Art Cities Exchange torna in presenza

Da giovedì 18 a domenica 21 novembre torna Art Cities Exchange (ACE): la XXIII edizione della più importante Borsa italiana delle Città d’Arte, storico marchio di Federalberghi Roma, sarà organizzata da Comitel&Partners.

ACE, realizzata per questa edizione con il contributo della Camera di Commercio di Roma, si svolgerà nella Capitale presso l’Hotel Crowne Plaza St. Peter, dove è prevista la presenza di circa 80 top buyers stranieri provenienti da tutto il mondo interessati ai prodotti Mice, Luxury, Incentive e Leisure, e sellers provenienti da tutta Italia.

Venerdì 19 e nella mattina di sabato 20 novembre si terranno gli incontri prefissati, mentre il pomeriggio del 19 novembre gli incontri b2b saranno liberi. Si prevedono nelle due giornate oltre 3000 meeting d’affari tra buyers e sellers.

Durante la permanenza a Roma dei buyers internazionali saranno realizzate per loro visite guidate e post tour; Roma Capitale e la Regione Lazio li ospiteranno inoltre presso la Centrale Montemartini a Roma e Villa d’Este a Tivoli in occasione di due esclusive cene di gala.

La piattaforma online per schedulare gli incontri prefissati sarà aperta da lunedì 11 a mercoledì 27 ottobre.

AQUALUX Hotel SPA Suite & Terme Bardolino per un nuovo modo di concepire il business travel

Le sempre più incalzanti esigenze legate al mondo MICE, in relazione alla richiesta di coniugare qualità dell’offerta e sicurezza con possibilità di rendere esperienziale anche un momento legato al lavoro, non hanno colto impreparato Aqualux Hotel che ha elaborato proposte in linea con l’attuale trend.

AQUALUX Hotel SPA Suite & Terme, design hotel dall’anima green sorge in uno dei borghi più suggestivi e incantevoli della sponda orientale del lago di Garda, confermandosi struttura d’eccellenza per soggiorni leisure, all’insegna del relax e del benessere.

Si presenta al mondo business come location in grado di concretizzare un nuovo modo di concepire un business travel in termini di contenuti innovativi, secondo altissimi standard di qualità e sicurezza oggi più che mai necessari.

Numerose sono le proposte ad hoc per il mondo MICE che hanno lo scopo di rendere ancora più completo ed esclusivo un viaggio di lavoro in un contesto di sicurezza: efficienza, funzionalità, dotazioni hi-tech, spazi modulabili secondo svariate esigenze: la Sparkling Meeting Lounge, dotata di luce naturale e perfetta per meeting informali per un massimo di 20 persone,  insieme con 1.200 mq di moderno ed efficiente spazio congressuale , permettono di godere di momenti di attenzione verso il benessere e svago, per trasformare un business travel in una vera e propria esperienza sensoriale a 360°.  

Ad Aqualux la tradizionale pausa caffè può diventare l’occasione per apprezzare gli attualissimi principi della cucina funzionale con golosi healthy biscuits che donano la giusta energia per tenere alto il livello di attenzione, così pure pranzi gustosi  a base di ingredienti selezionatissimi finalizzati a una nutrizione ottimizzata secondo parametri energetici e di equilibrio psicofisico, rappresenteranno una vera esperienza  sensoriale.

La cucina funzionale proposta da Aqualux infatti,oltre a soddisfare i piaceri del palato, migliora e preserva il benessere fisico e mentale  degli ospiti attraverso una giusta combinazione e cottura degli alimenti e trasmette loro una serie di informazioni utili per mettere in pratica buone abitudini alimentari.

Anche per i team building si apre una nuova dimensione legata a temi di grande attualità, ad esempio quello di una maggiore e più consapevole attenzione alla sostenibilità. E allora se la parola d’ordine diventa “in armonia con la natura”, sarà interessante avere la possibilità di apprendere tutti i segreti per imparare a riutilizzare materiali da riciclo in maniera creativa e dare così un contributo alla salvaguardia del pianeta.

