Art Cities Exchange torna in presenza

Da giovedì 18 a domenica 21 novembre torna Art Cities Exchange (ACE): la XXIII edizione della più importante Borsa italiana delle Città d’Arte, storico marchio di Federalberghi Roma, sarà organizzata da Comitel&Partners.

ACE, realizzata per questa edizione con il contributo della Camera di Commercio di Roma, si svolgerà nella Capitale presso l’Hotel Crowne Plaza St. Peter, dove è prevista la presenza di circa 80 top buyers stranieri provenienti da tutto il mondo interessati ai prodotti Mice, Luxury, Incentive e Leisure, e sellers provenienti da tutta Italia.

Venerdì 19 e nella mattina di sabato 20 novembre si terranno gli incontri prefissati, mentre il pomeriggio del 19 novembre gli incontri b2b saranno liberi. Si prevedono nelle due giornate oltre 3000 meeting d’affari tra buyers e sellers.

Durante la permanenza a Roma dei buyers internazionali saranno realizzate per loro visite guidate e post tour; Roma Capitale e la Regione Lazio li ospiteranno inoltre presso la Centrale Montemartini a Roma e Villa d’Este a Tivoli in occasione di due esclusive cene di gala.

La piattaforma online per schedulare gli incontri prefissati sarà aperta da lunedì 11 a mercoledì 27 ottobre.

AQUALUX Hotel SPA Suite & Terme Bardolino per un nuovo modo di concepire il business travel

Le sempre più incalzanti esigenze legate al mondo MICE, in relazione alla richiesta di coniugare qualità dell’offerta e sicurezza con possibilità di rendere esperienziale anche un momento legato al lavoro, non hanno colto impreparato Aqualux Hotel che ha elaborato proposte in linea con l’attuale trend.

AQUALUX Hotel SPA Suite & Terme, design hotel dall’anima green sorge in uno dei borghi più suggestivi e incantevoli della sponda orientale del lago di Garda, confermandosi struttura d’eccellenza per soggiorni leisure, all’insegna del relax e del benessere.

Si presenta al mondo business come location in grado di concretizzare un nuovo modo di concepire un business travel in termini di contenuti innovativi, secondo altissimi standard di qualità e sicurezza oggi più che mai necessari.

Numerose sono le proposte ad hoc per il mondo MICE che hanno lo scopo di rendere ancora più completo ed esclusivo un viaggio di lavoro in un contesto di sicurezza: efficienza, funzionalità, dotazioni hi-tech, spazi modulabili secondo svariate esigenze: la Sparkling Meeting Lounge, dotata di luce naturale e perfetta per meeting informali per un massimo di 20 persone,  insieme con 1.200 mq di moderno ed efficiente spazio congressuale , permettono di godere di momenti di attenzione verso il benessere e svago, per trasformare un business travel in una vera e propria esperienza sensoriale a 360°.  

Ad Aqualux la tradizionale pausa caffè può diventare l’occasione per apprezzare gli attualissimi principi della cucina funzionale con golosi healthy biscuits che donano la giusta energia per tenere alto il livello di attenzione, così pure pranzi gustosi  a base di ingredienti selezionatissimi finalizzati a una nutrizione ottimizzata secondo parametri energetici e di equilibrio psicofisico, rappresenteranno una vera esperienza  sensoriale.

La cucina funzionale proposta da Aqualux infatti,oltre a soddisfare i piaceri del palato, migliora e preserva il benessere fisico e mentale  degli ospiti attraverso una giusta combinazione e cottura degli alimenti e trasmette loro una serie di informazioni utili per mettere in pratica buone abitudini alimentari.

Anche per i team building si apre una nuova dimensione legata a temi di grande attualità, ad esempio quello di una maggiore e più consapevole attenzione alla sostenibilità. E allora se la parola d’ordine diventa “in armonia con la natura”, sarà interessante avere la possibilità di apprendere tutti i segreti per imparare a riutilizzare materiali da riciclo in maniera creativa e dare così un contributo alla salvaguardia del pianeta.

Del resto la filosofia eco-friendly di Aqualux – che ha ottenuto la prestigiosa certificazione ClimaHotel – si è concretizzata su più fronti: nella scelta dei materiali bio-compatibili utilizzati per la sua costruzione, nell’impiego di energie rinnovabili e nell’utilizzo di software gestionali che controllano il risparmio energetico idrico e l’insonorizzazione naturale certificata, scegliendo l’eco climatizzazione per la veicolazione dell’energia naturale senza utilizzo di radiatori e condizionatori.

E visto che il Natale non è poi così lontano, perché non prendere in considerazione un esclusivo Christmas Dinner scegliendo per gli ospiti (fino a 90 persone) le proposte di menu dai suggestivi nomi: Caminetto, Vischio e Neve – elaborati con un tocco gourmet.

L’Executive Chef Simone Gottardello riesce a stupire  sia con una strepitosa“Pancia di vitello fondente, castagne, salsa alla birra al miele e mirtilli”  sia con un delicatissimo “Branzino cotto in olio EVO, zucca alle spezie, zuppetta di garusoli e fasolari” o altre prelibatezze scelte tra le numerose  tentazioni.

Sempre in tema natalizio per mettere alla prova diverse attitudini dei partecipanti a eventi Mice niente di meglio che organizzare un Christmas Choir o un’immancabile cena con delitto o, per i più fantasiosi, un Lego Christmas Village.

Terminati i meeting, per archiviare la stanchezza, perfetta l’atmosfera soffusa dell’AquaExperience, con otto piscine – interne ed esterne – oltre a percorsi di acqua corrente, una zona dedicata al nuoto, stazioni idro e aero massaggio, una vasca salina: grazie alle proprietà dell’acqua termale tutto l’organismo godrà immediatamente di una sensazione di  rinnovato benessere.

E per coccole in totale relax, all’AquaSpa & Wellness, area dedicata al benessere e alla bellezza con saune, bagni a vapore, una fontana di ghiaccio, un calidarium è impossibile resistere ai nuovissimi trattamenti di “Benessere Sostenibile” i cui rituali utilizzano selezionati ingredienti scelti tra i tanti preziosi che il territorio adiacente il Lago di Garda offre.

Vale infine la pena ricordare che Aqualux per il mondo MICE ha messo a punto il progetto #stayInSafe@MEETING per garantire a tutti gli eventi business, anche in tempo di Covid,un livello di sicurezza basato su standard di eccellenza.

Per info e prenotazioni    booking@aqualuxhotel.com

Luciana Sidari

Palazzo Montemartini Rome riapre le porte al pubblico

Lunedì 6 settembre torna ad aprirsi il cancello decorato d’ingresso dietro al quale si cela Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel, attraversato dalle antiche mura Serviane.

Una vera e propria oasi urbana, in una posizione strategica nel centro di Roma, accanto alle antiche Terme di Diocleziano e a pochi passi dal piazzale della stazione Termini, caratterizzata da un palazzo antico dove elementi di design contemporaneo si susseguono in grande stile, rifugio ideale per chi desidera trascorrere un soggiorno in città ma anche punto di riferimento per una pausa nell’arco della giornata, al bar, al ristorante, alla Spa o anche per un’occasione speciale.

La riapertura di Palazzo Montemartini segue l’andamento positivo degli hotel del nostro gruppo, in Costiera Amalfitana e a Taormina, in questo periodo complesso” – ha dichiarato Giuseppe Marchese, CEO di Ragosta Hotels Collection. “Mesi durante i quali ci siamo impegnati anche con soluzioni diverse, come quella di “trasformare” proprio questo Palazzo in un vero e proprio set cinematografico, con l’alternanza di produzioni nazionali ed internazionali, che hanno, così, potuto lavorare in sicurezza.

Per l’occasione il ristorante, guidato dallo chef Alessandro Tognacci propone un menù del tutto nuovo, con la “calamarata con polpo alla griglia, pomodorini gialli e concentrato di sedano” un primo piatto da non perdere, mentre al bar sarà possibile gustare, tra gli altri, il nuovo drink “Wild Red Apple” del pluripremiato barman Riccardo Di Dio Masa, a base di mele e whiskey, selezionato per la gara nazionale di Baritalia.

Per una pausa rigenerante, Caschera Spa propone il suo “Roman Otium Caschera Signature Ritual” che nasce dalle battaglie dell’antica Roma, quando si usava spalmare sul corpo un unguento di olio e cera, per rendere la pelle più morbida. Su questo la sabbia ad evitare che la presa dell’avversario scivolasse e alla fine dello scontro tutto veniva rimosso con la spatola di bronzo: con questa procedura, il rituale offre una pulizia del corpo seguita da un massaggio rilassante, con l’applicazione di cipria, così da sciogliere ogni tensione e lasciare la pelle morbida e setosa.

Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel, è proprio accanto alle Terme di Diocleziano e alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, con 82 camere e suite, il Senses Restaurant & Lounge Bar, con area anche all’aperto, la Spa Caschera, sale per riunioni ed eventi e la panoramica Terrazza Montemartini.

Parte del gruppo Ragosta Hotels Collection, che include La Plage Resort Taormina, l’Hotel Raito Amalfi Coast e il Relais Paradiso a Vietri sul Mare in Costiera Amalfitana, Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel opera con Radisson Hospitality AB secondo il contratto di licenza internazionale con Ragosta Hotels Collection nella collezione premium di hotel eccezionali situati in luoghi unici.

Turismo di prossimità e slow tourism due trend con target diversi

Il turismo di prossimità ha le sue regole, che spesso le grandi agenzie, ma anche gli alberghi italiani, avevano in parte trascurato. Programmare viaggi brevi per riscoprire le bellezze di luoghi vicini casa, alla ricerca di piccoli borghi e mete naturali da esplorare, presuppone strategie di marketing più concentrate, in particolare sui territori limitrofi, promozioni mirate, politiche di prezzo speciali. Ricerche condotte da alcuni dei più importanti motori di ricerca indicano che circa un terzo degli intervistati per le prossime vacanze non si spingeranno oltre i 90 minuti in treno o in macchina dalla propria casa. Faranno vacanze più brevi e in luoghi che non vengano percepiti come affollati. Meglio allora, se il soggiorno è in un piccolo borgo di montagna, in un albergo diffuso o in un agriturismo, in una forma di turismo lento che prevede escursioni a piedi, all’aria aperta, in bicicletta, vicino alle città d’arte. Quello che colpisce, però, è che ad avere la maggior richiesta sono le località dotate di piscine naturali in cui poter nuotare, cascate, corsi d’acqua e laghi. Risulta così che mentre alcune piscine naturali sono già ben note, altre sono state riscoperte grazie ai social network, all’interno di parchi o aree montane. Gli esperti spiegano questa tendenza col fatto che molti sentono di aver perso il contatto con la natura e cercano, quindi, attraverso l’immersione nell’acqua fresca e pura di sorgenti, laghetti e ruscelli, un’interazione positiva sia per il corpo che la mente. Sarebbe però un errore confondere o sovrapporre il turismo di prossimità con il cosiddetto slow tourism. Il primo, infatti è una conseguenza quasi obbligata della situazione sanitari attuale, e rappresenta, in definitiva, specie per i viaggiatori abituati a girare il mondo, una consolazione a un desiderio insoddisfatto. Apprezzeranno quindi di più mete poco conosciute e inesplorate (undertourism) nella speranza che la protezione offerta dai vaccini, ci farà tornare prestissimo alla normalità, con la possibilità di tornare a volare e viaggiare ovunque. Questa popolazione di viaggiatori ha come la sensazione che un altro anno è perso ma è pronta a ricredersi lì dove, più o meno casualmente, s’imbatte in percorsi e degustazioni di prodotti tipici, sulle strade del vino e dell’olio, nei distretti dei prodotti DOP, scoprendo piccole cantine dove assaggiare specialità tipiche. Può sembrare lo stesso obiettivo di chi viaggia a piedi, a cavallo, in bicicletta, o anche in camper, per scelta e per scoprire le origini dei prodotti, vedere da vicino luoghi nuovi e ammirare da vicino le tante particolarità italiane. Qualunque sia la motivazione di fondo, l’esigenza di viaggiare in sicurezza, resta una delle grandi priorità anche per il 2021, e di questa esigenza tutti gli operatori del turismo non potranno non tenere conto, se vogliono anche quest’anno salvare, seppure in parte, la propria stagione. Un’ultima domanda cui le ricerche hanno provato a dare una risposta: è possibile proporre un turismo di lusso di prossimità? La risposta è si, e riguarda le strutture ricettive, di charme e dotate di SPA, dimore e ville storiche, cui possono accedere in pochi, in cui rilassarsi, per godersi una vacanza splendida e servizi personalizzati. Ma anche l’affitto di barche, per vivere una vacanza in mezzo al mare, senza dover pensare a mete troppo lontane. Ancora qualche incertezza, invece, sulle crociere anche quando offrono alti livelli di sicurezza e porti tutti italiani.

WhatsApp per gli Hotel

La società Wi-Fi Hotel ha recentemente presentato la nuova integrazione con WhatsApp, che propone un cambio nell’automazione del marketing in hotel basato sull’interazione con gli ospiti su WhatsApp in modo completamente automatico prima dell’arrivo, durante il soggiorno e dopo la partenza, creando ricavi aggiuntivi, migliore esperienza degli ospiti e molte più recensioni sui portali. Nello specifico, si può meglio promuovere e vendere servizi, rilevare il gradimento degli ospiti, ottenendo risposte sincere e prevenendo eventuali insoddisfazioni.

La cultura crea ricchezza

L’Italia è il paese dei Festival. Ogni anno, sparsi su tutto il territorio, se ne tengono oltre 1700 e rappresentano un motore economico di notevole importanza per le economie locali. Senza dubbio, ciò è quello che il Festival dei due Mondi ha rappresentato per la città di Spoleto, nei suoi 64 anni di vita. Fondato nel 1957 dal Maestro Giancarlo Menotti, uno dei compositori contemporanei più rappresentati al mondo, l’originale format si era subito affermato fra le manifestazioni artistiche e culturali, portando alla ribalta del jet-set internazionale la piccola splendida cittadina umbra. Menotti scelse Spoleto, preferendola ad altre città storiche italiane, per la presenza del Teatro Nuovo e del piccolo ma meraviglioso Caio Melisso, restaurato di recente dalla Fondazione Fendi. Ogni anno, centinaia di artisti e personaggi della prosa, della lirica, della danza, dell’arte oratoria, della musica, del cinema e della pittura, si sono avvicendati sui palcoscenici della città, allestiti in chiese, piazze, vecchi palazzi. Dopo la morte di Menotti come direttore artistico è rimasto l’obiettivo di mantenere l’importanza della manifestazione e del brand Spoleto che, è inutile dirlo, funge anche da attrattore turistico internazionale durante tutto l’anno. L’offerta alberghiera della città, cresciuta nell’ultimo decennio dello scorso secolo, è già di ottimo livello ma sembra oggi evolvere verso tipologie di strutture che strizzano l’occhio a un pubblico più diversificato. Agriturismo, ville e casali, conventi e case vacanze che rappresentano nuove opportunità recettive per un territorio che fonda il successo della propria immagine su arte, cultura, ma anche natura ed enogastronomia. Da fine giugno fino a metà luglio, il pubblico affolla il centro città, da piazza della libertà a piazza del mercato, fino alla piazza del Duomo e a salire verso la Rocca Albornoziana. Un percorso che, fatto a piedi, può impegnare quasi tutta la giornata e che permette di avere una visione d’insieme della città. L’edizione di quest’anno, curata dalla nuova direttrice artistica, la francese Monique Veaute prevede numerosi spettacoli e mostre. (per il programma completo www. festivaldispoleto.com)

Congressi e Matrimoni: si riparte

Fra i settori più colpiti dalla crisi legata alla pandemia da Covid19 c’è sicuramente quello del catering nei grandi eventi. Ne parliamo con Andrea Scotacci, fondatore e proprietario dell’Apollinare Catering di Spoleto, dal 1992 una delle più importanti realtà italiane, che da anni cura tutte le reception del Festival della Diplomazia, inclusa la Cena di Gala finale nella prestigiosa Villa Madama. Signor Scottacci, ci parli di come il vostro comparto ha vissuto gli ultimi 18 mesi di pandemia. Il nostro settore è stato tra i più penalizzati. Quest’anno non si sapeva neanche quando sarebbe ripresa la nostra attività in ambito convegnistico e, soprattutto, nel wedding. Le persone che si sposano hanno bisogno di almeno due mesi di preparazione e quest’anno la stagione è in parte compromessa. In effetti, nonostante ci sia uno spiraglio, ho il sospetto che andrà ancora peggio dell’anno scorso, perché all’inizio la pandemia ci aveva colto di sorpresa ma abbiamo tutti capito che bisognava fermarsi per il bene collettivo, mentre ora le difficoltà sono legate alla paura di chi teme che il proprio evento potrebbe essere cancellato da un giorno all’altro.
Quando prevedete un ritorno alla normalità?
Siamo ottimisti, ma chi può dirlo? Sicuramente ci sarà un ritorno alla normalità ma non a breve. Probabilmente quest’anno gli eventi saranno ancora a numeri ridotti. Se i contagi caleranno come sembra, forse il prossimo anno, e la mia percezione è che c’è in tutti voglia di ricominciare
Possiamo ipotizzare che il Covid cambierà radicalmente il modo di organizzare eventi come quelli per i quali fornite servizi.

Quale immagina sarà il futuro del settore?
Per certo ci sarà una maggiore richiesta di sicurezza, sia negli allestimenti che nel distanziamento fra gli ospiti. Inoltre il servizio ai tavoli dovrà essere molto più accurato e si avrà difficoltà ad allestire buffet autogestiti. Il nostro personale dovrà essere sottoposto a continui controlli sanitari ma questo potrebbe riguardare anche gli invitati.
Come giudica il sostegno economico al vostro settore e quali ritiene che siano state le principali carenze? C’è ancora tempo?
Gli aiuti sono stati molto pochi, nell’ultimo decreto sostegni abbiamo preso l’1-2% del fatturato medio. L’Italia non è gode di ottima salute economica, pensavamo però che avremmo avuto almeno degli sgravi contributivi per assumere e ridurre il costo del lavoro. Ma sono mancati. Stiamo ricominciando a lavorare e assumere, ma ci troviamo ad affrontare la stagione con molti più costi, più tavoli e più personale, e il green pass ancora è un lato oscuro. Non so se è stato a causa di pressioni o scarsa organizzazione ma il mondo degli eventi, quello delle luci, delle location, dei fioristi, dei cinematografi è stato dimenticato.
Cosa stanno facendo le associazioni di categoria per supportare i propri iscritti?
La nostra associazione FEU sta facendo pressione sul governo ma finora è riuscita a concludere poco, forse non ci considerano un settore produttivo importante da essere nei loro pensieri.

Dobbiamo purtroppo aspettarci che molte attività come la vostra non superino la crisi?
Non sappiamo, per il momento noi teniamo duro. Ricominciando ce ne renderemo conto. Molti sono entrati in crisi, comunque vedremo.

