse sbrogliare questa matassa di persona, consigliamo di prenotare un soggiorno a Venezia e visitare la mostra: “Venezia 1600. Nascite e rinascite”, in programma dal 4 settembre 2021 al 25 marzo del 2022. Le sezioni della mostra, che avrà luogo nell’appartamento del Doge, nel Palazzo Ducale, saranno quasi una quindicina e tracciano un excursus dalle origini del mito a oggi, attraverso tutte le vicende della città: la fortuna di Venezia, gli incendi, le pestilenze, la ricostruzione del Campanile dopo il crollo, l’incendio della Fenice e la sua ricostruzione, la grande alluvione del 1966, la Venezia vicina a noi del XX° secolo e quella dell’imminente futuro. Su Youtube c’è un’anticipazione dei contenuti della mostra. Ma tornando al tema dell’inizio: quella dei 1.600 anni è o non è una bufala? Si tratta solo di una fake new? Un pesce di aprile, visto che Venezia vista dall’alto ha la forma di un pesce? La risposta è che saperlo non ha importanza perché la città lagunare è in grado di reggere a tutto essendo essa stessa qualcosa di magico (Diego Valeri la considerava il sogno di fata Morgana). Vogliamo quindi fare le pulci a tutte le leggende, ai miti e alle favole che ci hanno educato e spaventato? Non sia mai, piuttosto consideriamo questa celebrazione come il tentativo di voler costruire una risorsa identitaria, e come una speranza di rilancio. A testimonianza di ciò, i tanti eventi che via via stanno prendendo forma, alcuni gestiti dalla partecipata Vela Spa (che si occupa delle feste tradizionali come il carnevale e la regata storica), altri direttamente dal Comune che ha istituito una chiamata pubblica per proporre iniziative (www. 1.600.venezia.it). L’augurio, naturalmente, è quello di uscire al più presto da questa pandemia e di ritornare a una Venezia migliore, in cui godere dei suoi famosi centri congressi, degli hotel congressuali, sia in città che al Lido o nelle Isole, ma anche di poter nuovamente usufruire delle infinite attività culturali, mondane, gastronomiche, esperienziali, musicali etc. che la città offre generosamente, fin dalla sua nascita, quale essa sia. Perché Venezia è una signora che sa e deve mettersi in mostra, senza mascherarsi, ma fiera dei suoi anni.

Luciana Sidari

Originale bellezza

Venezia è l’essenza del romanticismo, un luogo sospeso nel tempo dove trascorrere una magnifica esperienza di viaggio. Per questo è da sempre una delle mete più ambite dai viaggiatori di tutto il mondo, icona del turismo italiano. Oggi la città lagunare offre un volto diverso, in cui è possibile scoprire la sua originale bellezza, lasciandosi sedurre dal fascino di una destinazione leggendaria. Quale il punto di partenza per questa scoperta?

Design moderno che guarda alla tradizione
Situato sulla tranquilla Isola della Giudecca, Hilton Molino Stucky è il moderno rifugio da cui iniziare, ideale oasi di pace in cui l’autenticità di Venezia è tutt’oggi conservata. Gode di una posizione privilegiata, grazie all’efficiente sistema di collegamenti che permette di raggiungere il centro storico in pochi minuti a bordo dello shuttle riservato, mentre la stazione di Santa Lucia e l’aeroporto sono facilmente raggiungibili sia con il trasporto pubblico, sia con water taxi. Soggiornando nelle nuove magnifiche camere Molino Premium, recentemente ristrutturate, con un design che richiama la storia dell’Hotel e gli elementi distintivi della città, si può godere di una vista spettacolare, come eccezionale è il panorama che si può ammirare dallo Skyline Rooftop, scelta ideale per un aperitivo, inizio perfetto di una serata da proseguire con una deliziosa cena presso il ristorante Aromi, che propone un menù tutto nuovo ispirato ai profumi delle erbe aromatiche.

Piscina con vista sulla laguna

New concept per Aromi
È un vero e proprio viaggio alla scoperta dei sapori e dei profumi di Venezia quello proposto da Aromi, fiore all’occhiello dell’offerta gastronomica di Hilton Molino Stucky. Il pluripremiato ristorante in stile yatching club ha lanciato un nuovo concept che esprime l’essenza di Venezia, della Laguna e dei suoi orti. Alla base di questa innovativa proposta, il menu messo a punto dall’Executive Chef Ivan Catenacci e la sua brigata, con ingredienti semplici, di origine locale e nazionale. Sempre più fedele al suo nome, in ogni piatto viene inoltre utilizzata un’erba aromatica, che anticipa ed esalta l’assaggio con un delizioso profumo. Vista, gusto e olfatto vengono così coinvolti in una armonica esperienza, studiata per poter offrire agli ospiti una cena davvero esclusiva, magari arricchita con una degustazione di oli provenienti da diverse regioni italiane, scelti a rotazione tra le eccellenze del territorio, che si accompagnano a pani e focacce fatte in casa. Di primaria importanza la vocazione vitivinicola del territorio e più in generale dell’Italia, che Aromi celebra con la sua carta dei vini e con gli abbinamenti del Maitre Giovanni Burrafato.

Qualità, innovazione, sinergia
Hilton Molino Stucky ha riaperto ufficialmente il 1° luglio scorso, data che ha coinciso con l’arrivo del nuovo General Manager Antonello De Medici, una figura chiave nell’ambito dell’ospitalità veneziana e nazionale, una scelta che rinnova la volontà del brand Hilton di accrescere il proprio legame con la città. “Abbiamo lavorato molto durante questi mesi – conferma De Medici – per ricostruire una formula di soggiorno innovativa, che facesse dell’Hilton Molino Stucky non un mondo a parte ma una location esclusiva dalla quale scoprire Venezia ed il Veneto. Luoghi e atmosfere richiamano all’ospitalità e al calore dell’accoglienza, ma abbiamo arricchito la proposta di soggiorno con tanti piani emozionali, dalla valorizzazione della location alla scoperta della tradizione. Il nostro sforzo si concentrerà sul riposizionamento della struttura verso una vera esperienza di soggiorno in forte sinergia con la destinazione dalla quale trarremo spunto e reciproci stimoli da trasmettere alla nostra clientela.”