Del resto la filosofia eco-friendly di Aqualux – che ha ottenuto la prestigiosa certificazione ClimaHotel – si è concretizzata su più fronti: nella scelta dei materiali bio-compatibili utilizzati per la sua costruzione, nell’impiego di energie rinnovabili e nell’utilizzo di software gestionali che controllano il risparmio energetico idrico e l’insonorizzazione naturale certificata, scegliendo l’eco climatizzazione per la veicolazione dell’energia naturale senza utilizzo di radiatori e condizionatori.

E visto che il Natale non è poi così lontano, perché non prendere in considerazione un esclusivo Christmas Dinner scegliendo per gli ospiti (fino a 90 persone) le proposte di menu dai suggestivi nomi: Caminetto, Vischio e Neve – elaborati con un tocco gourmet.

L’Executive Chef Simone Gottardello riesce a stupire  sia con una strepitosa“Pancia di vitello fondente, castagne, salsa alla birra al miele e mirtilli”  sia con un delicatissimo “Branzino cotto in olio EVO, zucca alle spezie, zuppetta di garusoli e fasolari” o altre prelibatezze scelte tra le numerose  tentazioni.

Sempre in tema natalizio per mettere alla prova diverse attitudini dei partecipanti a eventi Mice niente di meglio che organizzare un Christmas Choir o un’immancabile cena con delitto o, per i più fantasiosi, un Lego Christmas Village.

Terminati i meeting, per archiviare la stanchezza, perfetta l’atmosfera soffusa dell’AquaExperience, con otto piscine – interne ed esterne – oltre a percorsi di acqua corrente, una zona dedicata al nuoto, stazioni idro e aero massaggio, una vasca salina: grazie alle proprietà dell’acqua termale tutto l’organismo godrà immediatamente di una sensazione di  rinnovato benessere.

E per coccole in totale relax, all’AquaSpa & Wellness, area dedicata al benessere e alla bellezza con saune, bagni a vapore, una fontana di ghiaccio, un calidarium è impossibile resistere ai nuovissimi trattamenti di “Benessere Sostenibile” i cui rituali utilizzano selezionati ingredienti scelti tra i tanti preziosi che il territorio adiacente il Lago di Garda offre.

Vale infine la pena ricordare che Aqualux per il mondo MICE ha messo a punto il progetto #stayInSafe@MEETING per garantire a tutti gli eventi business, anche in tempo di Covid,un livello di sicurezza basato su standard di eccellenza.

Per info e prenotazioni    booking@aqualuxhotel.com

Luciana Sidari

Palazzo Montemartini Rome riapre le porte al pubblico

Lunedì 6 settembre torna ad aprirsi il cancello decorato d’ingresso dietro al quale si cela Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel, attraversato dalle antiche mura Serviane.

Una vera e propria oasi urbana, in una posizione strategica nel centro di Roma, accanto alle antiche Terme di Diocleziano e a pochi passi dal piazzale della stazione Termini, caratterizzata da un palazzo antico dove elementi di design contemporaneo si susseguono in grande stile, rifugio ideale per chi desidera trascorrere un soggiorno in città ma anche punto di riferimento per una pausa nell’arco della giornata, al bar, al ristorante, alla Spa o anche per un’occasione speciale.

La riapertura di Palazzo Montemartini segue l’andamento positivo degli hotel del nostro gruppo, in Costiera Amalfitana e a Taormina, in questo periodo complesso” – ha dichiarato Giuseppe Marchese, CEO di Ragosta Hotels Collection. “Mesi durante i quali ci siamo impegnati anche con soluzioni diverse, come quella di “trasformare” proprio questo Palazzo in un vero e proprio set cinematografico, con l’alternanza di produzioni nazionali ed internazionali, che hanno, così, potuto lavorare in sicurezza.