La storia e la modernità di Rodi

Rodi è la maggiore isola nel Dodecanneso. La sua storia s’intreccia in maniera inevitabile con quella delle crociate e degli ordini sacri e militari medievali. Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, avvenuta nel 476 d.C., fu aspramente contesa dagli Arabi all’impero di Bisanzio e nei circa dieci secoli successivi venne più volte occupata e ripresa. Nel 1309 l’isola passò sotto il controllo dei Cavalieri Ospitalieri, in fuga da Cipro, che da allora furono denominati Cavalieri di Rodi. La città ricorda un centro medioevale, cinta da una possente difesa muraria che permise di opporsi a due tentativi d’invasione: uno del 1440 a opera del sultano d’Egitto, il secondo, nel 1480, guidato dal sultano ottomano Maometto II. La capitolazione con onore avvenne nel dicembre del 1522, quando Rodi cadde nelle mani di Solimano il Magnifico e vi rimase per quasi quattro secoli. Alla fine della guerra italo-turca, nel 1912, l’isola venne assegnata all’Italia e la città di Rodi costituì il capoluogo di una provincia d’oltremare. Il governo Italiano restaurò numerose opere monumentali e costruì strade, scuole, ospedali. L’occupazione continuò fino alla seconda guerra mondiale mentre nel 1947, a seguito dei trattati di Parigi, tornò finalmente sotto il dominio della Grecia. Oggi, passeggiando tra gli stretti vicoli della Città Alta si rivive il periodo gotico con il Palazzo dei Grandi Maestri, il Grande Ospedale e la Via dei Cavalieri mentre nella Città Bassa l’architettura medioevale convive con moschee, bagni pubblici e altri edifici risalenti al periodo ottomano. Un buon punto di partenza per visitare l’isola è l’hotel Rhodes Bay Hotel a Ixia, un 5 stelle che dista pochi minuti dalla città vecchia. Inserito nella natura e con spiaggia privata, l’albergo ospita una delle più belle strutture congressuali e benessere della Grecia. Attenzione per i particolari un’ampia gamma di servizi permettono ai congressisti che arrivano da tutto il mondo di seguire i lavori durante il giorno e di rilassarsi e recuperare equilibrio ed energie, sotto la guida di un nutrito staff di terapisti e massaggiatori, a fine lavori. Tre le piscine e due vasche idromassaggio esterne. L’accesso a internet è garantito e complimentary in tutta la struttura alberghiera, a disposizione i servizi di concierge, babysitting e childcare. Due i ristoranti aperti al pubblico con cucina mediterranea e specialità greche, aperitivo al tramonto a bordo piscina. La proprietà mette a disposizione infine un business center e uno spazio da allestire per conferenze, congressi ed eventi aziendali.

Forte dei Marmi: un tuffo nella storia

Alla fine dello scorso secolo la senatrice Susanna Agnelli scrisse un libro che ben presto divenne un best-seller: “Vestivamo alla marinara”. Nel racconto si narra il periodo che va dal 1922 al 1945, durante il quale l’autrice parla della sua infanzia, caratterizzata da un’educazione severa e rigorosa e dagli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Susanna, detta Suni, era la terza di sette fratelli, figlia di Edoardo Agnelli e Virginia Bourbon del Monte, e nel libro sono raccolte le memorie delle estati trascorse a Forte dei Marmi, in Versilia. Fu proprio la presenza della famiglia Agnelli ad attrarre altri esponenti dell’alta borghesia e dell’aristocrazia di tutta Italia, inaugurando un modello di villeggiatura dallo stile ricercato ed esclusivo. Nel 1969, Villa Agnelli è diventata uno degli edifici principali dell’Augustus Hotel & Resort, nato agli inizi degli anni Cinquanta, dalla trasformazione di Villa Pesenti, un’altra famosa villa dall’inconfondibile stile modernista. All’interno del grande parco, Villa Pesenti era stata progettata dall’architetto Osvaldo Borsani, e poi trasformata nell’unico hotel De Luxe dell’intera Versilia. L’edificio principale ospita un lounge bar, la sala e la terrazza per la colazione, il ristorante La Fontana e la Sirena nel patio. La struttura ha 26 camere caratterizzate da balconi utilizzati come salotti all’aperto, e successivamente si sono aggiunte una nuova costruzione, la Nave, con 22 stanze, con funzioni, servizi e arredi moderni, in stile navale e sette ville di charme dal gusto eclettico che hanno ospitato personaggi come Jimi Hendrix, Charlton Heston, Oriana Fallaci, Eugenio Montale, Mario Monicelli, Paul Anka, Vittorio Gassman, e tanti altri personaggi dello spettacolo e dello sport. Sulla spiaggia, il rinnovato stabilimento balneare è dotato di piscina di acqua salata riscaldata, oltre 75 tende attrezzate, cabine per trattamenti benessere ma anche la possibilità di praticare molti sport acquatici, due ristoranti e una sala convegni. La storia di questa location testimonia come questo hotel sia in grado di rinnovarsi e proseguire nella sua tensione all’eccellenza. Fra le molte peculiarità della struttura c’è una SPA in cui si propone una rivisitazione tecnologica delle antiche terme romane. L’offerta si completa con zone relax con vista sul parco e una jacuzzi nel giardino della SPA, oltre a due cabine dedicate ai trattamenti benessere.

Ecoturismo e più congressi in Costiera

Alla costiera amalfitana mancano le strutture che possano giustificare una vocazione congressuale” Inizia così l’intervista con Raffaele Ferraioli, decano degli Albergatori della cos, nipote del fondatore, e attuale titolare della famosa Hostaria di Bacco di Furore, a lungo professore di Tecnica Turistica presso l’Istituto Alberghiero di Salerno, più volte sindaco del comune di Furore. “Per poter ospitare manifestazioni con un alto numero di partecipanti bisognerebbe recuperare il nostro grande patrimonio protoindustriale, per esempio le cartiere e i molini presenti nella spettacolare insenatura con rocce a strapiombo del Fiordo di Furore, impianti che si avvalevano della forza motrice del torrente Schiato che arriva a forte velocità dall’altopiano di Agerola. Sono strutture inutilizzate che potrebbero diventare un polo congressuale, in un luogo unico al mondo”. La mancanza di un centro congressuale di grande dimensione limita l’organizzazione di eventi soprattutto a Sorrento e talvolta ad Amalfi. Altra storia è quella delle centinaia di matrimoni che si celebrano in costiera, meta privilegiata anche per molti stranieri, in particolare giapponesi e nord europei, che scelgono questo angolo di paradiso per la loro cerimonia di nozze. “ Il problema – continua Ferraioli – è riuscire a distribuire nel corso dell’anno i flussi dei turisti, attraendo e collocando questa tipologia di eventi nei periodi meno affollati, quando le strutture non sono ancora gremite e il traffico sulla litoranea è meno caotico. Sarebbe poi importante spostare i visitatori anche verso quelle che noi chiamiamo terre di mezzo, che si trovano in alto, immerse nella tranquillità delle terrazze coltivate a vigne o ad agrumi, con le atmosfere che rimandano al passato, ma con una identità ancora forte. Chi viene in costiera sale verso la montagna solo sulla via del ritorno a casa o se non trova posto più in basso, sul mare. In questi borghi le persone sono rimaste più genuine, l’ambiente naturale è caratterizzato da un panorama straordinario, da quiete e silenzio, e soprattutto si è conservata la nostra identità di volpi pescatrici, capaci di sfruttare al meglio la produzione agricola montana e la cultura marinara. L’obiettivo di tutti i nostri associati è di allungare la stagione, è naturale, e quindi il settore congressuale e quello dei matrimoni vanno benissimo, ma bisogna uscire fuori dalla logica che il mare sia tutto. Nei mesi in cui non si va in spiaggia all’ospite e agli accompagnatori che vengono da noi per un convegno medico o per una cerimonia, oltre al panorama e ai paesaggi da cartolina, bisogna offrire momenti partecipativi, interattivi, nel settore dell’enoturismo con la degustazione dei vini DOC della Costa d’Amalfi (ndr. Fiorduva della Cantina Marisa Cuomo è stato più volte premiato come miglior bianco d’Italia), nella gastronomia mediterranea basata sui prodotti dell’agricoltura e della pesca locali”. Al turista della domenica può sfuggire che nella parte alta della costa l’agricoltura ha un valore che non è solo economico ma, in fondo, più sociale, culturale e identitario. Chi coltiva l’orto, i limoni o le viti nei piccoli terrazzamenti a picco sul mare, incontra difficoltà maggiori, ma contribuisce a frenare gli smottamenti e il distacco dei massi. “Solo chi ha del tempo e voglia di esplorare il territorio – dice il presidente Ferraioli – può apprezzare l’agricoltura di qualità, il sapore delle verdure coltivate negli orti terrazzati, e il gusto degli animali da cortile oppure del miele d’altura. Senza parlare dei vini della costiera ottenuti con vitigni autoctoni come il Piedirosso, l’Aglianico, la Falanghina, il Biancolello, il Ripoli e il Fienile. Quello della enogastronomia può rappresentare un nuovo attrattore turistico, insieme alle passeggiate nei sentieri spettacolari che si snodano fra pergole e noccioleti, agavi e fichi d’india, immensi carrubi e rosmarino, sulle orme dei briganti e degli eremiti. La costa amalfitana ha una ricchezza di elementi naturali, dalla macchia mediterranea, agli uliveti, i vigneti, i limoneti che brillano sotto la luce del sole, che andrebbe valorizzata ben oltre la primavera e l’estate. L’offerta recettiva, poi, è così variegata, da poter soddisfare qualsiasi tasca”.

Raffaele Ferraioli ha ragione. Lo straordinario scenario della costa, può fare da sfondo a qualsiasi cerimonia ed evento, perché non c’è straniero che non ami e rimanga colpito da questa zona dell’Italia baciata dal sole. Sorrento ospita già tanti convegni e congressi, ma per attrarre manifestazioni nei piccoli borghi situati nel cuore della costiera c’è bisogno di strutture dedicate, attrezzate con moderne tecnologie, e soprattutto di una vera promozione specifica.

La location ideale per business meeting affacciata sul lago d’Iseo

Il Cocca Hotel Royal Thai SPA, è adagiato sulle sponde del lago d’Iseo, a poca distanza dal borgo medioevale di Sarnico. Un’oasi immersa in un’area unica e preziosa nel panorama delle Prealpi italiane, per chi vuole organizzare eventi e business meeting garantendo ai partecipanti anche momenti di relax coccolati da mille attenzioni. Concepito e strutturato secondo canoni architettonici che giocano con colori caldi e morbidi, la struttura ha uno stile che è il frutto di una fusion, con decorazioni e arredi originali thailandesi che creano in parte un’ambientazione esotica, uniti a un armonioso design moderno e minimale e a una illuminazione appositamente studiata per rafforzare i concetti di ospitalità e accoglienza. Le ampie vetrate consentono da quasi tutti gli spazi, la penetrazione di luce naturale e l’ammaliante vista del lago, offrendo un panorama incomparabile. L’esclusività del progetto d’arredo, unitamente al pregio dei materiali utilizzati nella costruzione, rendono le aree comuni dell’hotel, dalla reception, dai ristoranti alle sale riunione, funzionali, eleganti, calde e dotate di tutti i comfort. Cocca Hotel è stato progettato anche secondo i principi più innovativi di risparmio energetico e tecnologico unitamente ai massimi standard dell’ospitalità alberghiera d’eccellenza. L’80% dell’illuminazione si fonda sulla tecnologia led che garantisce, luce, privacy ed emozioni con consumi elettrici molto più bassi. A disposizione degli ospiti ci sono 66 camere, tutte vista lago, pensate e volute confortevoli, luminose, dotate di cabine docce con impianto audio. Inoltre le 8 suite ospitano vasche da bagno con cromoterapia, o idromassaggio e, grazie all’utilizzo di infissi che isolano acusticamente, sono immerse in un silenzio molto naturale. Anche il palato è ampiamente soddisfatto da due ristoranti, che propongono due differenti aree di gusto per tradizioni culinarie. L’influenza della cultura, della filosofia e delle tradizioni thailandesi sono determinanti in tutti gli aspetti dell’albergo, dalle decorazioni, agli arredi, ai trattamenti offerti nella SPA che supera i 1000 mq. Il Cocca Hotel si propone, anche, come cornice funzionale e suggestiva per incontri di lavoro, grazie alla sala conferenze di circa 250 mq che può accogliere oltre 100 persone ed essere utilizzata per congressi, eventi e riunioni. Attrezzata con la tecnologia più avanzata, completamente insonorizzata, con una splendida vista lago e un ampio percorso sui giardini pensili caratteristici dell’hotel, rende qualsiasi meeting d’affari una piacevole esperienza. Per il team building l’hotel, propone iniziative che possono soddisfare diverse esigenze a seconda del periodo dell’anno: escursioni, surf, canoa, vela, roccia, bike, arrampicate, canyoning, percorsi enogastronomici. È possibile praticare trekking, alpinismo, percorsi “avventura” accompagnati da guide alpine per scoprire le montagne del territorio o una crociere in barca a vela sul lago d’Iseo.

Arte e tecnologia nella capitale della Catalogna

Sono passati circa 30 anni dai Giochi Olimpici del 1992, tenutisi, in Spagna, a Barcellona. Gli economisti lo considerano come uno dei pochi casi in cui l’impatto e i benefici economici dell’organizzazione si sono rivelati positivi. Ospitare un grande evento, infatti, non sempre garantisce un impulso all’economia locale potendo creare situazioni debitorie in grado di scatenare effetti incontrollabili, di cui si rischia di pagare le conseguenze per lungo tempo. A Barcellona, fortunatamente, molti degli interventi e degli investimenti urbani permisero al capoluogo catalano di affermarsi fra le più importanti metropoli mediterranee. Prima dell’assegnazione, Barcellona era una città carente di strutture sportive e di attrezzature dedicate, e con un panorama ricettivo alberghiero e congressuale scadente. L’amministrazione mise in campo un’azione precisa prevedendo oltre la costruzione del Villaggio Olimpico, il recupero del lungomare con il porto olimpico e, più in generale, la piena valorizzazione turistica e culturale della città. A partire dalla riqualificazione del quartiere Poblenou, vecchia area industriale in disuso, che per l’occasione fu adibito a sede delle residenze degli atleti partecipanti, per poi evolversi in un moderno distretto all’interno del quale si sono integrate funzioni di tipo residenziale, commerciale e di svago. Da allora, la dinamicità economica che ha caratterizzato per diversi decenni la Spagna ha reso il quartiere una realtà a forte sviluppo e rigenerazione, con edifici moderni che richiamano suggestioni cinematografiche futuribili. La verticalità appare uno dei leit motiv dell’urbanistica catalana contemporanea, una scelta che ben si sposa anche con le strutture alberghiere che possono così garantire ai propri ospiti un panorama ineguagliabile, a volte capace di spingersi fino ai 360°. La Torre Agbar, 34 piani per 142 metri d’altezza, è oggi a buon diritto un simbolo del panorama urbano di Barcellona. Costruita su progetto dell’architetto francese Jean Nouvel, realizzato in collaborazione con lo studio spagnolo b720 e i costruttori Dragados, la torre ospita la sede della compagnia idrica comunale, combinando diversi concetti architettonici, esaltati da un’operazione di illuminotecnica con 4500 led luminosi che permettono alla torre di cambiare colore durante la sera. A poche centinaia di metri, passeggiando diretti verso il mare, ci si imbatte in un altro suggestivo grattacielo, in questo caso adibito a una funzione esclusivamente ricettiva: il Melià Barcelona Sky. L’edificio è un progetto di un’altra archistar francese, Dominique Perrault. conosciuto per la Bibliothèque Nationale de France e l’intervento sulla Stazione Garibaldi a Napoli. Di proprietà della catena spagnola Melià, lo Sky si distingue per la tensione che spinge lo sguardo verso l’alto. All’ingresso dell’albergo, dopo aver superato la reception si apre un’ampia lobby che svolge ruoli molteplici nel corso della giornata: se al mattino si presta a ospitare la colazione continentale, per il pomeriggio e la sera accoglie i clienti per un aperitivo da poter sorseggiare anche nel gradevole giardino esterno. L’arredamento con le sue linee pulite e minimaliste, non si risparmia nelle scelte cromatiche che spaziano dal rosso acceso al blu cobalto, capaci di animare ambienti che altrimenti potrebbero apparire un pò freddi e anonimi. Le 258 camere sono distribuite su 31 piani in 116 metri di altezza, ovviamente tutte raggiungibili attraverso una serie di ascensori che senza sosta viaggiano sull’asse di trasporto. Tutte le camere sono progettate per gratificare l’ospite con una visuale unica, al medesimo tempo capace di ipnotizzare e illuminare: una risorsa più che valida, al punto di sacrificare parte degli spazi e forzare l’ospite a chiudere le tende prima di addormentarsi. Incredibile il panorama che si gode dalla terrazza panoramica posta al 24° piano, mentre al piano terra il ristorante Merkado offre piatti della tradizione e della cucina mediterranea. In questo grattacielo, c’è anche uno spazio, forse un pò troppo limitato vista la grandezza dell’albergo, dedicato al benessere. La YHI SPA è il marchio di fabbrica del brand alberghiero spagnolo, un format benessere che si ripete nelle differenti strutture. L’hotel ha ottenuto EarthCheck, una certificazione internazionale dal Consiglio del Turismo Sostenibile Globale (GSTC) per lo sviluppo sostenibile nel settore dell’ospitalità e per le prestazioni ambientali e sociali. Melia Barcelona Sky offre anche la possibilità di organizzare convencion, riunioni di lavoro, congressi, presentazioni di prodotti, promozioni ed eventi nell’ Hotel. L’assistenza di una grande squadra di professionisti aiuta a progettare e realizzare un evento unico, dinamico ed innovatore, ne garantirà l’esito. I clienti, se lo desiderano, possono anche utilizzare il Business Center 24 ore su 24. I saloni a luce naturale, le singolari terrazze con una spettacolare vista panoramica e rendono ogni spazio intimo e inimitabile. Per finire, I ME Studio, una soluzione unica e all’avanguardia nel settore, una vetrina esclusiva per qualsiasi tipo di meeting e di evento. Un incubatore di tecnologie all’avanguardia, arte contemporanea e proposte creative, che insieme danno vita a un approccio completamente diverso rispetto alle solite strutture per eventi. La tecnologia, le luci, le attrezzature audio e i gadget più innovativi si fondono con interessanti proposte artistiche, trasformando gli spazi in una location sorprendente.

Eventi nel cuore della Val D’Orcia

La Val D’Orcia è uno dei luoghi più nascosti e più preziosi. Patrimonio mondiale dell’Umanità, su queste colline viene prodotto uno dei vini più famosi al mondo: il Brunello. Il panorama è di rara bellezza, la vista si estende fino al monte Amiata, e nelle giornate particolarmente limpide in lontananza si scorge anche l’isola D’Elba. Su di una di queste verde colline, a circa dieci chilometri da Montalcino, sorge il Castello di Velona trasformato oggi in un Resort, Thermal SPA & Winery. La sua costruzione risale al decimo secolo, come fortezza difensiva a causa dell’inasprirsi dei conflitti fra la repubblica di Siena e Firenze. L’uso residenziale della struttura arriva solo con il Rinascimento, durante il quale il castello fu arricchito di una loggia, mentre le mura retrostanti, di stile neo-medioevale vennero edificate in epoca ancor più successiva. La storia recente ha inizio alla fine del secolo scorso quando l’architetto Alberto Durante venne incaricato di restaurare ciò che restava della struttura originale, trasformando il rudere in un relais di lusso. Ha inizio così un lungo processo di ampliamenti, studi e ulteriori restauri volti a offrire ai futuri ospiti l’autentica esperienza di dormire in un castello le cui origini risalgono nel tempo. Molto originale il principio attraverso cui si è provveduto al recupero: in rapporto ai punti cardinali la proprietà è stata ristrutturata in modo da fornire agli ospiti esperienze ed emozioni legate alla posizione del sole durante la giornata, sfruttando così al meglio tutti i locali e gli angoli delle colline circostanti. La clientela arriva solo dal nord e l’impatto con le imponenti mura predispone l’immaginazione per quello che verrà in seguito; a est è stata costruita una prima terrazza dove viene servita la colazione godendo dei raggi del sole che sorge; a sud, quasi all’inseguimento delle ore di maggior calore, sono state posizionate le piscine esterne e la SPA, mentre a ovest, infine un’altra terrazza ospita il ristorante che serve la cena, accompagnata dai riflessi del tramonto sui colori della Val D’Orcia. L’aver chiuso il chiostro centrale, infine, con le ampie vetrate che oggi lo circondano permette a questo spazio di essere vissuto in qualsiasi periodo dell’anno. L’ambizione del progetto oggi si concretizza in 46 alloggi, divisi fra camere e suites. Le dimensioni vanno dai 30 agli 80 mq, e le abitazioni sono dislocate fra la parte antica del castello, e la nuova ala dove si trova anche la SPA.

