Per eventi e congressi lenti firmati slow food

Nel lontano 1986, Carlo Petrini fondò l’associazione Slow Food. Da allora sono state innumerevoli le iniziative legate alla convivialità e alla valorizzazione della storia e cultura dei territori, insieme alla creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche, dove giovani provenienti da tutto il mondo approdano ogni anno per scoprire i sapori, le eccellenze gastronomiche, le migliori tecniche produttive, e il restauro della splendida area dell’Agenzia a Pollenzo. Uno dei borghi più suggestivi del nord Italia, iscritto nel Patrimonio Mondiale Unesco, che sorge nel cuore di un territorio unico al mondo, composto dalle verdeggianti colline di Langhe e Roero. Un luogo in cui bellezza paesaggistica e storia (Pollenzo era una antica città romana), si fondono in una location inestimabile capace di attrarre la preferenza persino di un Re. Era il 1883, infatti, quando Carlo Alberto di Savoia, decise che qui sarebbe sorta una delle tenute sabaude più prestigiose ma soprattutto l’Agenzia: un polo economico con un centro di ricerca per il miglioramento della redditività agricola. Il tempo e guerre hanno portarono a un decadimento architettonico del complesso ma, grazie a capitali raccolti da azionisti pubblici e privati, dal 2004, Pollenzo ospita la sede della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo, la prestigiosa Banca del Vino e l’Albergo dell’Agenzia.

Banca del Vino

La struttura di quest’ultima è immersa in un parco in stile giardino romantico inglese. Qui gli ospiti possono vivere una vera full immersion nel verde e rinfrancare oltre che lo spirito il corpo, grazie ad attrezzature e percorsi fitness che si articolano tra meravigliosi roseti, prati, vialetti e che toccano vere attrazioni come la Ghiacciaia sabauda, l’area archeologica romana, l’orto didattico e il ricco frutteto dell’Università di Scienze Gastronomiche. Passando all’edificio che ospita l’albergo, ciò che incanta è l’attenta scelta dei materiali che ricordano, quando non originali, quelli dell’epoca albertina. Anche gli interni sono stati concepiti per richiamare la tradizione del posto, tra accoglienti pavimenti in cotto e eleganti soffitti di legno a cassettone, marmi e raffinati arredi in pelle Frau. 70 le camere e le suite a disposizione dei clienti, ognuna delle quali porta il nome di un prestigioso cru di Barolo, Barbaresco o Roero. Punta di diamante della struttura è il ristorante con la splendida vista offerta da un dehor a vetrate che permette di immergersi nelle suggestioni del parco reale durante tutto l’anno. L’area “Slow Beauty” propone percorsi sensoriali che comprendono massaggi e trattamenti a base di tartufo, nocciole, lavanda e zafferano; un bagno turco in muratura, una vasca idromassaggio, la grande piscina riscaldata antistante l’albergo e la palestra interna dotata di moderne attrezzature. 5 luminose sale congressi combinano la bellezza di un edificio storico con la funzionalità delle dotazioni tecnologiche. Le sale, si affacciano sulla corte interna e hanno una capienza che va dai 220 posti della Sala Rossa ai 35 della Sala Azzurra, garantendo la giusta dimensione a ciascun evento e la gestione di più gruppi di lavoro in parallelo. La struttura è inoltre in grado d’offrire agli ospiti un’esperienza indimenticabile tra le oltre centomila bottiglie selezionate tra i migliori vini al mondo e custodite sotto alle volte in mattone delle cantine. Insomma, la scelta ideale per un congresso o un evento da affrontare con la dovuta “lentezza”.