Per l’occasione il ristorante, guidato dallo chef Alessandro Tognacci propone un menù del tutto nuovo, con la “calamarata con polpo alla griglia, pomodorini gialli e concentrato di sedano” un primo piatto da non perdere, mentre al bar sarà possibile gustare, tra gli altri, il nuovo drink “Wild Red Apple” del pluripremiato barman Riccardo Di Dio Masa, a base di mele e whiskey, selezionato per la gara nazionale di Baritalia.

Per una pausa rigenerante, Caschera Spa propone il suo “Roman Otium Caschera Signature Ritual” che nasce dalle battaglie dell’antica Roma, quando si usava spalmare sul corpo un unguento di olio e cera, per rendere la pelle più morbida. Su questo la sabbia ad evitare che la presa dell’avversario scivolasse e alla fine dello scontro tutto veniva rimosso con la spatola di bronzo: con questa procedura, il rituale offre una pulizia del corpo seguita da un massaggio rilassante, con l’applicazione di cipria, così da sciogliere ogni tensione e lasciare la pelle morbida e setosa.

Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel, è proprio accanto alle Terme di Diocleziano e alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, con 82 camere e suite, il Senses Restaurant & Lounge Bar, con area anche all’aperto, la Spa Caschera, sale per riunioni ed eventi e la panoramica Terrazza Montemartini.

Parte del gruppo Ragosta Hotels Collection, che include La Plage Resort Taormina, l’Hotel Raito Amalfi Coast e il Relais Paradiso a Vietri sul Mare in Costiera Amalfitana, Palazzo Montemartini Rome, A Radisson Collection Hotel opera con Radisson Hospitality AB secondo il contratto di licenza internazionale con Ragosta Hotels Collection nella collezione premium di hotel eccezionali situati in luoghi unici.

Turismo di prossimità e slow tourism due trend con target diversi

Il turismo di prossimità ha le sue regole, che spesso le grandi agenzie, ma anche gli alberghi italiani, avevano in parte trascurato. Programmare viaggi brevi per riscoprire le bellezze di luoghi vicini casa, alla ricerca di piccoli borghi e mete naturali da esplorare, presuppone strategie di marketing più concentrate, in particolare sui territori limitrofi, promozioni mirate, politiche di prezzo speciali. Ricerche condotte da alcuni dei più importanti motori di ricerca indicano che circa un terzo degli intervistati per le prossime vacanze non si spingeranno oltre i 90 minuti in treno o in macchina dalla propria casa. Faranno vacanze più brevi e in luoghi che non vengano percepiti come affollati. Meglio allora, se il soggiorno è in un piccolo borgo di montagna, in un albergo diffuso o in un agriturismo, in una forma di turismo lento che prevede escursioni a piedi, all’aria aperta, in bicicletta, vicino alle città d’arte. Quello che colpisce, però, è che ad avere la maggior richiesta sono le località dotate di piscine naturali in cui poter nuotare, cascate, corsi d’acqua e laghi. Risulta così che mentre alcune piscine naturali sono già ben note, altre sono state riscoperte grazie ai social network, all’interno di parchi o aree montane. Gli esperti spiegano questa tendenza col fatto che molti sentono di aver perso il contatto con la natura e cercano, quindi, attraverso l’immersione nell’acqua fresca e pura di sorgenti, laghetti e ruscelli, un’interazione positiva sia per il corpo che la mente. Sarebbe però un errore confondere o sovrapporre il turismo di prossimità con il cosiddetto slow tourism. Il primo, infatti è una conseguenza quasi obbligata della situazione sanitari attuale, e rappresenta, in definitiva, specie per i viaggiatori abituati a girare il mondo, una consolazione a un desiderio insoddisfatto. Apprezzeranno quindi di più mete poco conosciute e inesplorate (undertourism) nella speranza che la protezione offerta dai vaccini, ci farà tornare prestissimo alla normalità, con la possibilità di tornare a volare e viaggiare ovunque. Questa popolazione di viaggiatori ha come la sensazione che un altro anno è perso ma è pronta a ricredersi lì dove, più o meno casualmente, s’imbatte in percorsi e degustazioni di prodotti tipici, sulle strade del vino e dell’olio, nei distretti dei prodotti DOP, scoprendo piccole cantine dove assaggiare specialità tipiche. Può sembrare lo stesso obiettivo di chi viaggia a piedi, a cavallo, in bicicletta, o anche in camper, per scelta e per scoprire le origini dei prodotti, vedere da vicino luoghi nuovi e ammirare da vicino le tante particolarità italiane. Qualunque sia la motivazione di fondo, l’esigenza di viaggiare in sicurezza, resta una delle grandi priorità anche per il 2021, e di questa esigenza tutti gli operatori del turismo non potranno non tenere conto, se vogliono anche quest’anno salvare, seppure in parte, la propria stagione. Un’ultima domanda cui le ricerche hanno provato a dare una risposta: è possibile proporre un turismo di lusso di prossimità? La risposta è si, e riguarda le strutture ricettive, di charme e dotate di SPA, dimore e ville storiche, cui possono accedere in pochi, in cui rilassarsi, per godersi una vacanza splendida e servizi personalizzati. Ma anche l’affitto di barche, per vivere una vacanza in mezzo al mare, senza dover pensare a mete troppo lontane. Ancora qualche incertezza, invece, sulle crociere anche quando offrono alti livelli di sicurezza e porti tutti italiani.