L’arredo in stile “Castle” trasmette calore e tradizione, grazie al mobilio d’epoca, alle travi a vista, al pavimento in cotto, ai soffitti a volta, ai grandi camini e ai dipinti a olio sulle pareti. Design e arredi più moderni, invece per le 19 stanze chiamate “Sunset”, volutamente con ambienti più contemporanei, ognuna con un patio privato, bagni in travertino e, in alcuni casi, cabina privata per poter usufruire dei trattamenti benessere nell’intimità della propria camera. I lavori di ristrutturazione hanno portato alla scoperta nel sottosuolo della sorgente di acqua vulcanica più calda di tutta la Toscana, che attraverso un imponente sistema idraulico rifornisce le piscine, la SPA e le camere. L’acqua fa da filo conduttore a tutta la filosofia di benessere che questo luogo meraviglioso propone: attraverso le piscine, due interne con idromassaggio e due esterne, i due bagni turchi, le saune e le docce emozionali. Il concetto di territorialità si rispecchia nel menù del ristorante, con specialità toscane, a base di tartufo o di pesce proveniente dal vicino mar Tirreno. Per i pasti più veloci c’è spazio nel Velona Lounge, mentre è imperdibile un drink a bordo piscina nei mesi estivi o nel chiostro centrale: ovunque è sempre lo spettacolo della Val D’Orcia a farla da padrone con la tranquillità dei boschi, dei vigneti e degli uliveti circostanti, proprietà dell’azienda agricola “Castello di Velona” titolare dell’omonima etichetta con cui viene distribuito uno dei 10 migliori Brunello toscani. In conclusione, un luogo incontaminato dove poter organizzare convegni ed eventi durante tutto l’anno, per riconnettere il proprio ritmo a quello della natura circostante, e approfittare del tempo libero per concedersi momenti di benessere, tranquillità, buona cucina e, inutile dirlo, un ottimo bicchiere di vino.

Per eventi e congressi lenti firmati slow food

Nel lontano 1986, Carlo Petrini fondò l’associazione Slow Food. Da allora sono state innumerevoli le iniziative legate alla convivialità e alla valorizzazione della storia e cultura dei territori, insieme alla creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche, dove giovani provenienti da tutto il mondo approdano ogni anno per scoprire i sapori, le eccellenze gastronomiche, le migliori tecniche produttive, e il restauro della splendida area dell’Agenzia a Pollenzo. Uno dei borghi più suggestivi del nord Italia, iscritto nel Patrimonio Mondiale Unesco, che sorge nel cuore di un territorio unico al mondo, composto dalle verdeggianti colline di Langhe e Roero. Un luogo in cui bellezza paesaggistica e storia (Pollenzo era una antica città romana), si fondono in una location inestimabile capace di attrarre la preferenza persino di un Re. Era il 1883, infatti, quando Carlo Alberto di Savoia, decise che qui sarebbe sorta una delle tenute sabaude più prestigiose ma soprattutto l’Agenzia: un polo economico con un centro di ricerca per il miglioramento della redditività agricola. Il tempo e guerre hanno portarono a un decadimento architettonico del complesso ma, grazie a capitali raccolti da azionisti pubblici e privati, dal 2004, Pollenzo ospita la sede della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo, la prestigiosa Banca del Vino e l’Albergo dell’Agenzia.

Banca del Vino

La struttura di quest’ultima è immersa in un parco in stile giardino romantico inglese. Qui gli ospiti possono vivere una vera full immersion nel verde e rinfrancare oltre che lo spirito il corpo, grazie ad attrezzature e percorsi fitness che si articolano tra meravigliosi roseti, prati, vialetti e che toccano vere attrazioni come la Ghiacciaia sabauda, l’area archeologica romana, l’orto didattico e il ricco frutteto dell’Università di Scienze Gastronomiche. Passando all’edificio che ospita l’albergo, ciò che incanta è l’attenta scelta dei materiali che ricordano, quando non originali, quelli dell’epoca albertina. Anche gli interni sono stati concepiti per richiamare la tradizione del posto, tra accoglienti pavimenti in cotto e eleganti soffitti di legno a cassettone, marmi e raffinati arredi in pelle Frau. 70 le camere e le suite a disposizione dei clienti, ognuna delle quali porta il nome di un prestigioso cru di Barolo, Barbaresco o Roero. Punta di diamante della struttura è il ristorante con la splendida vista offerta da un dehor a vetrate che permette di immergersi nelle suggestioni del parco reale durante tutto l’anno. L’area “Slow Beauty” propone percorsi sensoriali che comprendono massaggi e trattamenti a base di tartufo, nocciole, lavanda e zafferano; un bagno turco in muratura, una vasca idromassaggio, la grande piscina riscaldata antistante l’albergo e la palestra interna dotata di moderne attrezzature. 5 luminose sale congressi combinano la bellezza di un edificio storico con la funzionalità delle dotazioni tecnologiche. Le sale, si affacciano sulla corte interna e hanno una capienza che va dai 220 posti della Sala Rossa ai 35 della Sala Azzurra, garantendo la giusta dimensione a ciascun evento e la gestione di più gruppi di lavoro in parallelo. La struttura è inoltre in grado d’offrire agli ospiti un’esperienza indimenticabile tra le oltre centomila bottiglie selezionate tra i migliori vini al mondo e custodite sotto alle volte in mattone delle cantine. Insomma, la scelta ideale per un congresso o un evento da affrontare con la dovuta “lentezza”.

Adda passà ‘a nuttata… ma i mesi trascorsi non si dimenticano

Adda passà ‘a nuttata, è una delle battute teatrali più famose scritte da Eduardo De Filippo. A pronunciarla è il medico quando, dopo estenuanti ricerche, viene finalmente trovato il farmaco che promette di salvare la vita di Rituccia, figliola di Gennaro e Amalia. Ma, nell’ultima scena di Napoli Milionaria, commedia scritta nel 1945 quando l’Italia era appena uscita dall’incubo della seconda guerra mondiale, è Eduardo, nei panni di Gennaro, che ripete la frase, ormai entrata, a pieno titolo, nella cultura popolare nazionale. Tant’è che questa espressione viene spesso usata in circostanze drammatiche, come simbolo di speranza e ottimismo, per rincuorare le persone angosciate, non solo da gravi condizioni di salute, ma anche dalle conseguenze lasciate da una crisi, economica o sociale, non ancora del tutto conclusa. Nel finale della commedia di De Filippo, Amalia guarda il marito con occhi interrogativi nei quali si leggono domande senza risposta: Come faremo? Potremo ritornare quelli di una volta? Quando? Gennaro intuisce e risponde con il suo tono di pronta saggezza: S’ha da aspettà, Ama’. Ha da passà ‘a nuttata. La pandemia da Covid19 non è stata una guerra ma i danni che ha provocato, soprattutto nel mondo turistico ricettivo e del MICE, sono di analoga portata. Scegliere, quindi, una frase portatrice di ottimismo, esattamente come fa il medico, speranzoso circa la guarigione della bambina della commedia, o come si mostra il padre, necessariamente fiducioso in un futuro che dovrà essere più luminoso di un recente passato buio, non è casuale. Sono in molti ad averci pensato in questi giorni, quando sembra che il periodo più difficile e senza precedenti, della nostra storia recente, stia per terminare. Abbiamo tutti bisogno di speranza e di momenti migliori. Lo si legge negli occhi di chi è tornato, seppur con molte limitazioni, a riempire i ristoranti all’aperto, a prenotare un albergo, a viaggiare, a organizzare un congresso o un matrimonio. Le buone notizie che riguardano la campagna vaccinale, il numero dei contagiati che scende, l’allentamento della pressione sugli ospedali e, soprattutto, vedere il pur piccolo ritorno dei turisti stranieri nelle nostre città d’arte, stanno rianimando la nostra vita quotidiana. Eppure sarebbe un errore pensare che sia tutto finito. Avremo un’altra estate caratterizzata per lo più da un turismo nazionale e di prossimità.

Il timore che le varianti del virus riducano l’efficacia dei vaccini, così come l’incertezza sulla loro sicurezza, aleggiano nelle discussioni che si ascoltano per strada o fra amici e parenti, a dimostrare che il grande panico che ha caratterizzato gli ultimi 18 mesi non si è ancora esaurito. La paura, si sa, è il più grande ostacolo alla mobilità, e quest’ultima è l’elemento indispensabile per rimettere in moto la ruota del turismo e dei viaggi. Non bisogna però rinunciare all’ottimismo, perché come scriveva Pier Paolo Pasolini:se non esistesse la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a scrivere.” Come però disse, anni fa, Romano Prodi: “Il passaggio dal pessimismo all’ottimismo si ha solo attraverso un’azione politica forte e coraggiosa”. Una cosa che, a mio parere, non si è ancora vista. C’è il rischio, infatti, che le norme meno restrittive emanate dall’ultimo DPCM facciano sembrare ciò che il settore ha vissuto dal febbraio 2020, come una cosa del passato, ormai conclusa, quasi da dimenticare. Difficile farlo, però, se si è rimasti chiusi per mesi, con ristori ridicoli, con bollette e tasse da pagare, in cassa integrazione o senza lavoro. Il ritorno del sorriso sulla bocca, la speranza per il futuro, non possono far cadere nel dimenticatoio le sofferenze patite, le frustrazioni, le perdite economiche, la depressione di tanti. Far ripartire interi settori che offrivano lavoro a milioni di persone non è semplice, certamente c’è bisogno di tanto ottimismo, ma nello specifico di importanti interventi che solo la politica potrà attuare, con l’aiuto del recovery fund europeo, ma soprattutto tramite una visione e una programmazione illuminata e creativa.

Il settore della ristorazione e degli eventi è visto come non essenziale

In questo periodo si è molto parlato dei danni subiti dai proprietari degli alberghi a causa della pandemia. Meno attenzione è stata rivolta a chi si occupa di ristorazione e catering. Ne parliamo con Luciano Spigaroli, presidente dell’Unione Ristoratori del Buon RicordoIl primo grido d’allarme l’abbiamo lanciato a marzo 2020 per evidenziare con forza l’assoluta criticità del settore e la mancanza di chiari e concreti interventi e linee guida che potessero scongiurare il tracollo dell’intero comparto. Perché, dopo oltre un anno di chiusure a singhiozzo, il mondo della ristorazione italiana di qualità è esausto. Sono tanti i mesi trascorsi dall’inizio della pandemia, durante i quali la nostra categoria ha accettato di chiudere a ripetizione le proprie attività in nome della salute. Noi ristoratori abbiamo un cuore e lo abbiamo dimostrato. Le briciole dei ristori, quando sono arrivate, sono state proprio tali. Abbiamo accettato anche il gioco dei colori, delle aperture e chiusure. Purtroppo la realtà dei fatti ha dimostrato che non erano i locali pubblici i portatori di contagi. Tutti sappiamo che pranzare in un ristorante è più sicuro che farlo in una mensa aziendale. Allo stesso modo non posso credere che siano meno pericolose le resse nei supermercati e l’affollamento dei posti di lavoro. Ci è voluto del tempo ma tutti ora, noi e i nostri clienti, abbiamo capito che la scelta di chiudere determinati settori è stata una scelta di comodo. Guarda caso sono i settori nei quali è unanimamente riconosciuta la professionalità e la passione per il proprio lavoro. Settori abituati ad abbassare la testa e lavorare. In nome degli ultimi governi si è deciso e pensato che avremmo digerito ogni cosa, lamentandoci, scrollando la testa ma poi rifugiandoci, per la sopravvivenza, in forme economicamente inutili come asporto e delivery. Con il risultato che tanti di noi sono arrivati alla canna del gas! La crisi sembra passata. Come sarà la ristorazione italiana post Covid? Questa è una domanda a cui è difficile dare una risposta per vari motivi. In primis perché nonostante si sia ricominciato a lavorare, la via della ripartenza e del ritorno alla normalità è sempre incerta. Secondo perché la normalità che apparentemente stiamo vivendo è diversa da quella che conoscevamo. La ristorazione in genere e con lei tutto il comparto eventi, ha subito uno strappo davvero importante nell’ultimo anno. A parte i danni economici chiari a tutti con perdite dal 50 al 90%, il fatto che il settore della ristorazione in genere e degli eventi sia stato considerato come “non essenziale” ha avuto e avrà ancora strascichi, al momento, ancora non immaginabili.

Ristorante Manuelina

Ci sono state molte chiusure, ma si tornerà a investire? Negli ultimi anni vi era un vero e proprio proliferare di nuove energie, sia in termini di materiale umano che di capitali verso il nostro mondo, ora però, tutte le certezze che avevamo prima, in pochi mesi, sono naufragate. Le fughe di forza lavoro che oggi registriamo sono notevoli. E come non capire le nuove generazioni. Chi vuole rischiare il proprio futuro indirizzandosi verso un settore che da un momento all’altro potrebbe essere rimesso in lock down? Lo stesso discorso vale per i grandi investitori? Più o meno la situazione e la domanda sono analoghe: se la sentiranno di tornare a investire milioni di euro in attività che potrebbero essere sospese in un battibaleno? In altre parole, il destino e il successo delle vostre attività commerciali non dipendono dalle vostre capacità e bravura… Penso che questo sia il problema più grave che dovremo affrontare nei prossimi anni. Tutti noi professionisti dell’accoglienza dovremo prendere una posizione, confrontandoci con chi è in grado di decidere il nostro destino. Perché oggi non basta più essere i migliori al mondo, sforzandoci di dare il meglio nei nostri locali e nei nostri servizi, dalla semplice trattoria familiare al grande evento internazionale. Forse dovremmo invece essere molto più bravi nel riuscire ad avere una voce comune, forte e rispettata. Non chiederti cosa il tuo Paese potrà fare per te, chiediti cosa tu potrai fare… Si ricorda questa frase? Certo, non bisogna dimenticarlo. Dovremo essere noi i primi a garantire comportamenti consoni all’importante ruolo che ricopriamo nella vita del nostro bel paese. La ristorazione ha sempre lavorato a testa bassa nelle proprie botteghe, e forse è stato un errore non farsi sentire abbastanza dalla politica: dovremo alzare il tiro e far capire la nostra importanza nel generare prodotto interno lordo e, soprattutto, un’ottima reputazione riconosciuta in tutto il mondo. Ce la farete? Non ho una risposta per lei. Questo è il dubbio che ci toglie il sonno, ma noi dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo ci crediamo e siamo pronti a dare l’esempio.

Confindustria Alberghi: Maria Carmela Colaiacovo eletta alla presidenza

L’Assemblea riunita a Roma ha eletto all’unanimità Maria Carmela Colaiacovo alla presidenza di Confindustria Alberghi per il prossimo biennio.

Maria Carmela Colaiacovo è amministratore delegato del Park Hotel ai Cappuccini di Gubbio e Vice Presidente del Gruppo Financo, holding internazionale che ha il proprio core business in Italia, nei paesi del Mediterraneo e nei Caraibi, nel settore del cemento e calcestruzzo. Da sempre in Confindustria ha ricoperto diversi incarichi a livello nazionale e territoriale, sia in Confindustria Alberghi che in Federturismo e Confindustria Umbria.

“Sono consapevole della enorme responsabilità che in questo momento comporta la presidenza di un’associazione di impresa, in particolare nel settore turistico alberghiero che è quello maggiormente colpito dalla drammatica crisi del covid – dichiara Maria Carmela Colaiacovo. La situazione è ancora molto difficile e questo impone all’associazione di giocare un ruolo attivo per rappresentare al meglio gli interessi e le esigenze di una categoria e di imprenditori che hanno visto in pochi mesi messo a rischio il lavoro di decine di anni. In questi mesi abbiamo lavorato con una grandissima partecipazione da parte di tutti i soci per la costruzione di richieste e proposte necessarie per la sopravvivenza delle nostre imprese. Il mio obiettivo è quello di procedere ancora in questa direzione con una gestione partecipata e attiva con un coinvolgimento allargato di imprese e territori. Siamo ancora in una situazione drammatica e senza precedenti che chiede un impegno straordinario a noi come imprenditori e associazioni, ma anche – e direi soprattutto – al Governo per assicurare interventi adeguati alla drammaticità del momento. Quello che abbiamo visto ad oggi, non è adeguato alle difficoltà di un settore in cui larga parte degli operatori ha registrato perdite anche superiori all’80%. È necessario un sistema di misure ad hoc per il nostro settore, ancora purtroppo di natura emergenziale con l’estensione del bonus affitti, l’eliminazione della seconda rata dell’IMU e l’estensione della decontribuzione, ma anche con una visione più ampia ed organica di medio lungo periodo per sostenere il riequilibrio economico e la crescita dimensionale delle imprese. Estensione delle garanzie, finanza alternativa, supporto agli investimenti con il superbonus, un pacchetto di interventi che metta in sicurezza il settore e ci permetta di continuare a crescere e competere sui mercati internazionali. In prospettiva poi importante un riequilibrio sul mercato digitale dove gli interventi dell’Europa in tema di tassazione, ma anche di sicurezza e trasparenza dei servizi, segnano un profondo cambio di passo rispetto anche al recente passato – conclude la Presidente Colaiacovo.”

Apre a Milano il primo hotel del brand Voco in Italia

HNH Hospitality, tra i principali operatori alberghieri italiani indipendenti, inaugura a settembre a Milano, l’hotel voco® Milan-Fiere, il primo voco® in Italia, brand lifestyle del gruppo IHG (InterContinental Hotels Group). L’hotel è situato in posizione strategica, a pochi minuti da Fiera Milano, MiCo (Milano Convention Centre), MIND (Milano Innovation District) e garantisce accesso immediato alle principali autostrade che conducono in città e agli aeroporti internazionali di Linate e Malpensa.
 
L’edificio di 22 piani dal design moderno si rivolge a un target sia business che congressuale. Ospita 280 camere e suite suddivise in diverse categorie: 224 camere Standard, 32 camere Premium, 24 Suite; tutte le camere hanno metrature dai 25 ai 56 mq. Sia gli spazi comuni che le camere sono oggetto di un restyling che ridisegnerà l’hotel in chiave sobria, informale e rilassata. Un accorto utilizzo di elementi naturali, nuove opportunità per il fitness e ambienti dedicati alla socialità sono i tratti distintivi di una property che punta ad un target di clientela giovane e che ama uno stile di vita attivo, divertente e responsabile. Fiore all’occhiello dell’hotel il Centro Congressi con 7 spazi modulari, tutti illuminati da luce naturale, dotati di apparecchiature high tech e Wi-Fi gratuito, in grado di soddisfare ogni richiesta, dalla riunione ai grandi eventi ed esposizioni fino a 630 persone; foyer e un terrazzo di 812 mq per eventi all’aperto, gaming area, parcheggio coperto con 263 posti.

L’Hotel mette a disposizione dei clienti, alla ricerca di una pausa di relax al termine di una giornata lavorativa, una moderna sala fitness e l’area benessere con piscina, sauna e bagno turco, ideali per un soggiorno in un contesto di assoluto well-being.

