Franco Roscioli una storia di passione per l’hôtellerie

Si è spento all’età di 88 anni Franco Roscioli. Franco, padre di Giuseppe attuale presidente di Federalberghi Roma (vicepresidente nazionale dell’Associazione) e Rosanna a capo dell’attività alberghiera del Gruppo Roscioli. L’imprenditore è venuto a mancare il 1 febbraio scorso a causa di una lunga malattia che lo affliggeva da tempo. Franco era un’autentica istituzione nel panorama alberghiero romano. La sua famiglia operava nel settore dal lontano 1932, quando i suoi genitori, giovani sposi, acquistarono una piccola pensione al secondo piano di un palazzo nobiliare costruito nel 1888 vicino alla Stazione Termini. Era la Pensione Roscioli, prima a Roma con acqua corrente in tutte le stanze, poi rinnovata e ribattezzata Hotel Universo. Nel 1943 l’albergo diviene comando delle truppe tedesche e, dopo la liberazione, base dell’esercito britannico. Franco si unì all’attività dal 1945 come apprendista. Dopo gli studi negli States e l’apprendimento di ben quattro lingue oltre l’italiano, divenne presto il portavoce delle istanze del settore e bandiera del turismo made in Italy nella capitale. Curioso e innovatore, già dal 1957, aprì i suoi orizzonti, aprendosi al turismo congressuale. Con 300 posti, la Sala Congressi dell’albergo era la maggiore e più moderna della città. Dal 1984, uno dopo l’altro, si aggiungono i nuovi alberghi: il President, il Royal Santina, l’Aris Garden, il Claridge, la cui qualità li vede riconosciuti da importanti catene come Best Western e Hilton. A oggi, il Gruppo Roscioli con le sue quattro stelle di eleganza e la propria storia costituisce un’immagine unica nella città Eterna dedicata da sempre all’Accoglienza. Il dott. Franco era socio di Skal International Roma, e la sede del club da lui diretto dal 1950 e di cui è stato anche presidente e in seguito presidente onorario, era proprio nel Hotel Universo. Come riconoscimento per il lavoro svolto a favore del turismo, nel 2017 fu nominato International Skal Membre d’Honneur. La sua attività di promozione per il settore dell’ospitalità ricettiva ha convinto lo Skal International Roma, dopo la sua morte, ad annunciare l’istituzione di un Premio a nome Franco Roscioli per il migliore talento del settore turistico. In questo periodo buio per tutti e in particolar modo per il mondo turismo alberghiero e congressuale, viene meno un figura di spicco che è stato fonte d’ispirazione per molti, trainando e promuovendo per decenni la qualità ricettiva romana, portandola ai piani più alti degli standard internazionali. Oggi sono i figli e i nipoti che, sulle orme del nonno e degli antenati, continuano ad accogliere l’ospite con il calore della tradizione e l’innovazione che la famiglia porta nelle proprie cinque strutture, ma che, soprattutto, esprime attraverso un sentimento trasmesso da padre in figlio, dall’inizio del Novecento a oggi: “la passione”.

Famiglia Roscioli