Ambasciatori IORA in visita al Cruise Terminal di Civitavecchia

Ambasciatori IORA a Civitavecchia Nell’ambito delle attività dell’Italy-IORA Committee, volte a promuovere la cooperazione tra l’Italia e l’Indian Ocean Rim Association, il Ministero degli Affari Esteri, ha organizzato, insieme a Federazione del Mare, Costa Crociere e il Festival della Diplomazia, una visita al Roma Cruise Terminal di Civitavecchia, dedicata a una delegazione di Ambasciatori di Australia, Bangladesh, Indonesia, Iran, Kenya, Malaysia, Madagascar, Mozambico, Sri Lanka, Sud Africa. Tema dell’incontro “Sustainable Cruise Turism” e il potenziale mercato per il turismo crocieristico internazionale.
L’incontro è proseguito con i saluti istituzionali di Francesco Tomas, Comandante del Porto di Civitavecchia, di Valentina Corrado, Assessore al Turismo Regione Lazio e di Ernesto Tedesco, Sindaco di Civitavecchia e Mario Zanetti, DG Costa Crociere.

WhatsApp per gli Hotel

La società Wi-Fi Hotel ha recentemente presentato la nuova integrazione con WhatsApp, che propone un cambio nell’automazione del marketing in hotel basato sull’interazione con gli ospiti su WhatsApp in modo completamente automatico prima dell’arrivo, durante il soggiorno e dopo la partenza, creando ricavi aggiuntivi, migliore esperienza degli ospiti e molte più recensioni sui portali. Nello specifico, si può meglio promuovere e vendere servizi, rilevare il gradimento degli ospiti, ottenendo risposte sincere e prevenendo eventuali insoddisfazioni.