“Dopo Roma, siamo molto felici di questa nuova apertura nella città di Milano. La piazza è strategica rispetto al nostro piano di sviluppo. – afferma Luca Boccato, AD di HNH Hospitality – Annunciare una nuova apertura dopo il periodo incredibile che abbiamo vissuto, e che speriamo finito, è il nostro modo di passare dalle parole ai fatti. Se il settore può ripartire, lo deve fare concretamente attraverso nuovi progetti, con nuovi brand, per nuove aperture. Questa nuova collaborazione con il gruppo IHG è motivo di orgoglio per il Gruppo che con questo nuovo ingresso arricchisce il suo portfolio di un nuovo brand e conta oggi 15 strutture – conclude Boccato.

Tra i servizi offerti, il programma fedeltà IHG Rewards Club, che vanta milioni di membri in tutto il mondo, e i protocolli di sicurezza del programma globale di IHG Clean Promise, per offrire maggiore sicurezza agli ospiti e la necessaria protezione al personale.

Un restyling completo per NH Roma Villa Carpegna

Situato vicino alla città del Vaticano, a pochi passi dalla Basilica di San Pietro, l’hotel 4 stelle NH Roma Villa Carpegna è stato recentemente rinnovato negli ambienti. Oggetto della ristrutturazione non solo la lobby ma anche le 201 camere disposte su 3 diversi piani: tutte – dalle standard alle Superior fino alle Suite – hanno mantenuto l’originario stile classico esaltato dai nuovi complementi di arredo in stile minimal.

Anche il Ristorante Gelsomino è stato al centro di un’importante ristrutturazione pensata per accogliere gli ospiti della struttura e gli esterni in un ambiente caldo e accogliente. Qui, tra nuovi arredi e dettagli ricercati, è possibile degustare un menù à la carte che strizza l’occhio alla cucina internazionale senza dimenticare le ricette della tradizione locale. Una lista di vini eccellenti arricchisce ulteriormente l’offerta, proponendo abbinamenti interessanti per ogni piatto. Per chi desidera gustarsi un drink o fare un veloce aperitivo, nei pressi della lobby, il Bar La Magnolia dispone di un’ampia carta di cocktail, da accompagnare a snack, sandwich o fresche insalate.

Nelle giornate più calde, gli ospiti possono ordinare i loro drink direttamente a bordo piscina. Aperta nei mesi estivi e gratuita per chi soggiorna nella struttura, la zona piscina è stata completata ripensata secondo il concept by NH Hotel Group AQUA, un nuovo modo di concepire l’esperienza negli hotel con piscina. Un luogo per trascorrere un momento di relax, lontano dal caos cittadino. Il tutto arricchito dal menu AQUA che offre agli ospiti la possibilità di degustare tante proposte locali, ordinare una centrifuga o un calice di vino da assaporare direttamente a bordo piscina. 

Grazie alla sua posizione strategica, NH Roma Villa Carpegna è l’ideale anche per organizzare meeting ed eventi di diverse dimensioni, nel pieno rispetto delle normative di sicurezza. Le sue 12 sale meeting sono infatti tutte rinnovate, modulabili e attrezzate per riunioni di piccole dimensioni o anche meeting ibridi, tra il virtuale e il fisico. L’hotel di NH Hotel Group, infatti, non solo mette a disposizione degli ospiti la nuova offerta M&E “Hybrid Meeting by NH” – studiata per potenziare al massimo i servizi B2B – ma ha anche implementato uno degli ultimi servizi business del Gruppo: “Smart Spaces”. Un nuovo modo di concepire gli spazi dell’hotel che diventano ambienti dove lavorare e incontrare colleghi, partner e clienti con la possibilità di usufruire di tutti i comfort e della tecnologia disponibile nell’hotel di NH Hotel Group.

Apre il nuovo Hotel St. Martin a Roma

Un edificio totalmente ristrutturato, da uffici ad albergo, in un quartiere strategico della città di Roma: nasce, così, il nuovo Hotel St. Martin del gruppo OMNIA Hotels dei fratelli Riccardo e Francesco Lazzarini, tra la Biblioteca Nazionale e Piazza Indipendenza.

8 piani per 134 camere e suite, bar, ristorante, area fitness e centro congressi per ospitare fino a 200 persone: il nuovo Hotel St. Martin, progettato dallo studio di architettura Ceccaroli, presenta ambienti molto luminosi, grazie alle ampie finestre presenti in tutta la struttura, con uno stile contemporaneo dai toni caldi ed accoglienti e con materiali di pregio. Particolari le suite con terrazza esterna all’ultimo piano, dotate anche di vasca jacuzzi, dove potersi rilassare ammirando il panorama romano.

Il Café Sidus e il ristorante Sidera si presentano anche come luogo ideale di incontro per chi vive il quartiere, per residenza o per lavoro, nell’arco di tutta la giornata, così come il centro congressi è lo spazio pensato proprio per riunioni o eventi non lontano dalla stazione Termini.

A dirigere l’Hotel St. Martin, Mattia Valentini, che si trasferisce dallo Shangri La Eur sempre del gruppo OMNIA, supportato da Daniela Baldelli, Direttore Sales & Marketing del gruppo, per lo sviluppo commerciale.

Tradizione familiare, innovazione imprenditoriale, ospitalità come passione: questi gli elementi con cui nel 2019 è nato OMNIA Hotels, il gruppo alberghiero italiano con sede a Roma, una realtà con 35 anni di attività alle spalle che si sta sviluppando grazie all’impegno di Francesco e Riccardo Lazzarini, che hanno preso le redini del gruppo familiare.

Carbon Neutral Business Meetings

Hilton ha stretto una collaborazione con l’impresa sociale South Pole per compensare la carbon footprint di riunioni ed eventi in circa 60 hotel in Europa, Medio Oriente e Africa senza costi aggiuntivi per il cliente.

Lanciata nei mesi scorsi nei Paesi Bassi, l’offerta è stata estesa a più hotel, tra cui in Italia l’Hilton Milan e il Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel, con l’obiettivo di svilupparla ulteriormente nei prossimi mesi. L’iniziativa va ad aggiungersi al già forte impegno del Gruppo a fornire soluzioni a basso impatto ambientale che limitino i rifiuti e aumentino l’attenzione sulle fonti locali, a sostegno del programma Travel with Purpose 2030di Hilton, che si pone l’obiettivo di dimezzare la sua carbon footprint e raddoppiare il suo impatto sociale entro il 2030.

Tanya Clifford, vice president di Hilton Worldwide Sales EMEA, ha dichiarato: “Sappiamo che i nostri clienti che organizzano meeting ed eventi condividono la nostra passione per la sostenibilità e, come noi, sono impegnati nel trovare modi per ridurre ulteriormente la loro impronta ambientale. L’offerta di riunioni a zero emissioni senza costi aggiuntivi è fantastica e rafforza l’impegno già molto forte per limitare l’impatto ambientale delle nostre attività e raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi. Non vediamo l’ora di esplorare ulteriori opportunità di estensione del programma nei mesi a venire“.

L’impronta dei meeting con dieci o più delegati negli hotel che partecipano al programma sarà compensata attraverso crediti di carbonio. I crediti saranno assegnati a una serie di progetti che sostengono gli obiettivi di Travel with Purpose 2030 di Hilton, tra cui la riparazione e la manutenzione di pozzi in Ruanda per aumentare l’accesso a fonti di acqua sicura, la costruzione di una centrale geotermica in Turchia per generare energia pulita e senza emissioni e lo sviluppo e la manutenzione di parchi eolici in India e negli Stati Uniti.

Hilton utilizzerà LightStay, il suo pluripremiato sistema di gestione delle performance di corporate responsibility, per stimare il consumo di energia, acqua, carbonio e rifiuti di ogni riunione. Lo strumento Meeting Impact Calculator di LightStay dà ai clienti l’opportunità di vedere stimata la carbon footprint del loro evento, utilizzando i dati specifici di ogni hotel. Oltre alle misure messe in atto per diminuire i rifiuti e il consumo di energia degli eventi aziendali, i crediti di carbonio saranno acquistati da South Pole per compensare qualsiasi altro impatto ambientale residuo.

Sapendo che le aziende continueranno per qualche tempo a scegliere di combinare riunioni in presenza e partecipazione virtuale, soprattutto a fronte del fatto che le restrizioni nazionali anti Covid continuano a cambiare, Hilton ha recentemente lanciato Hilton EventReady Hybrid Solutions. Il nuovo prodotto permette alle aziende di ospitare riunioni ibride senza soluzione di continuità, attraverso più siti se scelgono di farlo. In linea con Hilton EventReady with CleanStay, oltre a tener conto della necessità di aumentare le misure di igiene e pulizia, il programma è stato sviluppato tenendo sempre presente gli obiettivi di sostenibilità.

Ehma Best Practices: come l’hotellerie ha risposto al Covid-19

L’ospitalità è tra le industrie più colpite dalla pandemia Covid-19. Camere e sedie vuote causano un disastro economico non solo a hotel e ristoranti, ma all’intera filiera. Non poter accogliere gli ospiti è inoltre motivo di angoscia per gli albergatori ed il loro staff. Nonostante tutto però, la resilienza è nel DNA degli albergatori.

“Negli ultimi mesi abbiamo visto molti esempi del supporto dato dagli albergatori alle loro comunità, alle persone bisognose, al personale, agli ospedali, ai colleghi del settore e al governo”, afferma Ezio A. Indiani, Presidente di EHMA e Direttore Generale dell’Hotel Principe di Savoia Milano. “Per evidenziare l’impatto sociale dei nostri soci sulle loro comunità e per ispirare una nuova generazione di manager dell’ospitalità a fare la differenza, EHMA ha deciso di dedicare a questo tema le “Best Practices 2020”. Queste best practice non riguardano né il denaro speso né le ore e i beni donati, ma il principio di base dell’ospitalità: We care”.

Undici progetti sono stati presentati dai soci. La vincitrice dell’edizione 2020, annunciata durante la 47ma Assemblea Generale virtuale EHMA del 4 giugno 2021, è Antonella Ferro, proprietaria e Direttore Generale del Courtyard by Marriott Rome Central Park, per la dimostrazione di grande impegno nei confronti della responsabilità sociale in tempi così difficili.

Durante il lockdown Antonella Ferro ha gestito 3 progetti nel suo albergo. Per il primo progetto, dal 1° aprile al 31 maggio 2020, il Courtyard by Marriott Rome Central Park ha ospitato persone positive al Coronavirus in quarantena provenienti dal vicino Covid 2 Columbus Rome Medical Center.

Antonella Ferro

È stata una grande esperienza professionale ed umana avere come ‘ospiti speciali’ pazienti con sintomi lievi ed adattarsi rapidamente alle loro esigenze“, commenta Antonella Ferro. “Il nostro albergo è stato uno dei primi a Roma a sospendere le attività il 13 marzo 2020, a causa della spaventosa diffusione della pandemia. Ci è stato chiesto dal vicino Policlinico Gemelli di mettere a loro disposizione la nostra struttura per le persone in quarantena. Abbiamo pensato che questa fosse una grande opportunità per supportare la comunità, cosa che per noi è sempre stata una priorità. Questa incredibile esperienza ci ha insegnato ad adattarci rapidamente al cambiamento, ad essere empatici nei confronti delle persone più colpite da questa terribile situazione, a dare maggior valore alle piccole cose che possono fare la differenza, ad essere resilienti e pronti a tornare alla normalità il prima possibile.“.

Il secondo progetto, denominato “Marriott Winter Cold Emergency”, concerne un appello alla solidarietà lanciato dalla Croce Rossa attraverso Federalberghi, che è stato ripreso dagli alberghi Marriott italiani in collaborazione con i due principali marchi di biancheria, Frette e Pedersoli, con l’obiettivo di donare coperte, lenzuola e kit di cortesia a persone bisognose per fronteggiare l’emergenza dovuta al freddo dell’inverno scorso. Le donazioni sono state raccolte e distribuite dai volontari della Croce Rossa.

Il terzo progetto “Un futuro per Melissa” è relativo ad una raccolta fondi per una bambina di nove mesi che soffre di SMA. Melissa si è sottoposta ad un protocollo medico presso il Policlinico Gemelli, durante il quale lei e la sua famiglia sono state ospitate gratuitamente presso l’albergo di Antonella Ferro. I proprietari, il personale e gli amici stessi hanno partecipato alla raccolta fondi per aiutare Melissa a ricevere una terapia genica molto costosa.

La nuova proposta dell’Holiday Inn Rome Eur Parco dei Medici

L’Holiday Inn Rome Eur Parco dei Medici riapre con il lancio degli Eventi Ibridi e Digitali.

Con il partner DHS Event Solution la struttura ha allestito una sala riunioni a luce naturale di 68 mq sempre disponibile con tutte le caratteristiche dello studio televisivo, fra moderna strumentazione tecnica e un ampio green screen. La proposta dell’albergo nasce da una domanda sempre crescente di questa tipologia di eventi, che parte da un’offerta base da adeguare con flessibilità alle specifiche esigenze dei clienti.

A garanzia della qualità della scelta ci sono i servizi di un hotel 4 stelle, fra camere Spaziose e dotate di ogni comfort, ampi spazi interni ed esterni con il nuovo concept di Open Lobby e i Giardini, i Ristoranti e il Bar completamente ristrutturati con le proposte per colazioni e cene anche a bordo Piscina.

Inoltre l’Holiday Inn Rome Eur Parco dei Medici si distingue per i collegamenti facili e veloci da/per il centro di Roma e l’aeroporto di Fiumicino e un ampio parcheggio a disposizione degli ospiti.

Per info: a.evangelisti@hirome-eur.it 338/239.52.01

Nasce Uvet Events

l gruppo Uvet – polo italiano del turismo, fra fornitura di servizi e soluzioni innovative per viaggi leisure, mobility management ed eventi – ha annunciato la nascita della nuova divisione Uvet Events: si tratta di un’operazione che coincide con la fusione di Uevents, società del gruppo leader in Italia nella progettazione e realizzazione di eventi MICE guidata da Laura Garbarino – ed Econometrica – società attiva nell’editoria e negli eventi, fondata e gestita da Gian Primo Quagliano, con un focus specifico dedicato al mercato dell’auto aziendale e del fleet management. L’obiettivo di questa novità è di rafforzare e rendere ancora più efficiente la parte eventi del Gruppo Uvet che, attraverso la nascita di una singola divisione, godrà di un’unica cabina di regia e di gestione per la conduzione delle linee di business legate alla progettazione di eventi, convention, viaggi incentive e attività di formazione aziendale.

EGO Airways, il made in Italy prende il volo

EGO Airways è la nuova compagnia aerea nata da un gruppo di imprenditori italiani. Il primo volo di linea è partito dall’aeroporto di Catania con atterraggio alle 11.45 a Parma, Capitale italiana della Cultura 2021 e prima Città Creativa UNESCO per la gastronomia. Nei giorni successivi è poi arrivato il turno di Lamezia Terme, Catania, Forlì, Bari e Firenze. I biglietti sono già acquistabili sul sito www.egoairways.com, attraverso il call center dedicato o tramite le agenzie di viaggio. Dopo i previsti voli inaugurali, Ego Airways incomincerà a volare a pieno ritmo a partire dal 28 maggio 2021: alle prime rotte italiane già annunciate si aggiungeranno altre destinazioni nazionali ed estere (tra cui Olbia, Mykons e Ibiza) per un’offerta ampia e diversificata che punta a conquistare sia chi viaggia per lavoro sia chi ricomincerà a muoversi per vacanza.

Un urban resort a Milano

Sheraton Milan San Siro è un urban resort per viaggiatori esigenti, un tranquillo rifugio in una Milano dinamica e sempre in attività, progettato come un luogo in cui connettersi e condividere esperienze. L’hotel sorge nel quartiere residenziale della città meneghina a cui il nome si ispira, strategicamente situato per capitalizzare sui grandi centri congressi e fieristici dell’area circostante, ma mantiene una sua personalità ben precisa. Il design elegante e contemporaneo dell’hotel è stato sviluppato sulla base del contesto di resort urbano, ispirandosi agli elementi architettonici e alla tavolozza dei colori meneghini. Oasi urbana, esperienze condivise Lo Sheraton San Siro sorprende per le sue qualità, per la sua atmosfera funzionale ma sempre accogliente, fedele al principio di sharing community che ha guidato anche la progettazione delle ampie strutture per conferenze e banchetti che l’hotel ospita, in uno spazio complessivo di 2.000 mq di aree attrezzate. I dinamici spazi dell’Hotel vantano vaste aree funzionali, con luce naturale e spazio esterno, incluse 2 sale meeting senza colonne. Proprio la sua versatilità di soluzioni costituisce il suo punto di forza. La collezione dei 21 spazi con luce naturale dello Sheraton Milan San Siro si sviluppa su tre diversi livelli, in una proposta di alternative modulabili dalle numerose declinazioni. Sheraton Milan San Siro offre ai propri ospiti anche un ampio giardino privato con terrazza, ideale per un cocktail a bordo piscina o un rilassante meeting break. Meeting Experience in stile Sheraton perfetto per meeting da grandi numeri, lo Sheraton Milan San Siro è dotato di 310 camere, di cui 25 suite e una suite presidenziale. Gli ospiti possono approfittare dei numerosi servizi e esperienze del marchio Sheraton, tra cui lo Sheraton Club Lounge con 106 camere e suite Club, una SPA di 450 metri quadrati, il centro Sheraton Fitness all’avanguardia e una Crew Lounge dedicata. Oltre al giardino privato, l’hotel ha una piscina all’aperto e un parco giochi per bambini, un bar per un coffeè break o una sosta lunch veloce ma gustosa, e un ristorante aperto tutto il giorno, basato su un concept di cucina biologica italiana e griglia con un portico all’aperto, immersi nel verde e con un bar a bordo piscina.

Cristina Chiarotti

Abbiamo chiesto una prospettiva ci hanno dato l’elemosina

Dott. Guida Bardi, l’abbiamo vista più volte in televisione prendere posizioni dure verso le politiche del precedente Governo e dalle Regioni a supporto del settore alberghiero.

