Turismo di prossimità e slow tourism due trend con target diversi

Il turismo di prossimità ha le sue regole, che spesso le grandi agenzie, ma anche gli alberghi italiani, avevano in parte trascurato. Programmare viaggi brevi per riscoprire le bellezze di luoghi vicini casa, alla ricerca di piccoli borghi e mete naturali da esplorare, presuppone strategie di marketing più concentrate, in particolare sui territori limitrofi, promozioni mirate, politiche di prezzo speciali. Ricerche condotte da alcuni dei più importanti motori di ricerca indicano che circa un terzo degli intervistati per le prossime vacanze non si spingeranno oltre i 90 minuti in treno o in macchina dalla propria casa. Faranno vacanze più brevi e in luoghi che non vengano percepiti come affollati. Meglio allora, se il soggiorno è in un piccolo borgo di montagna, in un albergo diffuso o in un agriturismo, in una forma di turismo lento che prevede escursioni a piedi, all’aria aperta, in bicicletta, vicino alle città d’arte. Quello che colpisce, però, è che ad avere la maggior richiesta sono le località dotate di piscine naturali in cui poter nuotare, cascate, corsi d’acqua e laghi. Risulta così che mentre alcune piscine naturali sono già ben note, altre sono state riscoperte grazie ai social network, all’interno di parchi o aree montane. Gli esperti spiegano questa tendenza col fatto che molti sentono di aver perso il contatto con la natura e cercano, quindi, attraverso l’immersione nell’acqua fresca e pura di sorgenti, laghetti e ruscelli, un’interazione positiva sia per il corpo che la mente. Sarebbe però un errore confondere o sovrapporre il turismo di prossimità con il cosiddetto slow tourism. Il primo, infatti è una conseguenza quasi obbligata della situazione sanitari attuale, e rappresenta, in definitiva, specie per i viaggiatori abituati a girare il mondo, una consolazione a un desiderio insoddisfatto. Apprezzeranno quindi di più mete poco conosciute e inesplorate (undertourism) nella speranza che la protezione offerta dai vaccini, ci farà tornare prestissimo alla normalità, con la possibilità di tornare a volare e viaggiare ovunque. Questa popolazione di viaggiatori ha come la sensazione che un altro anno è perso ma è pronta a ricredersi lì dove, più o meno casualmente, s’imbatte in percorsi e degustazioni di prodotti tipici, sulle strade del vino e dell’olio, nei distretti dei prodotti DOP, scoprendo piccole cantine dove assaggiare specialità tipiche. Può sembrare lo stesso obiettivo di chi viaggia a piedi, a cavallo, in bicicletta, o anche in camper, per scelta e per scoprire le origini dei prodotti, vedere da vicino luoghi nuovi e ammirare da vicino le tante particolarità italiane. Qualunque sia la motivazione di fondo, l’esigenza di viaggiare in sicurezza, resta una delle grandi priorità anche per il 2021, e di questa esigenza tutti gli operatori del turismo non potranno non tenere conto, se vogliono anche quest’anno salvare, seppure in parte, la propria stagione. Un’ultima domanda cui le ricerche hanno provato a dare una risposta: è possibile proporre un turismo di lusso di prossimità? La risposta è si, e riguarda le strutture ricettive, di charme e dotate di SPA, dimore e ville storiche, cui possono accedere in pochi, in cui rilassarsi, per godersi una vacanza splendida e servizi personalizzati. Ma anche l’affitto di barche, per vivere una vacanza in mezzo al mare, senza dover pensare a mete troppo lontane. Ancora qualche incertezza, invece, sulle crociere anche quando offrono alti livelli di sicurezza e porti tutti italiani.