La cultura crea ricchezza

L’Italia è il paese dei Festival. Ogni anno, sparsi su tutto il territorio, se ne tengono oltre 1700 e rappresentano un motore economico di notevole importanza per le economie locali. Senza dubbio, ciò è quello che il Festival dei due Mondi ha rappresentato per la città di Spoleto, nei suoi 64 anni di vita. Fondato nel 1957 dal Maestro Giancarlo Menotti, uno dei compositori contemporanei più rappresentati al mondo, l’originale format si era subito affermato fra le manifestazioni artistiche e culturali, portando alla ribalta del jet-set internazionale la piccola splendida cittadina umbra. Menotti scelse Spoleto, preferendola ad altre città storiche italiane, per la presenza del Teatro Nuovo e del piccolo ma meraviglioso Caio Melisso, restaurato di recente dalla Fondazione Fendi. Ogni anno, centinaia di artisti e personaggi della prosa, della lirica, della danza, dell’arte oratoria, della musica, del cinema e della pittura, si sono avvicendati sui palcoscenici della città, allestiti in chiese, piazze, vecchi palazzi. Dopo la morte di Menotti come direttore artistico è rimasto l’obiettivo di mantenere l’importanza della manifestazione e del brand Spoleto che, è inutile dirlo, funge anche da attrattore turistico internazionale durante tutto l’anno. L’offerta alberghiera della città, cresciuta nell’ultimo decennio dello scorso secolo, è già di ottimo livello ma sembra oggi evolvere verso tipologie di strutture che strizzano l’occhio a un pubblico più diversificato. Agriturismo, ville e casali, conventi e case vacanze che rappresentano nuove opportunità recettive per un territorio che fonda il successo della propria immagine su arte, cultura, ma anche natura ed enogastronomia. Da fine giugno fino a metà luglio, il pubblico affolla il centro città, da piazza della libertà a piazza del mercato, fino alla piazza del Duomo e a salire verso la Rocca Albornoziana. Un percorso che, fatto a piedi, può impegnare quasi tutta la giornata e che permette di avere una visione d’insieme della città. L’edizione di quest’anno, curata dalla nuova direttrice artistica, la francese Monique Veaute prevede numerosi spettacoli e mostre. (per il programma completo www. festivaldispoleto.com)

L’industria del turismo linguistico è in ginocchio

Uno dei settori del turismo più colpiti dalla pandemia è quello dei soggiorni all’estero per imparare una lingua straniera. Le nazioni più colpite, Malta e il Regno Unito. Ogni anno, centinaia di migliaia di giovani partono dalle loro città e si trasferiscono in un altro paese per vivere in famiglia o in un college un’esperienza nuova, studiando insieme a tanti altri coetanei, con la speranza di apprendere o perfezionare l’idioma scelto, nella maggior parte delle volte, l’inglese. è quello che promettono i programmi di apprendimento linguistico di tante agenzie specializzate che, nel corso degli ultimi decenni avevano visto il proprio giro d’affari crescere in maniera esponenziale. Come motivazione di fondo c’è la consapevolezza pratica, soprattutto nelle famiglie, che parlare più di una lingua apre le porte del mondo di lavoro più qualificato ed è una caratteristica indispensabile in un curriculum vitae. Da parte dei ragazzi, invece, dedicarsi allo studio dedicandogli una parte delle proprie vacanze, è il trade off più che accettabile in cambio di un soggiorno lontano da casa, in località in cui non si studia soltanto ma si vivono anche momenti di socialità, di divertimento e, spesso, di sballo, fuori dal controllo dei genitori. Negli ultimi tempi, poi, a questa motivazione ludica si è aggiunta la voglia di poter comunicare in rete e seguire chat, influencer e artisti che parlano e scrivono nella lingua di Shakespeare. Di fatto, le persone che al mondo studiano l’inglese come lingua straniera sono quasi due miliardi, quattro volte il numero dei madrelingua. Uno strapotere, quello dell’inglese, che oscura il desiderio che si mostra verso l’apprendimento di altre lingue, a partire dal francese e dallo spagnolo, molto più indietro il tedesco, mentre appare in relativa crescita il numero degli studenti, soprattutto liceali, che si avvicinano al cinese. Ad incrementare il turismo a fini linguistici sono stati anche gli scambi studenteschi, che all’improvviso sono andati incontro a un blocco totale. C’è da dire che, come in altri settori, a supplire l’impossibilità di muoversi fra i diversi paesi sono intervenute le nuove tecnologie, a partire dai tutorial e dalle app che traducono in tempi rapidissimi interi testi, permettendo così di comunicare in chat senza sforzo, digitando intere conversazioni sul proprio cellulare. Il rischio che questo possa in futuro ridurre in maniera definitiva il turismo verso le località che si vantano di avere le migliori scuole di lingue, è molto più basso di quello che riguarda il mondo dei congressi e delle fiere, perché in realtà, ad attirare i giovani non è certo l’esigenza di aggiornarsi o fare affari, attività che si possono realizzare anche in rete al pari degli esercizi di grammatica e fonetica, ma il contorno che si immagina di vivere in vacanza, dove alle poche ore dedicate allo studio si affiancano tante attività più divertenti nei quartieri pieni di giovani e di musica assordante. Meglio, quindi, non indagare sui risultati raggiunti nel corso, ma in molti dicono che, più che la pratica linguistica, quello che si sviluppa maggiormente è la capacità di stabilire contatti, al punto che si apprendono parole nelle lingue più disparate, pur di aprire potenziali rapporti con ragazzi e ragazze di altre nazioni. Quando si riprenderà a organizzare vacanze studio? A questo quesito non è facile rispondere considerate le difficoltà che le scuole hanno incontrato negli ultimi due anni e che ancora non vedono all’orizzonte soluzioni efficaci. I giovani spingono per tornare a viaggiare ma le famiglie offrono resistenze difficili a essere superate e nel frattempo la filiera legata a questo segmento è tutta colpita economicamente. Offrire corsi on line può soddisfare l’aspetto formale che porta a un certificato, ma la lingua reale s’impara parlando con la gente del posto, nei mercati, nei caffé, sugli autobus, e perché no, anche in discoteca o in un pub.