Quali ritiene che siano state le principali carenze e in che modo si sarebbe dovuto intervenire? C’è ancora tempo? La madre di tutte le carenze è quella culturale. Non avere avuto la capacità politica di comprendere che l’intero sistema imprenditoriale sarebbe precipitato in un’anossia profonda, è stato imperdonabile. Chi aveva responsabilità, dai governi locali a quello nazionale, hanno trascurato il grido che veniva dal mondo dell’accoglienza: albergatori, ristoratori, baristi, mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento, palestre, sport, eventi, tutti abbiamo a gran voce chiesto una prospettiva, in cambio ci hanno dato l’elemosina. Una miopia intollerabile. Siamo ancora in tempo per rimediare? Sì, a condizione che si ascoltino le proposte di chi vive quotidianamente i problemi e li conosce e si abbia il coraggio di guardare lontano. Serve governare, con senso di equità e ottimismo. Il Covid ha cambiato il mondo dell’ospitalità e dei congressi, quale immagina che sia il futuro del settore? Il Covid ha cambiato il mondo, tout court. Ha cambiato la nostra percezione del prossimo, ha inoculato la paura e la diffidenza, ci ha chiuso nelle case e negli egoismi. Ma ha anche messo in luce i nostri limiti di organizzazione pubblica e, sono certo, quando tutto sarà finito avremo fatto progressi. Il mondo dell’ospitalità ha imparato procedure migliori perché i clienti siano certi di stare sereni, ha implementato la sanificazione e posto al centro delle politiche di accoglienza la salute dell’ospite. Penso sia stato un progresso. Il Covid ha anche mostrato quanto i contatti umani non possano essere sostituiti dai vari Zoom e quanto le persone abbiano bisogno di stare insieme, scambiare esperienze e divertimento. Ma ha ragione il presidente Draghi:Imprese e lavoratori in questo settore vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ma senza scordare che il nostro turismo avrà un futuro se non dimentichiamo che esso vive della nostra capacità di preservare, cioè almeno non sciupare, città d’arte, luoghi e tradizioni che successive generazioni attraverso molti secoli hanno saputo preservare e ci hanno tramandato”. Teniamo duro: la ripresa ci sorprenderà e dobbiamo farci trovare pronti. Dopo la polemica di questa estate che ha coinvolto la Sardegna, pensa che cambierà l’immagine o il modo di fare turismo nella sua regione? Le polemiche di quest’estate sono state eccessive e strumentali. La Sardegna è sempre stata un luogo sostanzialmente più sicuro di altre realtà nazionali e internazionali. Penso che anche la stampa dovrà mostrare maggior senso di responsabilità, dopo la sciagura Covid. La Sardegna rimane e rimarrà uno dei paradisi del pianeta e l’offerta turistica sarda ha un altissimo livello di qualità e di differenziazione: mare, cultura, enogastronomia, fascino. Chi mai può offrire di più? Le infrastrutture digitali della sua regione sono in grado di supportare la trasformazione che sembra essere in atto nel settore? Molto è ancora da fare, ma negli anni la Sardegna è stata sempre un leader di questo settore. Video On Line è stata uno dei primi Internet Service Provider d’Italia e l’Unione Sarda è stato il primo quotidiano on line d’Europa. Siamo la terra del CRS4 di Carlo Rubbia, insomma! Le sfide della modernizzazione sono ancora molte e conto che il prossimo Recovery Plan aiuti l’Italia intera ad essere all’avanguardia nel mondo. La Sardegna non si farà trascinare. Abbiamo imprenditori coraggiosi e visionari e giovani preparati ed europei: confido in loro. Cosa stanno facendo le associazioni di categoria per supportare i propri iscritti? Noi cerchiamo di lavorare al fianco di ciascuna bottega, di ciascun hotel, di qualsiasi ristorante e di tutte le aziende perché le istanze di chiunque siano rappresentate con forze presso le istituzioni e i decisori. Anche le associazioni di categoria, però, devono fare il grande salto per modernizzare procedure e decisioni: abbiamo bisogno di democrazia e di rappresentanza, ma anche di competenza e rapidità nelle decisioni. So di essere di parte, e me ne scuso, ma penso sempre che gli imprenditori siano una risorsa indefettibile per il Paese. Dobbiamo purtroppo aspettarci che molte strutture non superino la crisi? Anche nella sua regione c’è una corsa alla vendita come avviene in altre località italiane? Sfuggiamo dal pessimismo: abbiamo un nuovo Governo e molti soldi da spendere: difendere il sistema Italia significa aiutare le aziende sane a uscire dalla crisi e far sì che tutti, pur se malconci e incerottati, ci allontaniamo dalla pandemia rafforzati nel carattere e nella cultura d’impresa. Chi non se la sente di mangiare ancora pane duro, venda. Ma gli imprenditori non si arrendono mai.

Esterno Hotel Miramare di Cagliari

Franco Roscioli una storia di passione per l’hôtellerie

Si è spento all’età di 88 anni Franco Roscioli. Franco, padre di Giuseppe attuale presidente di Federalberghi Roma (vicepresidente nazionale dell’Associazione) e Rosanna a capo dell’attività alberghiera del Gruppo Roscioli. L’imprenditore è venuto a mancare il 1 febbraio scorso a causa di una lunga malattia che lo affliggeva da tempo. Franco era un’autentica istituzione nel panorama alberghiero romano. La sua famiglia operava nel settore dal lontano 1932, quando i suoi genitori, giovani sposi, acquistarono una piccola pensione al secondo piano di un palazzo nobiliare costruito nel 1888 vicino alla Stazione Termini. Era la Pensione Roscioli, prima a Roma con acqua corrente in tutte le stanze, poi rinnovata e ribattezzata Hotel Universo. Nel 1943 l’albergo diviene comando delle truppe tedesche e, dopo la liberazione, base dell’esercito britannico. Franco si unì all’attività dal 1945 come apprendista. Dopo gli studi negli States e l’apprendimento di ben quattro lingue oltre l’italiano, divenne presto il portavoce delle istanze del settore e bandiera del turismo made in Italy nella capitale. Curioso e innovatore, già dal 1957, aprì i suoi orizzonti, aprendosi al turismo congressuale. Con 300 posti, la Sala Congressi dell’albergo era la maggiore e più moderna della città. Dal 1984, uno dopo l’altro, si aggiungono i nuovi alberghi: il President, il Royal Santina, l’Aris Garden, il Claridge, la cui qualità li vede riconosciuti da importanti catene come Best Western e Hilton. A oggi, il Gruppo Roscioli con le sue quattro stelle di eleganza e la propria storia costituisce un’immagine unica nella città Eterna dedicata da sempre all’Accoglienza. Il dott. Franco era socio di Skal International Roma, e la sede del club da lui diretto dal 1950 e di cui è stato anche presidente e in seguito presidente onorario, era proprio nel Hotel Universo. Come riconoscimento per il lavoro svolto a favore del turismo, nel 2017 fu nominato International Skal Membre d’Honneur. La sua attività di promozione per il settore dell’ospitalità ricettiva ha convinto lo Skal International Roma, dopo la sua morte, ad annunciare l’istituzione di un Premio a nome Franco Roscioli per il migliore talento del settore turistico. In questo periodo buio per tutti e in particolar modo per il mondo turismo alberghiero e congressuale, viene meno un figura di spicco che è stato fonte d’ispirazione per molti, trainando e promuovendo per decenni la qualità ricettiva romana, portandola ai piani più alti degli standard internazionali. Oggi sono i figli e i nipoti che, sulle orme del nonno e degli antenati, continuano ad accogliere l’ospite con il calore della tradizione e l’innovazione che la famiglia porta nelle proprie cinque strutture, ma che, soprattutto, esprime attraverso un sentimento trasmesso da padre in figlio, dall’inizio del Novecento a oggi: “la passione”.

Famiglia Roscioli

Nel cuore del Sannio

Nel suo discorso di insediamento il nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha ricordato che il nostro patrimonio artistico e culturale dovrà essere la base di partenza per un rilancio del settore turistico e conseguentemente dell’economia del Paese. Il Sannio, in questo contesto, appare come un territorio dalle altissime potenzialità, che inspiegabilmente non riesce però a entrare nelle destinazioni stabili per turisti, tanto italiani che stranieri. Si tratta infatti di un ricco giacimento culturale ed enogastronomico, che si sviluppa in prevalenza fra la provincia di Benevento e di Campobasso. Per raggiungerlo ci si allontana dalla Costiera Amalfitana all’interno di una dolce campagna disegnata da vigne e uliveti centenari, dove si conservano ancora intatti piccoli borghi antichi. Una destinazione ideale, in poche parole, per chi volendo organizzare un evento cerca un luogo ideale per estraniarsi dal caos cittadino e offrire soddisfazione ai partecipanti anche a livello di gusto. Una proposta trova una sua giusta collocazione nell’Aquapetra Resort&SPA, quattro stelle lusso, un albergo diffuso, inserito in un parco di 25 ettari fra prati, boschi e sentieri, nato dal recupero di un originale borgo in pietra, situato nella località di Monte Pugliano, a soli 3 km da Telese Terme, cittadina nota per le sue acque minerali e sulfuree, sgorgate spontaneamente a seguito di un disastroso terremoto avvenuto nel 1349. Il borgo ha mantenuto intatto lo spirito di un tempo, con la piazzetta centrale, la cappella dove celebrare messe e matrimoni e le stradine lastricate che conducono ai vari volumi della struttura. Il resort Aquapetra ha una lunga esperienza nell’organizzazione di congressi ed eventi, con personale specializzato e servizi multimedia. Due le grandi sale a disposizione che accolgono rispettivamente fino a 150 e 350 persone, ma ci sono anche sale più piccole per seminari e incontri con meno pubblico. In quello che un tempo era il fienile, infine, c’è una grande piscina coperta, con ampie vetrate affacciate sul verde circostante. A disposizione di chi soggiorna o partecipa a un evento ci sono speciali pacchetti benessere e weekend a tema.

Studiare i trend del mercato per organizzare la propria ripartenza

Il mondo intero è impegnato nella lotta per vincere il Covid 19. Le statistiche registrano la tragica crescita del numero delle vittime, mentre a tutt’oggi manca ancora un dato ufficiale relativo alle imprese del turismo, del mondo congressuale e del turismo termale in grandissima sofferenza o addirittura chiuse. Gli albergatori su tutto il territorio nazionale, rappresentano la spina dorsale dell´economia del turismo italiano, e in prima persona, hanno vissuto un anno durissimo per i ripetuti lockdown. Per loro, alla pandemia sanitaria si è aggiunta la pandemia economica e sociale. Il turismo, infatti, non esporta merci ma importa persone. In molti si stanno interrogando su cosà cambierà nel mondo e in particolare nel nostro Paese. Identificare nuovi trends può aiutare a organizzare in anticipo la propria offerta turistica. I primi a ripartire saranno gli eventi sportivi di discipline differenti che attraggono contemporaneamente decine di migliaia tifosi e appassionati. Vale lo stesso discorso per gli eventi musicali che, quando sarà possibile organizzare in presenza, muovono grandi numeri di spettatori. Motivi di attrazione saranno i musei che avranno investito in ricerca e tecnologia digitale, i parchi naturali, i percorsi naturalistici, le piste ciclabili organizzate. Qualche difficoltà per le fiere internazionali che, negli ultimi mesi, hanno messo in piedi programmi virtuali così sofisticati da soddisfare già molti espositori. Inoltre la preparazione della partecipazione a una manifestazione fieristica in presenza richiede molti mesi e si basa sulla piena libertà di circolazione degli uomini e delle merci. Smart working e soluzioni di lavoro da remoto ridurranno i viaggi d’affari e, di conseguenza, a soffrirne saranno oltre che alberghi e ristoranti, anche taxi, treni e vettori aerei. Meno problemi per il turismo congressuale che vede molte categorie, in particolare i medici, pronti a ripartire al più Crescerà il turismo fuori stagione: perché la voglia di viaggiare degli italiani non si è esaurita e si proverà ad approfittare di prezzi e offerte ridotti. La pandemia ha creato difficoltà limitazioni specialmente ai Senior e portatori di disabilita, che erano considerati segmenti emergenti nel mondo del turismo. Lo stesso vale per le Famiglie che oggi sceglieranno destinazioni e ospitalità in strutture che sappiano realizzare proposte e avere servizi adeguati, in sicurezza, con competenza e professionalità. Sostenibilità è anche la parola d’ordine per le zone balneari che dovranno investire in materiali eco sostenibili, distanziamenti spaziali e design armonizzato con l’ambiente circostante. L’anno passato a salvare la stagione sono stati i flussi domestici, importante, quindi, la conferma anche per il 2021 del turismo di prossimità perché è alta la fiducia sulla sicurezza delle nostre strutture, cui si aggiunge il potere attrattivo dell´enogastronomia, la cultura, la storia, l’arte. Forti opportunità per i piccoli borghi finora esclusi dai grandi flussi turistici. Qualità, accessibilità e digitalizzazione sono i tre parametri con cui si giudicherà un hotel che dovrà offrire servizi innovativi e qualificati come spazi per lo smart working o polifunzionali, spazi sociali e zone per il relax psico-fisico; servizi per il tempo libero, wellness e sport. Per finire, in molti sostengono che l’evoluzione digital può rappresentare la base su cui costruire un’Italia turistica più competitiva e sostenibile, ma non si deve mai dimenticare che la qualità dell’ospitalità si fonda sulla empatia e sulla relazione diretta con il cliente.

Un elegante agri-relais siciliano

Il Duomo di Monreale domina sulla antica città costruita nella valle dello Jato, a pochi minuti di strada da Palermo. Al suo interno lo stile della tradizione architettonica nordeuropea si fonde con elementi propri dell’architettura e arte arabe generando quella sensazione di mescolanza propria della Sicilia stessa. Caratteristiche che si riscontrano anche in altre costruzioni, come il monastero del XVII secolo, che si trova in contrada Dammusi, trasformato oggi nel sontuoso agriturismo “Casale del Principe”. Originali le mura di cinta, costruite dove nel cinquecento sorgeva una torretta di avvistamento divenuta due secoli più tardi, prima convento di Gesuiti e, in età contemporanea, masseria agricola fortificata. Oggi è una proposta dell’hotellèrie di classe, tra le  più affascinanti destinazioni della Sicilia per organizzare eventi e festeggiare matrimoni, offrendo ambienti versatili, esclusivi e curati nei minimi dettagli. Diverse le location all’interno e all’esterno, nei bagli antistanti, al laghetto e sulla terrazza panoramica. La Sala Meeting “Principe” è in grado di  accogliere sino a 100 persone, in un ambiente raffinato e dotato di  tutte le tecnologie. Per gruppi meno numerosi, la Sala meeting Vip, ospita sino a 35 persone. Lo staff di cucina, propone una cucina del territorio attenta agli antichi sapori, nel rispetto  della migliore tradizione gastronomica e nell’uso di prodotti genuini e biologici. Per gli ospiti e gli accompagnatori la possibilità di seguire corsi di cucina, effettuare passeggiate, escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike per scoprire l’area circostante. Oltre alle camere standard, tutte con un terrazzo privato con salottino e vista sulla valle, l’agri-relais dispone di sette suites tematiche ispirate ai principali punti di forza della Sicilia: acqua, pietra, cultura, storia, arte, legno e agrumi. Fiore all’occhiello della struttura è la sala ristorante capace di oltre 180 posti, mentre nei bagli antistanti, immersi in un giardino che cattura per i cangianti colori e profumi delle stagioni, ci sono oltre 200 posti. Qui, sapori e profumi tradizionali rivivono in piatti genuini che danno spazio alla pasta fresca, ai dolci tipici ma anche a piatti a base di carne, ortaggi e formaggi, accompagnati dai migliori vini siciliani. La SPA esalta stile e cultura propriamente Siciliani con riferimenti alle molteplici influenze storiche e architettoniche del passato, in un ideale percorso naturalistico alla scoperta di piante decorative e medicinali, che crescono spontanee e rigogliose grazie alla presenza di una falda d’acqua dolce sotterranea. Il percorso benessere termina al cospetto di due grandi archi vetrati e un rosone costruiti secondo antiche tecniche locali, che costituiscono la facciata d’ingresso della SPA. la stessa pietra che diventa linguaggio e materia architettonica e decorativa. Lo spazio risulta esteticamente molto omogeneo sebbene offra soluzioni ricercate e tecnologicamente innovative, dettagli realizzati in opera da artigiani locali di antica tradizione e una particolare attenzione alla millenaria cultura locale. La montagna che domina la struttura e la morfologia del territorio circostante enfatizzano la magia di questo luogo, per chi è alla ricerca di una location fuori città, che al di fuori degli orari dedicati ai lavori garantisca quelle stimolazioni sensoriali che solo questa isola è in grado di offrire.

In hotel o in un appartamento se il congresso si tiene a Milano

Nei primi decenni del XIX, a Milano, viale Monza era ornato dalla presenza di eleganti filari di platani così da sembrare un lungo cannocchiale prospettico, intervallato da coreografiche piazze circolari dette rondò. Intorno a questa direttrice costruita per raggiungere la Villa Reale di Monza, si concentrò lo sviluppo della città e delle sue industrie. Nel 1870 lungo viale Monza correva un tram a cavalli, in seguito linea venne elettrificata finché nel 1964 fu inaugurata la linea rossa della metropolitana. Oggi, a pochi minuti dal centro storico di Milano, quest’area appare facilmente accessibile dall’autostrada, unendo in sé un giusto equilibrio fra tranquillità e privacy. Il Ramada Plaza Milano è a poca distanza dal famoso teatro di Zelig e appena 5 minuti a piedi dalla stazione Turro della metropolitana rossa, con cui è possibile raggiungere facilmente tutte le più importanti aree fieristiche e lo stesso centro città. Gli ambienti, pensati nei minimi particolari per offrire comfort e relax, si ispirano al design anni ’70 rivisitato con stile, eleganza ed originalità. Cromatismi particolari, tessuti morbidi, parquet, tecnologia di ultima generazione, letti comodi e ampie docce sono alcuni dettagli delle camere e gli spazi, raffinati ed eleganti, pratici e funzionali. Un omaggio al lifestyle e al design milanese che si manifesta nelle finiture e negli arredi rigorosamente made in Italy, e nella cura e attenzione alla proposta gourmet. La struttura offre un Centro congressi dotato dei più moderni strumenti tecnologici e le cui sale conferenze, illuminate naturalmente da grandi lucernai, sono in grado di accomodare fino a 300 invitati. Ulteriore punto di distinzione è la presenza di una piccola ma efficiente SPA che di fatto trasforma il Ramada Plaza Milano in un resort cittadino, aperto anche agli ospiti esterni, affacciato nel verde di un giardino interno all’albergo di oltre 3mila mq, che consente agli ospiti di rilassarsi in un ambiente naturale.

Tre residenze nel cuore della Tuscia

Fra il 1946 e il 1960, furono oltre 200.000 gli italiani che emigrarono in Venezuela, offrendo un contributo decisivo all’industrializzazione di quel paese e più in generale alla sua modernizzazione, anche a costo di sacrifici fatti per costruire un futuro per sè stessi e la propria famiglia. Fra questi c’era anche Giovanni Colamedici, proveniente da Torri in Sabina, in provincia di Rieti. In Venezuela, iniziò l’attività di costruzione di mobili, e gli anni passati in America Latina furono fondamentali per stimolare la sua capacità imprenditoriale che nel 1967 si concretizzò al suo ritorno in Italia. A Civita Castellana, in provincia di Viterbo, fondò insieme ai fratelli Pietro e Renato l’azienda Colavene, specializzata nella costruzione di mobili per cucina e lavanderia. Con il passare degli anni l’attività si è ingrandita, con l’impegno dei tre figli di Giovanni: Lauretta, Gianfranco e Adriana, sempre muovendosi su investimenti diversificati che hanno teso a rafforzare il legame con il territorio. Negli anni ‘70 fu acquistato un terreno di 700 ettari, per fondare un’azienda agricola, e valorizzare il prezioso borghetto dell’antico castello di Gargarasi attraversato dalla via Flaminia. Le generazioni si sono succedute e oggi, Antonella Moscioni e Claudia Colamedici hanno creato la Residenza Antica Flaminia, una struttura ricettiva per chi voglia scoprire le bellezze, un po’ misconosciute, della Tuscia. Gli ambienti e gli spazi abitualmente vissuti dalla famiglia sono stati trasformati in una destinazione luxury, dove soggiornare circondati da pareti di tufo, giardini curati e un panorama speciale sulla Valle del Treja.

La proprietà ha teso a combinare il gusto dell’eleganza raffinata e l’identità del posto. Sono tre gli ambienti in cui è possibile soggiornare: la Villa Padronale, incorporata nell’antica torre medievale, si sviluppa su due piani con quattro camere con bagno interno, oltre a una sala da pranzo circondata da una terrazza panoramica che affaccia sul Monte Soratte; la Dimora del Giardiniere, riconoscibile per la facciata che espone antiche bifore, è più piccola e conta su un’unica stanza matrimoniale, mentre la Casa del Guardiano, sviluppata sul grande arco d’ingresso sotto cui passava l’antica via Flaminia, propone tre camere a disposizione degli ospiti. La struttura può ospitare piccoli convegni o meeting, riunioni aziendali, ricevimenti e matrimoni. Il soggiorno dei partecipanti è arricchito dalla possibilità di godere durante la bella stagione di una piscina inserita nell’antica cava romana, oppure compiere escursioni per scoprire la bellezza del territorio, come le rovine della chiesa di San Pancrazio situate all’interno dell’insediamento medievale di Torre dell’Isola Conversina a Castel Sant’Elia, o con una passeggiata a cavallo o in bicicletta. A solo 20 minuti di auto è disponibile un attrezzato e rinomato campo da golf Nei dintorni della Residenza e in tutto il territorio della Tuscia si apre una ricca proposta di cantine e locande in cui degustare un’ampia scelta di vini, cibi, formaggi e verdure a chilometro zero. Per favorire la crescita economica della zona la Residenza Antica Flaminia non ha un vero ristorante proprio, ma è possibile richiedere la presenza di uno chef locale che si occupa dei vari pasti dei congressisti. La proprietà è consapevole infatti che dopo una dura giornata di incontri e discussioni, rimanere all’interno della tenuta priverebbe gli ospiti della possibilità di conoscere i numerosi presidi enogastronomici e culturali di un territorio ricco di terme, tradizioni e cultura, che attira ogni anno sempre più turisti, difficile da dimenticare per chi impara ad apprezzarlo. In maniera che l’evento lasci dietro di sé un ricordo a tutto tondo.

Vero o presunto, leggendario o storico buon compleanno Venezia!

Venezia sarebbe stata fondata il 25 marzo del 421 d.C. Testimonianze storiche? Sembra nessuna, così come la fondazione di Roma per convenzione è stata fissata il 21 aprile del 753 a.C. In tempi di Covid e lockdown, l’idea di un compleanno così vetusto e affascinante – ben 1.600 anni -della Serenissima, inizialmente ha acceso molti cuori e intelletti che si sono premurati di dimostrare con prove documentali l’anniversario. Si è arrivati addirittura a far scendere in campo l’Archivio di Stato e la Biblioteca Nazionale Marciana, per spiegare che si tratta di una datazione leggendaria, indotta da cronisti di varie epoche e che non esistono al momento documenti del V° secolo. Risultato? Tutti i quotidiani e social media hanno riportato l’annuncio e la smentita. Per chi volesse sbrogliare questa matassa di persona, consigliamo di prenotare un soggiorno a Venezia e visitare la mostra: “Venezia 1600. Nascite e rinascite”, in programma dal 4 settembre 2021 al 25 marzo del 2022. Le sezioni della mostra, che avrà luogo nell’appartamento del Doge, nel Palazzo Ducale, saranno quasi una quindicina e tracciano un excursus dalle origini del mito a oggi, attraverso tutte le vicende della città: la fortuna di Venezia, gli incendi, le pestilenze, la ricostruzione del Campanile dopo il crollo, l’incendio della Fenice e la sua ricostruzione, la grande alluvione del 1966, la Venezia vicina a noi del XX° secolo e quella dell’imminente futuro. Su Youtube c’è un’anticipazione dei contenuti della mostra. Ma tornando al tema dell’inizio: quella dei 1.600 anni è o non è una bufala? Si tratta solo di una fake new? Un pesce di aprile, visto che Venezia vista dall’alto ha la forma di un pesce? La risposta è che saperlo non ha importanza perché la città lagunare è in grado di reggere a tutto essendo essa stessa qualcosa di magico (Diego Valeri la considerava il sogno di fata Morgana). Vogliamo quindi fare le pulci a tutte le leggende, ai miti e alle favole che ci hanno educato e spaventato? Non sia mai, piuttosto consideriamo questa celebrazione come il tentativo di voler costruire una risorsa identitaria, e come una speranza di rilancio. A testimonianza di ciò, i tanti eventi che via via stanno prendendo forma, alcuni gestiti dalla partecipata Vela Spa (che si occupa delle feste tradizionali come il carnevale e la regata storica), altri direttamente dal Comune che ha istituito una chiamata pubblica per proporre iniziative (www. 1.600.venezia.it). L’augurio, naturalmente, è quello di uscire al più presto da questa pandemia e di ritornare a una Venezia migliore, in cui godere dei suoi famosi centri congressi, degli hotel congressuali, sia in città che al Lido o nelle Isole, ma anche di poter nuovamente usufruire delle infinite attività culturali, mondane, gastronomiche, esperienziali, musicali etc. che la città offre generosamente, fin dalla sua nascita, quale essa sia. Perché Venezia è una signora che sa e deve mettersi in mostra, senza mascherarsi, ma fiera dei suoi anni.

Luciana Sidari

Palazzo di Varignana: per eventi di successo sulle colline bolognesi

Quando si parla di Emilia Romagna si è spesso portati a pensare alle folli serate in discoteca, alle spiagge affollate e agli esclusivi servizi che la riviera offre ogni anno a migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Ma la regione può anche essere sinonimo di relax e benessere: nelle immediate vicinanze di Bologna, per esempio, si trova il borgo di Varignana, che, con la sua posizione privilegiata tra le colline, regala ai visitatori una vista mozzafiato sul litorale adriatico e sulle Prealpi. Conosciuta ai tempi dei romani con il nome di Claterna, l’area è ricca di mosaici e vi sorge una Domus ben conservata e tuttora visitabile. Simbolo riconosciuto è senza dubbio la Cripta romanica di S. Lorenzo risalente al IX-X sec, dominata dall’antica torre del II secolo. È questa l’atmosfera in cui si colloca l’antico Palazzo di Varignana, costruito nel 1705 e storicamente conosciuto come Villa Bentivoglio, che ben conserva, dopo anni di restauri, tutte le caratteristiche di un luogo di villeggiatura datato milleseicento. All’interno del complesso, si trova Palazzo di Varignana, che in una superficie di circa 16.000 metri quadrati riesce a unire ambienti di assoluto relax a tre ristoranti, passando per una sala congressi di circa 3.000 metri quadrati in grado di ospitare meeting ed eventi di ogni tipo. In particolare, la struttura possiede una varietà di servizi professionali garantendo un’offerta vasta e diversificata. Per i professionisti che avessero necessità di utilizzare luoghi di registrazione, gli Studios, a esempio, si presentano come un set televisivo professionale per la realizzazione di eventi, meeting, congressi, spot pubblicitari, streaming e broadcasting. A disposizione, 100 mt di virtual set con ring di americana cm 30×30, banda garantita sincrona fino a 200 +200mb, green screen di my 7,5 x 3 e ledwall di 450 x 250 cm passo 2.9 e box regia con 6 postazioni di mq 16. Un servizio tecnologico all’avanguardia supportato da partner d’eccellenza per l’organizzazione di eventi privati o aziendali sia live che registrati. Le serate di gala, i matrimoni o anche i semplici aperitivi, con possibilità di musica dal vivo, hanno come sfondo l’incantevole piscina esterna, abbellita dai giochi di luci e dall’impareggiabile bellezza naturalistica offerta dal Palazzo. La vasta scelta di camere permette ai congressisti e ai loro accompagnatori, di vivere momenti di relax indimenticabili. Dalla stanza standard alla superior alla deluxe, fino ad arrivare alle suites (junior, vital, panorama), per un totale di 134 camere le cui parole chiave sono naturalezza, stile, armonia e cura dei dettagli. La particolare collocazione di ogni stanza, all’interno di uno dei sei borghi indipendenti che costituiscono la struttura, assicura ai visitatori piena tranquillità e autonomia. Anche il colore delle stanze è stato sapientemente scelto per garantire un’atmosfera di assoluta quiete e relax: prevalgono il wengé e una tonalità pastello grigio e crema, rilassante agli occhi e in sintonia con la natura circostante, visibile dai balconi e dalle ampie vetrate, con un’esposizione costante alla luce e allo spettacolo delle colline bolognesi e del suggestivo parco privato della Villa. La tradizione che si unisce alle più moderne tecnologie: lo stesso motto che ha spinto gli architetti a creare spazi e servizi unici nella lussuosa Varsana SPA percorso tradizionale con jacuzzi, saune e due nuove stanze benessere: Cava d’Oro Bianco e Grotta dei Calanchi. Alle piscine interne, riscaldate e dotate di sistema idromassaggio, si unisce la piscina esterna, completamente circondata dal verde, di cui si può usufruire nel periodo estivo e nei mesi più caldi. Resta invece sempre a disposizione degli ospiti l’Aurevo Pool Restaurant, che, a bordo piscina, è ideale per gustare una cucina semplice e genuina a qualsiasi ora della giornata, oltre a quanto proposto dalla Trattoria Le Marzoline, ristorante tradizionale, e il Lounge Bar con Terrazza Panoramica. Poco distante, Varsana Fitness, su una superficie di 120 mq, è attrezzata con macchinari di ultima generazione per permettere 24/24 a tutti gli amanti della forma fisica di continuare la regolare attività sportiva anche nel periodo di relax. Per chi non vuole rinunciare alla propria privacy neanche un istante, la struttura offre alle coppie più esigenti la possibilità di usufruire in maniera esclusiva dei diversi servizi SPA: dalle piscine ai massaggi, dagli spuntini alle attrezzature sportive. Il personale, accogliente e disponibile, accompagnerà ogni ospite durante il suo personale percorso relax e benessere, accontentando ogni richiesta in modo preciso e altamente professionale.

Un soggiorno top luxury in Costiera

Situato poco lontano dal centro storico di Sorrento, l’Hilton Sorrento Palace regala una vista magica sullo splendido Golfo di Napoli, con in lontananza il profilo del Vesuvio. L’Hotel è infatti posizionato nel cuore di uno scenario spettacolare e unico al mondo, nelle immediate vicinanze della celebre Costiera Amalfitana e immerso nella ricca vegetazione mediterranea tra cui uno splendido e profumato agrumeto.

Spazi congressuali flessibili e completamente in sicurezza
Punto di forza è il Centro Congressi dell’Hilton Sorrento Palace, tra i più importanti e all’avanguardia del Mediterraneo, nonché tra i più grandi dell’Italia meridionale. L’Hilton Sorrento Palace è ideale per eventi di ogni sorta, dotato di spazi congressuali dinamici e insonorizzati, con ambienti dedicati e foyer separati che garantiscono la perfetta privacy in caso di avvenimenti concomitanti, sempre con uno staff dedicato a disposizione. Di grande dimensioni è il Centro Congressi che copre oltre 3500 mq e dispone di ben 24 sale meeting di diverse dimensioni di cui molte in luce naturale, tra cui un Auditorium da 1500 posti (che attualmente può essere utilizzato solo fino a 500 persone nel pieno rispetto delle regole di distanziamento). Tutti gli spazi, sia interni che esterni, ben si prestano sia a grandi eventi che a convegni e workshop, come a piccole o grandi riunioni e ad attività di team building o a cerimonie, modulabili in allestimenti diversi a seconda delle esigenze del cliente. Completano lo scenario il complesso scenografico di 6 piscine disposte su livelli differenti con diverse lunghezze e profondità che specialmente nella bella stagione creano una cornice suggestiva e romantica d’effetto.

Il top del lusso tra mare e collina
L’Hilton Sorrento Palace dispone di 335 camere, di cui alcune con vista collina, altre sul giardino, e altre ancora con una vista mare mozzafiato. Le suites, ampie negli spazi, offrono il top del lusso, concepite con ambienti separati come la Suite Surya, una delle più grandi e confortevoli di Sorrento, circa 124mq, composta da zona giorno, ampi balconi e una vista sul Golfo di Napoli a dare il benvenuto all’ospite. Il bagno è caratterizzato da una grande vasca idromassaggio, posizionata al centro della stanza, dalla quale si può godere l’incredibile panorama. Gli ospiti che soggiornano all’Executive Floor, nelle Suite o nelle Executive, beneficiano di check-in e check-out dedicati e possono usufruire dell’accesso esclusivo al Settimo Club Lounge della piscina esterna e del solarium. Inoltre, il Settimo Club Lounge offre la possibilità di servirsi al ricco buffet con gustosi snack e drinks nell’arco di tutta la giornata.

Location ideale per incentivi & team-builiding
L’Hilton Sorrento Palace dispone di un team dedicato agli eventi impegnato a rendere qualsiasi conferenza, riunione, evento veramente spettacolare. Sia che si tratti della prenotazione del pernottamento di un gruppo in hotel, della decorazione dei tavoli per un banchetto, organizzazione dei fiori per un matrimonio, oppure dell’organizzazione di attrezzature audio/visive per conferenze o presentazioni, ogni minimo dettaglio è curato con precisione. Per viaggi incentive e originali attività di team building, si organizzano cene a tema, per esempio a Pompei, a Capri e a Napoli, ma anche cooking sessions dove le squadre lavorano insieme per creare piatti tradizionali locali come la pastiera, il limoncello, la pasta fatta in casa e naturalmente la vera pizza napoletana.

Cristina Chiarotti

La pandemia non ha mai fermato Four Points By Sheraton di Bolzano

Bolzano è stata molto penalizzata dalla pandemia tra l’autunno 2020 (è stato annullato persino il mercatino di Natale) e la primavera 2021, ma Four Points by Sheraton non ha mai chiuso, come ha fatto? Avere locali sicuri, puliti e confortevoli fa da sempre parte degli standard di qualità della struttura, che ha navigato a vista in questa situazione alquanto surreale di post pandemia, adeguandosi non solo alle norme vigenti, ma anche alle disposizioni imposte da Marriott, catena internazionale di hotels. è un hotel dall’anima bleisure, moderno, concepito per ospitare Meetings, Congressi e Incentives. Oggi, tecnologia, creatività e esperienza sono indispensabili e dal Four Points vengono offerte due soluzioni interessanti, in attesa di ritornare alla normalità. Hybrid Meeting: soluzioni semplici e sicure all’insegna della tecnologia. Nell’adattare le sale alle esigenze attuali, determinate dalla pandemia, è stato valorizzato e sperimentato il collegamento in live streaming, per cui se il meeting organizzato prevede una grande platea, anche internazionale, nessuno sarà escluso, parola molto di moda, ma in effetti chi parteciperà potrà farlo nella lingua scelta e comodamente seduto in poltrona, da casa sua. Per un originale concetto di spazi per il business è stato scelto il termine “Pop-Up Office“, il nuovo ufficio, adattandolo alle camere & suites. Il risultato è una soluzione ottimale per svolgere il lavoro quando si è fuori città o, comunque, lontano dall’ ufficio. Tutte le stanze sono ampie e luminose, arredate in stile moderno, silenziose, allestite come un vero e proprio ufficio per garantire tutti i comfort e rendere piacevole la giornata di lavoro.I pasti vengono serviti in camera.

Dieter Frickel, direttore del Four Points by Sheraton Bolzano

Dal luglio del 2020 Dieter Frickel, con un notevole bagaglio di direzione, in Italia e all’estero, è alla guida del Four Points By Sheraton Bolzano. Le sue considerazioni sono illuminanti e di incoraggiamento per tutti: “Ho accettato con grande entusiasmo questa sfida – dice – anche se non si trattava solo di gestire un hotel legato ad un marchio di catena internazionale, ma di farlo in un periodo di estrema instabilità. La pandemia ha diversi aspetti da affrontare: quello economico, sanitario ma anche psicologico. Abbiamo gestito il tutto sempre con grande accuratezza, tenendo aperto l’hotel anche quando sarebbe stato molto più facile chiudere, facendo ruotare il personale per garantire un minimo di serenità a tutti, offrendo un servizio sempre di altissimo livello. Abbiamo sfruttato al massimo il nostro MEC, il Centro Congressi, per ospitare il giusto numero di persone. Presto il Four Points Sheraton tornerà alla normalità, allora con i clienti prevalentemente business torneranno anche i turisti, le famiglie, tutti coloro che vedono in Bolzano il trait-d’union di due culture, per visitare i musei, le cantine, fare shopping. Ritorneranno il B-Bar, dove sorseggiare un Hugo è diventato un vero rito, il Chill & Grill Restaurant, il 7th Heaven – Beauty and Wellness, il centro benessere.

Luciana Sidari

GroupSync Engage: la soluzione per event planner firmata Groups360 e Hilton

Groups360 e Hilton hanno annunciato il lancio globale di GroupSync Engage, la prima soluzione integrata di prenotazione diretta del settore alberghiero per gruppi, adottata dalla maggior parte degli hotel del portfolio Hilton. Incorporato nel sistema di prenotazione centrale di Hilton, GroupSync, che comincerà a diffondersi a livello globale questo mese, fornirà agli organizzatori di eventi la possibilità di visualizzare la disponibilità in tempo reale e prenotare blocchi di camere per piccoli gruppi in 5.000 hotel all’interno del portfolio globale di Hilton.

Questa soluzione di prenotazione integrata è in grado di risolvere una problematica di lunga data tra gli event planner – l’incapacità di verificare se un hotel ha la disponibilità di camere per ospitare gruppi. Applicando a quasi tutte le nostre strutture in tutto il mondo il sistema di prenotazione online diretta per blocchi di camere riservate a piccoli gruppi, offriamo una modalità di prenotazione più semplice e affidabile per tutti“, ha dichiarato Oral Muir, vice president, Global Distribution, Hilton. “Da sempre in Hilton affianchiamo le persone che si mettono al servizio delle persone, creando soluzioni innovative con partner strategici, per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti“.

Le compagnie alberghiere che implementano GroupSync Engage offrono una soluzione di prenotazione immediata per chi pianifica riunioni ed eventi, con la possibilità di verificare all’istante la disponibilità di camere e spazi. Offrendo agli event planner la visione in tempo reale della disponibilità e delle tariffe delle camere per gruppi, GroupSync semplifica l’esperienza per circa due terzi delle RFP che hanno necessità di informazioni relative all’organizzazione di eventi.

GroupSync Engage sta rivisitando il settore dell’ospitalità, così da rendere la prenotazione di piccoli gruppi semplice, trasparente ed efficiente sia per gli hotel sia per gli organizzatori di eventi“, ha commentato Kemp Gallineau, CEO di Groups360. “La nostra azienda intende fornire una tecnologia integrata che semplifica le prenotazioni di gruppo. Siamo lieti di collaborare con Hilton in quanto Gruppo leader del settore per offerte nel campo del turismo congressuale“.

Gli organizzatori di eventi possono prenotare blocchi di camere presso gli hotel Hilton direttamente in GroupSync o valutare la disponibilità prima di inviare una RFP per camere e spazi per eventi.

Grazie alla rapida adozione della tecnologia GroupSync Engage lanciata di recente, Groups360 prevede che circa 20.000 delle quasi 200.000 proprietà in GroupSync saranno attrezzate per offrire prenotazioni di gruppo online entro la fine del 2021, mentre tutte le 200.000 proprietà possono ricevere RFP elettroniche attraverso GroupSync.