Congressi e Matrimoni: si riparte

Fra i settori più colpiti dalla crisi legata alla pandemia da Covid19 c’è sicuramente quello del catering nei grandi eventi. Ne parliamo con Andrea Scotacci, fondatore e proprietario dell’Apollinare Catering di Spoleto, dal 1992 una delle più importanti realtà italiane, che da anni cura tutte le reception del Festival della Diplomazia, inclusa la Cena di Gala finale nella prestigiosa Villa Madama. Signor Scottacci, ci parli di come il vostro comparto ha vissuto gli ultimi 18 mesi di pandemia. Il nostro settore è stato tra i più penalizzati. Quest’anno non si sapeva neanche quando sarebbe ripresa la nostra attività in ambito convegnistico e, soprattutto, nel wedding. Le persone che si sposano hanno bisogno di almeno due mesi di preparazione e quest’anno la stagione è in parte compromessa. In effetti, nonostante ci sia uno spiraglio, ho il sospetto che andrà ancora peggio dell’anno scorso, perché all’inizio la pandemia ci aveva colto di sorpresa ma abbiamo tutti capito che bisognava fermarsi per il bene collettivo, mentre ora le difficoltà sono legate alla paura di chi teme che il proprio evento potrebbe essere cancellato da un giorno all’altro.
Quando prevedete un ritorno alla normalità?
Siamo ottimisti, ma chi può dirlo? Sicuramente ci sarà un ritorno alla normalità ma non a breve. Probabilmente quest’anno gli eventi saranno ancora a numeri ridotti. Se i contagi caleranno come sembra, forse il prossimo anno, e la mia percezione è che c’è in tutti voglia di ricominciare
Possiamo ipotizzare che il Covid cambierà radicalmente il modo di organizzare eventi come quelli per i quali fornite servizi.