Senza il Turismo il nostro Paese è molto più povero

Calo dei numeri e crisi economica sono solo alcune delle preoccupanti parole utilizzate, da ormai un anno a questa parte, quando si parla di turismo. Il Covid-19 ha messo in ginocchio molte attività e non ha guardato in faccia a nessuno. Tra i settori economici devastati dalla diffusione del virus e dalle continue chiusure e dai coprifuoco c’è il turismo e con esso l’intero indotto. Il ritardo della campagna vaccinale e la terza ondata hanno acuito il malessere generale e di tutta la filiera di uno dei pilastri del settore terziario, che contribuisce a rimpinguare le casse statali con un’incidenza pari al 13% del Pil (dati Enit del 2019). Prima dei lockdown, delle chiusure, dei divieti degli spostamenti tra comuni e tra Regioni, prima ancora delle colorazioni attribuite alle Regioni il flusso turistico ha visto arrivare nella nostra Penisola più di 131 milioni di persone nel solo 2019. Se si passa alle attività alberghiere, i numeri prima del Covid erano in costante crescita (33mila alberghi e 183mila esercizi extra alberghieri). Dopo un anno di pandemia questi numeri sono solo un ricordo, che dimostrano però l’immenso potenziale, spesso trainante, del turismo italiano per l’economia italiana. Le ultime misure stabilite dal governo Draghi hanno fortemente sorpreso in negativo le associazioni di settore. In un comunicato, il Presidente di Federalberghi di Roma, Francesco Roscioli ha criticato il DPCM Pasquale che da la possibilità di partire all’estero ma vieta lo spostamento dei cittadini tra le Regioni. “Gli albergatori romani non hanno nulla contro il turismo outgoing, voce fondamentale all’interno del comparto turistico, ma ritengono che queste disparità rappresentino un tafazziano autogol. In Inghilterra viene multato chiunque esca dal Paese, da noi solo chi si sposta dentro i confini nazionali: a questo punto riteniamo preferibili norme dure ma egualitarie a disuguaglianze che incarnano controsensi inspiegabili.” il pensiero di Roscioli. Come lui però sono in tanti che richiedono misure coerenti per l’intero settore per cercare una difficile ma necessaria ripresa. Il neo ministro Garavaglia prima di Pasqua è intervenuto al Consiglio generale di Federturismo – Confindustria per un confronto diretto con gli imprenditori del settore e per illustrare le priorità da affrontare urgentemente a sostegno di un comparto costituito da 386.000 imprese. Per i vertici di Federturismo lo stanziamento di 1,7 miliardi di euro a favore del turismo non è assolutamente sufficiente. Garavaglia ha garantito però che, nei prossimi mesi, ci saranno altri scostamenti e in tutti ci sarà una quota consistente a sostegno dell’industria turistica. La Pasqua nel frattempo è passata e con essa una grossa fetta di possibili introiti se n’è andata. Come per il 2020, dopo la stagione della neve, gli alberghi hanno visto sparire anche il turismo scolastico che ha sempre rappresentato uno dei grandi punti di forza per le città d’arte, ma anche per i parchi a tema, i musei. Oggi si spera che un recupero, come per l’anno passato, potrà verificarsi nella stagione estiva, in Italia notoriamente breve, ma anche per questo non c’è tempo da perdere. Governo, imprenditori e associazioni di settore devono collaborare e lavorare a stretto contatto per una celere ripresa. I ristori per ora non stanno funzionando, per molti sono elemosina. Intanto, molte attività della ristorazione sono state costrette alla chiusura definitiva. Servono idee per quello che è a tutti gli effetti uno dei motori trainanti di un Paese sempre più chiuso in sé stesso. “La grande sfida che ci aspetta, per far ripartire il turismo, è dar vita al Digital Green Pass Ue, – dichiara la Presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalliche consentirà la circolazione delle persone in totale sicurezza e privacy, ma che non ostacolerà allo stesso tempo la mobilità di coloro che non hanno effettuato il vaccino.” Che significa? Se oltre alle frasi a effetto qualcuno spiegasse, in concreto, di cosa si tratta, forse aiuterebbe gli operatori turistici a sentirsi meno soli e trascurati.

DOMINA ZAGARELLA SICILY

A pochi chilometri da Palermo e a circa 50 chilometri dall’aeroporto internazionaleIl Domina Zagarella Sicily affaccia sul Golfo di Porticello, circondato da uno dei più bei paesaggi siciliani.
Il design degli interni vintage è ispirato all’epoca della Dolce Vita italiana. Ognuno dei cinque piani dell’edificio principale dell’hotel è caratterizzato da un colore dominante ad essi attribuito: Azzurro per la Musica, Giallo per la Moda, Rosso per le Auto Sportive, Rosa dedicato alla Donna e alle Dive e Nero per il Cinema.
Nel rigoglioso giardino si trovano 38 villette compatte con una vista spettacolare sul mare, ispirate agli originari villaggi di pescatori della zona.

Il Domina Zagarella è il luogo ideale per eventi grazie alla sua ampia area che affaccia sul mare, nonché una vasta gamma di sale riunioni e un centro congressi modulabile che può ospitare fino a 600 posti a sedere.

Data apertura stagione 2021: 2 Giugno

Director of Sales & Marketing: Pasquale Priore – Priore@domina.it 

Tecnologia a supporto dell’Hotellerié

Tecnologia e innovazione caratterizzano le nuovissime Hybrid Ivy Room e Hybrid Studio Suite dell’Hotel De La Ville a Roma, progettate per rispondere alle nuove esigenze del mondo degli eventi. In un contesto di lusso e sicurezza, i prossimi meeting aziendali, lanci di prodotto e workshop potranno quindi beneficiare di strumenti audiovisivi di ultima generazione in grado di realizzare eventi in presenza combinati con audience virtuale. Grazie a videocamere professionali, flash e tecnologie all’avanguardia, la Hybrid Studio Suite potrà ospitare piccoli eventi oppure trasformarsi in uno studio per riprese audio-video o uno spazio per interviste. La elegante Hybrid Ivy Room potrà essere allestita con un palco di 4×2,50m completo di backdrop di 4mx2,50m e illuminazione, fino a 4 schermi al plasma, un podio, fino a tre videocamere, impianto audio con radio microfoni e regia streaming.

Pensando ad un mondo post Covid

Site e Oxford Economics hanno presentato a Roma, presso il Courtyard by Marriott Courtyard Central Park, la ricerca mondiale sul futuro degli Incentive e Eventi fornendo una visione anche sull’Italia. Il sentimento comune è che gli Incentive e gli Eventi ripartiranno con maggiore forza di prima. Tra i principali temi trattati nel corso dell’intenso programma dell’evento dal titolo “La Forza di una Visione, Incentive ed Eventi in un mondo post Covid” sono stati ricordati i dati relativi all’allineamento globale relativo alla ripresa dei viaggi MICE e alle scelte future dei Buyers nordamericani e asiatici post pandemia, delineando sia le destinazioni più apprezzate già nell’emergenza Covid e quindi tra le prime a riprendersi, sia la gioia intrinseca dell’esperienza di viaggio, in futuro più consapevole e più esigente in fatto di sicurezza ed eco-sostenibilità. L’Evento è stato organizzato dal Capitolo Italiano di Site – Presidente Daniela Oddo e da Annamaria Ruffini – Site Presidente Mondiale 2018.

Un serie di webinar per UNWTO

Sommet Education e l’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) lanciano per il 2021 una serie di webinar dove esperti dell’UNWTO e leader del settore del turismo discuteranno dello stato dei settori Travel e Hospitality e si confronteranno sulle sfide, le innovazioni e le potenziali soluzioni applicabili nel campo della formazione, della tecnologia e della sostenibilità. #HospitalityChallengePitch sarà anche un’occasione per conoscere da vicino alcuni dei 30 progetti vincitori della Hospitality Challenge, l’iniziativa lanciata dall’UNWTO e Sommet Education per rilanciare il settore dell’hospitality attraverso progetti creativi e innovativi. Ogni appuntamento sarà dedicato a un tema specifico.

Originale bellezza

Venezia è l’essenza del romanticismo, un luogo sospeso nel tempo dove trascorrere una magnifica esperienza di viaggio. Per questo è da sempre una delle mete più ambite dai viaggiatori di tutto il mondo, icona del turismo italiano. Oggi la città lagunare offre un volto diverso, in cui è possibile scoprire la sua originale bellezza, lasciandosi sedurre dal fascino di una destinazione leggendaria. Quale il punto di partenza per questa scoperta?

Design moderno che guarda alla tradizione
Situato sulla tranquilla Isola della Giudecca, Hilton Molino Stucky è il moderno rifugio da cui iniziare, ideale oasi di pace in cui l’autenticità di Venezia è tutt’oggi conservata. Gode di una posizione privilegiata, grazie all’efficiente sistema di collegamenti che permette di raggiungere il centro storico in pochi minuti a bordo dello shuttle riservato, mentre la stazione di Santa Lucia e l’aeroporto sono facilmente raggiungibili sia con il trasporto pubblico, sia con water taxi. Soggiornando nelle nuove magnifiche camere Molino Premium, recentemente ristrutturate, con un design che richiama la storia dell’Hotel e gli elementi distintivi della città, si può godere di una vista spettacolare, come eccezionale è il panorama che si può ammirare dallo Skyline Rooftop, scelta ideale per un aperitivo, inizio perfetto di una serata da proseguire con una deliziosa cena presso il ristorante Aromi, che propone un menù tutto nuovo ispirato ai profumi delle erbe aromatiche.

Piscina con vista sulla laguna

New concept per Aromi
È un vero e proprio viaggio alla scoperta dei sapori e dei profumi di Venezia quello proposto da Aromi, fiore all’occhiello dell’offerta gastronomica di Hilton Molino Stucky. Il pluripremiato ristorante in stile yatching club ha lanciato un nuovo concept che esprime l’essenza di Venezia, della Laguna e dei suoi orti. Alla base di questa innovativa proposta, il menu messo a punto dall’Executive Chef Ivan Catenacci e la sua brigata, con ingredienti semplici, di origine locale e nazionale. Sempre più fedele al suo nome, in ogni piatto viene inoltre utilizzata un’erba aromatica, che anticipa ed esalta l’assaggio con un delizioso profumo. Vista, gusto e olfatto vengono così coinvolti in una armonica esperienza, studiata per poter offrire agli ospiti una cena davvero esclusiva, magari arricchita con una degustazione di oli provenienti da diverse regioni italiane, scelti a rotazione tra le eccellenze del territorio, che si accompagnano a pani e focacce fatte in casa. Di primaria importanza la vocazione vitivinicola del territorio e più in generale dell’Italia, che Aromi celebra con la sua carta dei vini e con gli abbinamenti del Maitre Giovanni Burrafato.

Qualità, innovazione, sinergia
Hilton Molino Stucky ha riaperto ufficialmente il 1° luglio scorso, data che ha coinciso con l’arrivo del nuovo General Manager Antonello De Medici, una figura chiave nell’ambito dell’ospitalità veneziana e nazionale, una scelta che rinnova la volontà del brand Hilton di accrescere il proprio legame con la città. “Abbiamo lavorato molto durante questi mesi – conferma De Medici – per ricostruire una formula di soggiorno innovativa, che facesse dell’Hilton Molino Stucky non un mondo a parte ma una location esclusiva dalla quale scoprire Venezia ed il Veneto. Luoghi e atmosfere richiamano all’ospitalità e al calore dell’accoglienza, ma abbiamo arricchito la proposta di soggiorno con tanti piani emozionali, dalla valorizzazione della location alla scoperta della tradizione. Il nostro sforzo si concentrerà sul riposizionamento della struttura verso una vera esperienza di soggiorno in forte sinergia con la destinazione dalla quale trarremo spunto e reciproci stimoli da trasmettere alla nostra clientela.”

MICE Experience sul Garda

Inaugurato nel 2006 e continuamente rinnovato con importanti investimenti da parte della proprietà Europlan, Hotel Caesius Thermae & SPA Resort di Bardolino non ha mai cessato di rappresentare una garanzia per il mondo MICE italiano e internazionale. Fra i pochi hotels del Garda con attività annuale, si è adeguato alle difficoltà della pandemia continuando a offrire non solo un centro congressi di primordine, ma anche un corollario di servizi difficile da trovare in altri resort, con le giuste distanze per i momenti di aggregazione. Il Caesius Congress Center comprende 9 sale riunioni modulabili da 20 a 350 persone e la “Fabbrica dell’Acqua” inaugurata nel 2020, una location adatta a eventi corporate e privati. La sala per 200 persone è dotata di sofisticate attrezzature tecnologiche, gode di luce naturale e vanta una suggestiva terrazza dalla quale si domina la vista del Lago di Garda. “Ogni tipologia di evento – sottolinea il direttore Domenico Ieva – qui può trovare una scenografia personalizzata, penso per esempio a un gala dinner di prestigio. Per servizi conviviali abbiamo a disposizione un foyer, 2 ristoranti interni per complessivi 350 posti serviti dall’affiatata brigade de cuisine del Ristorante Benacus e una terrazza con uno splendido affaccio sul giardino interno, molto piacevole dalla primavera all’autunno”. Organizzare un meeting o un evento MICE nell’Hotel Caesius Thermae & SPA Resort significa avere a disposizione una variegata palette di opportunità grazie alle 185 camere, a parcheggi interni ed esterni e a un servizio navetta. Da non perdere i 3.000mq dedicati al wellness, con saune e bagno turco, piscine interne ed esterne con idromassaggio, un beauty center e uno stabilimento termale dalle acque oligominerali. Menzione d’onore per il Centro di Medicina Ayurvedica fra i più attrezzati e completi a livello nazionale, supportato da personale medico qualificato. Le travel experience d’estate si arricchiscono di escursioni con il brigantino San Nicolò di proprietà di Europlan, riservato a 30 persone. Uno staff congressuale altamente professionale accompagna e risolve ogni necessità, conquistando la completa fiducia del cliente.

Luciana Sidari

Tanti spazi, naturalmente distanziati

Immerso in un contesto naturale senza pari, nell’incantevole costa Sud della Sardegna, il Forte Village è una destinazione nella destinazione: la location perfetta, per ospitare ogni tipo di evento aziendale in condizioni di assoluta sicurezza. A solo un’ora di volo dalle principali città italiane, i suoi 50 ettari di giardino avvolgono e proteggono gli hotel, i vasti ed innumerevoli spazi aperti che si prestano alle più svariate esigenze e la ricca selezione di facilities, per ridurre totalmente qualsiasi contatto con l’esterno. Il Forte Village è stato il primo Resort al mondo ad adottare un protocollo medico anti Covid-19, il Protocollo Covid Protection, uno tra i più avanzati in materia validato da un comitato medico-scientifico composto da esperti multidisciplinari delle Facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università Roma Tor Vergata e Cagliari, che ha consentito alla struttura di ripartire all’insegna della massima sicurezza e serenità sia per gli ospiti che per lo staff del Resort. Il Protocollo prevede test rapidi e, se necessario, tamponi real-time all’ingresso in struttura, creando le condizioni per un ambiente il più possibile sicuro e protetto per tutti, un’iniziativa che ha riscosso un enorme successo tanto da essere premiata con il prestigioso riconoscimento di Travel Agents Choice Award 2020.

Forte Village

Il lusso dello spazio open air
Gli ampi spazi aperti, immersi nel verde, si prestano ad accogliere i più svariati tipi di evento, con format personalizzabili per adattarsi a qualunque esigenza. Gli 8 hotel del Forte Village, immersi in uno scenario naturale senza pari, indipendenti l’uno dall’altro e con diverse caratteristiche, sono prenotabili ad uso esclusivo per gli ospiti. L’incomparabile proposta di ristoranti, ampi spazi e facilities, molte delle quali all’aperto, permetteranno di sfruttare al massimo la location. Riconosciuto a livello interazionale tra le migliori destinazioni europee per conferenze, presentazioni di prodotti e car launch, il Forte Village negli ultimi anni ha ampliato la sua già vasta offerta di spazi. La nuova Sala dei Cristalli con un’estensione di circa 500mq è una sala di ampio respiro, resa unica dalle sue pareti in cristallo, che permettono di ammirare la secolare pineta in cui è immersa, mantenendo inalterata la sensazione open air. Altrettanto scenografica la Sky Suite inaugurata nel 2018, uno spazio panoramico, situato nel punto più alto del Resort, con una vista spettacolare a 360 gradi, dalle montagne al mare. Molti gli eventi di successo per chi sceglie la prenotazione in esclusiva di uno specifico hotel o dell’intero Resort. L’uso esclusivo garantisce la privacy più completa ed il totale controllo sull’ambiente, da personalizzare a propria scelta, dall’accoglienza al merchandising dell’area, creando anche un forte spirito di squadra. C.C.

Immersi nel blu dell’esclusività

Sardegna, un mondo unico, che richiama alla mente le varie sfumature del di un mare turchino e le sue bianche spiagge che non conoscono eguali. Per scoprire il volto di questa terra nella formula più ricercata, il Colonna Resort, parte del Gruppo Iti Holtes, è la location 5 stelle lusso perfetta. Ci troviamo in una delle destinazioni più emozionali della Costa Smeralda. Oltre a vantare 7 piscine di acqua salata tra le più grandi del Mediterraneo inclusa una spiaggia privata, il Resort propone una serie di servizi di alto livello, come un esclusivo Centro benessere&SPA, che rende l’hotel unico nel suo genere. Meta ricercata dal cuore internazionale e dall’anima mondana, ma a contatto con la natura e con un panorama mozzafiato, il Colonna Resort è il posto perfetto per organizzare ogni tipologia di evento, oggi nella massima sicurezza. Il complesso si estende in un parco naturale di macchia mediterranea di circa 60.000 metri quadrati, in prossimità della spiaggia di Cala Granu e propone 220 camere con ambienti eleganti e raffinati, un’oasi di vero relax dedicata a tutti i viaggiatori che sono alla ricerca di un hotel di lusso sul mare nella parte più esclusiva della Sardegna. L’Hotel propone una serie di servizi di alto livello, come un esclusivo Centro benessere&SPA, che rende il Colonna Resort una destinazione a cui è difficile rinunciare. Infatti, in linea con i trend di viaggio più richiesti, che prediligono l’emozionalità del soggiorno nel suo complesso, grande valore aggiunto ha la splendida SPA e il Centro wellness e Fitness di circa 1.000mq, uno spazio interamente dedicato alla bellezza e al benessere della mente e del corpo: un’atmosfera calda e accogliente dove dedicare del tempo a sé stessi e farsi coccolare con amore e professionalità, in ogni stagione dell’anno.

Cristina Chiarotti

Un angolo di Paradiso

Una struttura di grande fascino, situata all’interno di un parco di 600 ettari, dove il moderno design firmato “Renaissance Hotels” incontra i colori, i profumi e le forme della natura più verde e incontaminata della Toscana. In questo angolo di paradiso a pochi chilometri da Barga in provincia di Lucca e circondato dal panorama della Valle del Serchio, una delle aree più incontaminate della zona, l’ospite può trovare ogni formula di soggiorno nella massima sicurezza, grazie a 11 sale meeting completamente equipaggiate con tutti i servizi necessari e diversi spazi di atmosfera. La Veranda è il ristorante à la carte (aperto per la piccola colazione, pranzo e cena), dove l’amore per la tradizione e le sue materie prime viene rivisitato in chiave moderna. Nelle Salette si possono vivere in piccoli gruppi esperienze gastronomiche supportati dallo Chef, preparando piatti da assaggiare poi con una romantica tavola illuminata a lume di candela. Il Nour Lounge è invece il luogo ideale per un pranzo o uno spuntino veloce e leggero, mentre La Piazzetta è perfetta per eventi privati. L’hotel dispone di ben 180 camere di varie tipologie tra cui una Presidential Suite e una Penthouse con una splendida vista sulla Valle del Serchio. Premiato con il Traveller Review Award 2020, anche per le numerose attività che è possibile praticare sul territorio, come trekking, passeggiate con le e-bikes e itinerari del gusto, Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & SPA è la prima struttura Shaner Italia nel nostro Paese, a cui si aggiungerà il Grand Universe Lucca di prossima apertura.

Esclusività e sicurezza

Nel cuore storico di Firenze, affacciati sulle rive dell’Arno a due passi da Ponte Vecchio, Marriott propone due location da sogno, The Westin Excelsior Florence e The St. Regis Florence, con tutte le moderne comodità e un servizio impeccabile. Le 171 camere del The Westin Excelsior Florence sono state pensate come autentici luoghi di fascino, con mobili d’epoca e stoffe preziose. La Sala degli Affreschi e la Sala Vespucci offrono un’ambientazione scenografica ricca di dettagli con un’atmosfera senza tempo. L’executive chef dell’iconico ristorante SE·STO on Arno, Marco Migliorati e il suo team mettono in risalto menù innovativi con richiami alla tradizione, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. The St. Regis Florence, elegante e sontuoso, dietro la facciata neoclassica nasconde atmosfere rinascimentali di indubbia bellezza. Cromie e dettagli concorrono a creare un ambiente splendido. Qui Gentian Shehi, l’executive chef e la sua squadra, creano piatti per un’autentica gourmet experience. Le 80 lussuose camere e le 19 suite sono luoghi di indimenticabile charme, cui si aggiungono tre lussuose SPA Iridium Suites My Blend by Clarins dove vivere una pausa di benessere esclusiva.

Nuovi concept di ospitalità

Russotti Gestioni Hotels è una compagnia alberghiera italiana dalle radici siciliane che intreccia i suoi rami con gli asset internazionali più innovativi del settore. Gestisce 5 strutture (Milan Marriot Hotel, Rome Marriott Park Hotel, Russotti Hotel Venezia, RG Naxos Hotel e Ortea Palace Luxury Hotel) con 1473 camere e oltre 20mila mq di spazi congressuali. Il gruppo è il franchisee più importante di Marriott in Italia con il Rome Marriott Park Hotel e il Milan Marriott (in ristrutturazione) e a breve delle due strutture siciliane, presto affiliate a Delta By Marriott e Autograph.

2021, un’opportunità di crescita
Il 2021 non sarà un anno importante solo per queste affiliazioni, ma anche per l’avvio dei lavori di ristrutturazione al Milan Marriott ed a RG Naxos. Quest’ultimo, disegnato dallo studio londinese THDP, sarà un continuum dell’ambiente circostante, con uno stile mediterraneo e un forte richiamo nei dettagli alla tradizione siciliana. Verranno prediletti materiali naturali e in linea con il territorio per rafforzare le origini della Russotti Gestioni Hotels. Camere con balcone e vista mare, suites con terrazze panoramiche e dotate di ogni comfort, ampi spazi dedicati alla socialità dove gustare bevande rinfrescanti e saporiti assaggi della cucina mediterranea, ristoranti con differenti cucine per accontentare i palati più delicati e stuzzicare quelli più curiosi, terrazza vista mare a bordo piscina e spiaggia privata attrezzata secondo le nuove tendenze di mercato, con aree riservate al relax, alle activities o alle famiglie. Grande attenzione al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità. “Ogni scelta è un’opportunità di crescita per l’individuo e per la collettività – afferma Pippo Russotti, Managing Directordecidere di prediligere l’interazione umana, la sostenibilità ambientale e l’impegno sociale in quello che facciamo per noi vuol dire consegnare una prospettiva futura e un’ospitalità diversa alle nuove generazioni: un po’ più etica e umana”.
L’albergo del capoluogo lombardo si vestirà di un nuovo look dove elementi artistici e di urban design della Milano degli anni ‘60 verranno rivisitati in chiave moderna. Riferimento per i viaggiatori nazionali e internazionali, l’hotel diventerà un social hub per la comunità locale. Nuovi concept nella ristorazione e nell’entertainment promettono una terrazza panoramica al 7° piano annessa a un’accogliente lounge, una emotional room servita da un bar dal carattere deciso, un all day dining experience dove gustare combinazioni ibride della cucina italiana, flexitariana e americana, ma non solo.

Nuove formule di interazione
La tecnologia e il digitale sono i fattori comuni a tutti gli hotel del gruppo. Già da ora, Russotti Gestioni Hotels lancia la sfida del “phygital”, il futuro del turismo congressuale. Due parole (physical e digital), un solo obiettivo: integrare il fisico e il virtuale in un contesto che ha visto rimodulare spazi, connessioni, relazioni e confini, per ripartire in sicurezza e dare nuovo slancio a un settore colpito dalla crisi dettata dal lockdown. Le modalità di interazione cambiano pelle, verso nuove realtà di relazione in cui Russotti Gestioni Hotels vuole rendere i suoi ospiti i veri protagonisti all’interno di un’innovazione sostenibile.

Nuovi eventi al Libra Live studio

Il Courtyard by Marriott Rome Central Park, immerso nel verde di uno dei quartieri residenziali di Roma, sorprende sempre l’ospite per la varietà della sua offerta. Le sue suggestive terrazze, la sua luminosa Lobby e le ampie vetrate che guardano sul panorama esterno riempiono gli ambienti di luce naturale e creano l’atmosfera giusta per eventi, feste private, corsi di degustazione, live music e altri appuntamenti imperdibili. Luogo di incontro a cui è difficile rinunciare, merita una piacevole sosta anche il ristorante bistrò “Moscati”, per un veloce snack o per un pranzo informale, ma anche per una romantica cena gourmet gustando le prelibatezze dello chef Simone Tenaglia. La vocazione eclettica del Courtyard by Marriott Rome Central Park sia leisure che business è infatti una delle caratteristiche principali dell’hotel, oggi arricchita dal nuovo studio digitale in Croma Key per eventi in live streaming.

Uno studio virtuale in hotel
« La situazione che stiamo vivendo – ci racconta Antonella Ferro GM dell’hotel ci ha messo di fronte a grandi sfide che ci impongono di impegnarci per coglierne gli aspetti più positivi. Ecco perché abbiamo scelto di rispondere alle esigenze dei nostri clienti con nuove formule di incontro, come la possibilità di organizzare eventi digitali con potenzialità del tutto innovative. Insieme al nostro partner, Live On, abbiamo infatti trasformato la sala Libra Live del nostro Centro Congressi in uno studio virtuale altamente digitalizzato. Questa tecnologia consentirà lo svolgimento di meeting e congressi come in una trasmissione televisiva, sia in diretta che pre-registrata, con personalizzazione grafica degli spazi dello studio in 3D, presenza di un moderatore con ospiti (fino a 8) e di una regia che coordinerà tutti gli interventi. La piattaforma permette un accesso illimitato di utenti connessi e interattivi in streaming, sui social e naturalmente su un canale creato ad hoc. Viene garantita agli sponsor un’ampia visibilità grazie ai virtual tour degli stand 3D. Sarà possibile attivare un servizio di traduzione simultanea fino a 8 lingue e prevedere un servizio di televoto».

Un Urban Resort d’eccellenza nel cuore della Capitale

Situato in un’oasi di verde a pochi minuti dal quartiere EUR e dalla Fiera di Roma, strategicamente vicino agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, ma a due passi dalle bellezze della Capitale, questo green hotel da 782 camere di varie tipologie e dimensioni è immerso all’interno di 80 ettari di parco, con ben tre piscine scoperte. Lo Sheraton Parco de’ Medici Rome Hotel è una scelta perfetta per chi decide di visitare una grande metropoli come Roma senza rinunciare al relax, un luogo ideale dove riappropriarsi di ritmi più lenti ma anche un’ottima opportunità per alternare momenti di sport anche durante un meeting di lavoro. Qui infatti potrete rilassarvi presso il Golf Club Parco de’ Medici a 27 buche, con percorsi ad hoc anche per principianti e formule create su misura anche per attività di team-building. Per coloro che non rinunciano a tenersi in forma, l’hotel mette a disposizione anche il centro Sheraton Fitness 24/7, un ambiente perfetto per rilassare i muscoli e la mente in ogni ora della giornata.

Accogliente, flessibile, d’atmosfera
Lo Sheraton Parco De’ Medici Rome Hotel è una scelta perfetta per chi decide di visitare una grande metropoli come Roma. La vicinanza all’Aeroporto di Fiumicino poi la rende una location strategica, rimanendo al di fuori del traffico cittadino. Molte le comodità in fatto di spazi. Con i suoi grandi foyer, la sua struttura particolarissima disposta su 3 edifici e ben 50 sale riunioni inondate di luce naturale e attrezzate con apparecchi tecnici d’avanguardia, arricchiti dai ristoranti a terrazza che si affacciano sul vicino campo da golf, lo Sheraton Parco de’ Medici Rome Hotel è il più grande branded Hotel d’Italia, in grado di proporre un’offerta mice a 360°, con proposte d’eccezione sia per il turismo leisure che business. Tutte le sale sono multifunzionali, tra cui la bellissima Loggia dei Signori – ideale per grandi assemblee e plenarie per oltre 550 persone a platea – e sono raggiungibili anche con accesso diretto per favorire l’accesso dei materiali di allestimento e grandi macchinari, supportate dal servizio di Business Centres con copertura Wi-Fi, ampi foyers, spazi ristorativi nelle aree esterne, vasti parcheggi (fino a 2000 vetture).

Cene gourmet per viaggi nel gusto
Durante il soggiorno allo Sheraton Parco de’ Medici Rome Hotel, l’ospite può godere dei vantaggi dell’intera struttura, libero di usufruire dei servizi dell’hotel, come la piscina o la sala fitness, ma anche di assaporare piatti appetitosi preparati con cura dagli chef e serviti nei 3 ristoranti open view, “Rinascimento”, “Savoia” e “Dei Condottieri”. Immancabile una proposta di specialità locale arricchita dai piatti principali della cucina internazionale, anche con menu dedicati per i bambini, come momenti di relax da vivere magari degustando etichette regionali presso i Coffee Shop & Bar della struttura.

Eventi su misura per ogni cliente
A questo prezioso servizio quotidiano che permette all’ospite di vivere l’hotel in tutti i suoi spazi, si affiancano eventi speciali, occasioni davvero particolari dove respirare appieno l’atmosfera dell’urban resort. Molti infatti i pacchetti e le offerte per chi desidera organizzare eventi, sia con possibilità di upgrande type con un minimo di camere prenotate, sia con sconti dedicati sui menù à la carte presso i prestigiosi ristoranti del complesso. Ampie anche le possibilità di allestimento per cerimonie e ricorrenze particolari, sempre supportati da uno staff attento e preparato che vi seguirà in tutte le fasi dell’organizzazione. Per tutti coloro che sono appassionati del golf, ma anche per originali sessioni di team building o anche per un semplice avvicinamento allo sport, da non perdere una piacevole giornata al Golf Club, un punto di incontro della Capitale ma anche uno dei più importanti percorsi golfistici in Italia, dove immersi in un lussureggiante parco di oltre 85 ettari, è possibile rilassarsi in una atmosfera davvero particolare e suggestiva.

Cristina Chiarotti

Il mio cuore sanguina: siamo a pezzi

L’intervista avviene per telefono. Le restrizioni imposte dalle normative antiCovid impediscono di raggiungere Maria Carmela Colaiacovo a Gubbio dove vive, precisamente al Park Hotel ai Cappuccini, storica proprietà familiare. Risponde al terzo squillo e la sua voce appare immediatamente sicura e decisa come ci si aspetta da una donna che, fin da giovanissima, ha ricoperto ruoli importanti a livello nazionale e internazionale. Dopo la laurea in Scienze Politiche presso l’Università di Perugia, è stata Amministratore Delegato della Tourist SPA, vice presidente di Financo S.r.l., Consigliere di Amministrazione della Edilcemento SpA, di Unicredit e del Sole 24, Presidente Confindustria Alberghi e vice presidente di Federturismo, membro del Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro.
Fra tutti gli incarichi che ho avuto e ricopro attualmente – racconta la Colaiacovo – il mio amore è sicuramente per il turismo, e oggi il mio cuore sanguina guardando alla situazione che abbiamo di fronte… il settore è letteralmente a pezzi…”.

Un momento di silenzio e poi, il discorso, come un fiume in piena, riprende a scorrere. “Le istituzioni non hanno mostrato di comprendere a pieno l’importanza che il turismo e l’organizzazione di eventi, fiere e congressi, hanno per la nostra economia. Le risposte ai nostri problemi, a oggi, sono decisamente inadeguate. A fronte di circa 16 miliardi di perdite di fatturato da parte degli alberghi italiani sono stati stanziati appena 20 milioni di euro per i ristori. Il danno non riguarda solo l’Italia ma il mondo intero, ed è enorme, considerando che solo in Europa la spesa per tutti gli incontri che si sono tenuti nel 2019 era stata di quasi 6 miliardi di dollari. Non si può inoltre dimenticare che il turismo muove centinaia di milioni di persone ogni anno, ed è un incredibile volano di ricchezza, per i grandi gruppi ma anche per le imprese familiari, generando reddito in tanti altri settori vicini e di filiera, dalla moda all’artigianato, dai trasporti alla enogastronomia. Purtroppo la nostra classe dirigente non ha avuto nei nostri riguardi le stesse attenzioni che ha mostrato, per esempio con i corridoi sanitari, per il calcio professionistico. La crisi ha colpito anche l’occupazione… Certamente, dovremo attendere ancora per avere un quadro completo di quanti dei 3,5 milioni di persone, direttamente impiegate o in qualche modo collegate al mondo del turismo e del congressuale, hanno perso il loro lavoro stagionale o a tempo indeterminato. È indubbio, però, che a essere maggiormente colpiti sono stati i giovani e le regioni del sud, i cui territori hanno risentito di più del rallentamento dello sviluppo economico favorito dal turismo locale”.

Possiamo ipotizzare che il Covid cambierà radicalmente il modo di organizzare i congressi?
Probabilmente sì. Siamo consapevoli che ci attendono ulteriori sacrifici, che nulla sarà più come prima, e conosciamo le trasformazioni necessarie per organizzare un evento in sicurezza. Ma dovremo essere sostenuti, anche economicamente, perché oltre alla riduzione delle presenze e alle misure già adottate nei nostri alberghi e spazi congressuali, si dovrà ricorrere a tecnologie sempre più efficienti, a sistemi di sicurezza per le persone, strumenti di distanziamento spaziale, adempimenti sanitari precisi: tutte attività che rappresentano un costo aggiuntivo per molte imprese che la pandemia ha reso inevitabilmente più fragili perché, a fronte di incassi minimi, le manutenzioni rappresentano delle spese inevitabili anche quando si è chiusi”.

Dobbiamo quindi aspettarci che molte strutture rinunceranno all’attività congressuale?
Non proprio, credo invece che si dovrà riconsiderare la dimensione della propria offerta organizzativa e recettiva, se non si hanno grandi spazi puntando più ai seminari che ai congressi nazionali, affidandosi per le forniture ad aziende esterne che siano in grado di garantire lo stato dell’arte della tecnologia e della sicurezza sanitaria”.

Alcune manifestazioni hanno adottato la modalità digitale in questo 2020, potrà essere uno dei format del futuro?
Si tratta di un territorio ancora del tutto inesplorato. In molti pensiamo che ci siano dei limiti al successo di un incontro virtuale su una piattaforma digitale: la mancanza delle relazioni umane, del confronto e degli scambi che solo il faccia a faccia può garantire. Seppure questo settore non dovesse tornare alla normalità, bisogna però guardare al digitale non come a una minaccia ma come un’opportunità da sfruttare in eventi ibridi che, senza rinunciare alla presenza fisica, creano l’opportunità di ampliare la partecipazione. Non vorrei apparire troppo romantica, ma il contatto umano è indispensabile specie se si vuole alimentare il senso di appartenenza a una associazione, a una società scientifica o anche a un’azienda. Questa modalità non fa per me: io voglio negoziare sempre in persona…

Ambasciatori IORA in visita al Cruise Terminal di Civitavecchia

Ambasciatori IORA a Civitavecchia Nell’ambito delle attività dell’Italy-IORA Committee, volte a promuovere la cooperazione tra l’Italia e l’Indian Ocean Rim Association, il Ministero degli Affari Esteri, ha organizzato, insieme a Federazione del Mare, Costa Crociere e il Festival della Diplomazia, una visita al Roma Cruise Terminal di Civitavecchia, dedicata a una delegazione di Ambasciatori di Australia, Bangladesh, Indonesia, Iran, Kenya, Malaysia, Madagascar, Mozambico, Sri Lanka, Sud Africa. Tema dell’incontro “Sustainable Cruise Turism” e il potenziale mercato per il turismo crocieristico internazionale.
L’incontro è proseguito con i saluti istituzionali di Francesco Tomas, Comandante del Porto di Civitavecchia, di Valentina Corrado, Assessore al Turismo Regione Lazio e di Ernesto Tedesco, Sindaco di Civitavecchia e Mario Zanetti, DG Costa Crociere.

L’industria del turismo linguistico è in ginocchio

Uno dei settori del turismo più colpiti dalla pandemia è quello dei soggiorni all’estero per imparare una lingua straniera. Le nazioni più colpite, Malta e il Regno Unito. Ogni anno, centinaia di migliaia di giovani partono dalle loro città e si trasferiscono in un altro paese per vivere in famiglia o in un college un’esperienza nuova, studiando insieme a tanti altri coetanei, con la speranza di apprendere o perfezionare l’idioma scelto, nella maggior parte delle volte, l’inglese. è quello che promettono i programmi di apprendimento linguistico di tante agenzie specializzate che, nel corso degli ultimi decenni avevano visto il proprio giro d’affari crescere in maniera esponenziale. Come motivazione di fondo c’è la consapevolezza pratica, soprattutto nelle famiglie, che parlare più di una lingua apre le porte del mondo di lavoro più qualificato ed è una caratteristica indispensabile in un curriculum vitae. Da parte dei ragazzi, invece, dedicarsi allo studio dedicandogli una parte delle proprie vacanze, è il trade off più che accettabile in cambio di un soggiorno lontano da casa, in località in cui non si studia soltanto ma si vivono anche momenti di socialità, di divertimento e, spesso, di sballo, fuori dal controllo dei genitori. Negli ultimi tempi, poi, a questa motivazione ludica si è aggiunta la voglia di poter comunicare in rete e seguire chat, influencer e artisti che parlano e scrivono nella lingua di Shakespeare. Di fatto, le persone che al mondo studiano l’inglese come lingua straniera sono quasi due miliardi, quattro volte il numero dei madrelingua. Uno strapotere, quello dell’inglese, che oscura il desiderio che si mostra verso l’apprendimento di altre lingue, a partire dal francese e dallo spagnolo, molto più indietro il tedesco, mentre appare in relativa crescita il numero degli studenti, soprattutto liceali, che si avvicinano al cinese. Ad incrementare il turismo a fini linguistici sono stati anche gli scambi studenteschi, che all’improvviso sono andati incontro a un blocco totale. C’è da dire che, come in altri settori, a supplire l’impossibilità di muoversi fra i diversi paesi sono intervenute le nuove tecnologie, a partire dai tutorial e dalle app che traducono in tempi rapidissimi interi testi, permettendo così di comunicare in chat senza sforzo, digitando intere conversazioni sul proprio cellulare. Il rischio che questo possa in futuro ridurre in maniera definitiva il turismo verso le località che si vantano di avere le migliori scuole di lingue, è molto più basso di quello che riguarda il mondo dei congressi e delle fiere, perché in realtà, ad attirare i giovani non è certo l’esigenza di aggiornarsi o fare affari, attività che si possono realizzare anche in rete al pari degli esercizi di grammatica e fonetica, ma il contorno che si immagina di vivere in vacanza, dove alle poche ore dedicate allo studio si affiancano tante attività più divertenti nei quartieri pieni di giovani e di musica assordante. Meglio, quindi, non indagare sui risultati raggiunti nel corso, ma in molti dicono che, più che la pratica linguistica, quello che si sviluppa maggiormente è la capacità di stabilire contatti, al punto che si apprendono parole nelle lingue più disparate, pur di aprire potenziali rapporti con ragazzi e ragazze di altre nazioni. Quando si riprenderà a organizzare vacanze studio? A questo quesito non è facile rispondere considerate le difficoltà che le scuole hanno incontrato negli ultimi due anni e che ancora non vedono all’orizzonte soluzioni efficaci. I giovani spingono per tornare a viaggiare ma le famiglie offrono resistenze difficili a essere superate e nel frattempo la filiera legata a questo segmento è tutta colpita economicamente. Offrire corsi on line può soddisfare l’aspetto formale che porta a un certificato, ma la lingua reale s’impara parlando con la gente del posto, nei mercati, nei caffé, sugli autobus, e perché no, anche in discoteca o in un pub.