Quale immagina sarà il futuro del settore?
Per certo ci sarà una maggiore richiesta di sicurezza, sia negli allestimenti che nel distanziamento fra gli ospiti. Inoltre il servizio ai tavoli dovrà essere molto più accurato e si avrà difficoltà ad allestire buffet autogestiti. Il nostro personale dovrà essere sottoposto a continui controlli sanitari ma questo potrebbe riguardare anche gli invitati.
Come giudica il sostegno economico al vostro settore e quali ritiene che siano state le principali carenze? C’è ancora tempo?
Gli aiuti sono stati molto pochi, nell’ultimo decreto sostegni abbiamo preso l’1-2% del fatturato medio. L’Italia non è gode di ottima salute economica, pensavamo però che avremmo avuto almeno degli sgravi contributivi per assumere e ridurre il costo del lavoro. Ma sono mancati. Stiamo ricominciando a lavorare e assumere, ma ci troviamo ad affrontare la stagione con molti più costi, più tavoli e più personale, e il green pass ancora è un lato oscuro. Non so se è stato a causa di pressioni o scarsa organizzazione ma il mondo degli eventi, quello delle luci, delle location, dei fioristi, dei cinematografi è stato dimenticato.
Cosa stanno facendo le associazioni di categoria per supportare i propri iscritti?
La nostra associazione FEU sta facendo pressione sul governo ma finora è riuscita a concludere poco, forse non ci considerano un settore produttivo importante da essere nei loro pensieri.

Dobbiamo purtroppo aspettarci che molte attività come la vostra non superino la crisi?
Non sappiamo, per il momento noi teniamo duro. Ricominciando ce ne renderemo conto. Molti sono entrati in crisi, comunque vedremo.

La storia e la modernità di Rodi

Rodi è la maggiore isola nel Dodecanneso. La sua storia s’intreccia in maniera inevitabile con quella delle crociate e degli ordini sacri e militari medievali. Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, avvenuta nel 476 d.C., fu aspramente contesa dagli Arabi all’impero di Bisanzio e nei circa dieci secoli successivi venne più volte occupata e ripresa. Nel 1309 l’isola passò sotto il controllo dei Cavalieri Ospitalieri, in fuga da Cipro, che da allora furono denominati Cavalieri di Rodi. La città ricorda un centro medioevale, cinta da una possente difesa muraria che permise di opporsi a due tentativi d’invasione: uno del 1440 a opera del sultano d’Egitto, il secondo, nel 1480, guidato dal sultano ottomano Maometto II. La capitolazione con onore avvenne nel dicembre del 1522, quando Rodi cadde nelle mani di Solimano il Magnifico e vi rimase per quasi quattro secoli. Alla fine della guerra italo-turca, nel 1912, l’isola venne assegnata all’Italia e la città di Rodi costituì il capoluogo di una provincia d’oltremare. Il governo Italiano restaurò numerose opere monumentali e costruì strade, scuole, ospedali. L’occupazione continuò fino alla seconda guerra mondiale mentre nel 1947, a seguito dei trattati di Parigi, tornò finalmente sotto il dominio della Grecia. Oggi, passeggiando tra gli stretti vicoli della Città Alta si rivive il periodo gotico con il Palazzo dei Grandi Maestri, il Grande Ospedale e la Via dei Cavalieri mentre nella Città Bassa l’architettura medioevale convive con moschee, bagni pubblici e altri edifici risalenti al periodo ottomano. Un buon punto di partenza per visitare l’isola è l’hotel Rhodes Bay Hotel a Ixia, un 5 stelle che dista pochi minuti dalla città vecchia. Inserito nella natura e con spiaggia privata, l’albergo ospita una delle più belle strutture congressuali e benessere della Grecia. Attenzione per i particolari un’ampia gamma di servizi permettono ai congressisti che arrivano da tutto il mondo di seguire i lavori durante il giorno e di rilassarsi e recuperare equilibrio ed energie, sotto la guida di un nutrito staff di terapisti e massaggiatori, a fine lavori. Tre le piscine e due vasche idromassaggio esterne. L’accesso a internet è garantito e complimentary in tutta la struttura alberghiera, a disposizione i servizi di concierge, babysitting e childcare. Due i ristoranti aperti al pubblico con cucina mediterranea e specialità greche, aperitivo al tramonto a bordo piscina. La proprietà mette a disposizione infine un business center e uno spazio da allestire per conferenze, congressi ed eventi aziendali.