Antichità e arte contemporanea come straordinaria scenografia

Un antico complesso monastico è il palcoscenico per eventi nazionali e internazionali nel cuore verde della Regione Umbria

Si racconta che la prima pietra per la costruzione di una chiesa e di un convento dedicati a San Nicola di Bari, nel paese di Gubbio, a quaranta chilometri da Perugia, fu posta nel 1631 dal Vescovo Ulderico da Carpegna, che da lì a poco sarebbe stato nominato Cardinale da Papa Urbano VIII. Dieci anni dopo, nel 1640, ventidue frati Cappuccini ne presero possesso, e la congregazione lo gestì fino al 1867, anno della soppressione degli ordini religiosi. Nel 1878 il Municipio di Gubbio trasformò l’edificio in una scuola agraria ma, in una ventina di anni, il convento fu definitivamente abbandonato e l’area divenne una cava di pietra per ristrutturare le case del paese. Negli anni ’60 del secolo scorso, il complesso venne recuperato come struttura alberghiera, conservandone le linee architettoniche e molti dei grandi saloni affrescati. Nel 1987 l’antico monastero fu completamente ristrutturato enfatizzando il carattere di borgo originario. Il corpo architettonico principale appare oggi in perfetta armonia con l’esteso parco circostante, ricco di alberi secolari e un magnifico oliveto. In occasione dei mondiali di calcio di Italia 90, l’albergo ospitò la squadra del Brasile e questo periodo segna l’inizio dello sviluppo turistico di Gubbio e del suo territorio. Il Park Hotel ai Cappuccini, dista una quindicina di minuti a piedi dal centro storico, e nel rispetto della sua origine, appare come un luogo di quiete, riposo e concentrazione. Per questo motivo è apprezzato dai partecipanti ai tanti congressi e seminari che vi si svolgono durante l’anno. La struttura unisce, in una equilibrata combinazione, antichi ambienti e nuovi comfort. L’arredo è prezioso, con numerose opere d’arte, affreschi del 1400, tele rinascimentali, arazzi fiamminghi e mobili unici, ma anche esempi di arte contemporanea italiana di grandi artisti come Giulio Aristide Sartorio, Giuseppe Capogrossi e Arnaldo Pomodoro. Gli ambienti eleganti sono ben inseriti nell’austera architettura conventuale. L’antica cisterna dei frati è stata trasformata in un’enoteca dall’ampia offerta di vini, champagne ed eccellenze del territorio come miele, marmellate, tartufi, cereali, olio, formaggio e salumi. Nel ristorante dell’albergo, il Nicolao, in una calda ed avvolgente atmosfera si propone la vera cucina umbra che affonda le sue radici nella civiltà contadina e nei ritmi della natura e delle stagioni. A disposizione degli ospiti e degli accompagnatori c’è la Cappuccini Wellness & SPA in cui si offrono le proprietà cosmetiche benefiche del mondo vegetale, in una perfetta fusione tra tecnologia e natura. L’hotel è la sola sede in Italia in cui il famoso fitoterapista ed erborista Marc Mességué propone dei parcours tailor made , che rispettano l’unicità di ogni persona e sono fondati sull’utilizzo delle erbe e su un’alimentazione sana. Organizzare un evento congressuale nel Park Hotel dei Cappuccini a Gubbio, è garantirsi un successo anticipato. La quiete dei luoghi, la creatività e la professionalità dello staff della struttura, le tradizioni e le possibili attività extra congressuali garantiscono un significativo supporto a qualsiasi attività. Nella continuità di questa vocazione, il Park Hotel ai Cappuccini, nelle 12 sale meeting da 6 a 450 persone, apporta ai congressi, ai seminari, workshop e meeting, oltre a splendidi spazi attrezzati, l’atmosfera e i servizi più giusti per la migliore riuscita.

Sala Capogrossi

La Sala Capogrossi è la più esclusiva del Centro Congressi. Prende il nome dagli affreschi che campeggiano sulle pareti eseguiti dall’artista romano Giuseppe Capogrossi che, con i suoi ideogrammi, rappresenta un unicum nel panorama del XX secolo. Ha una capienza di circa 200 posti distribuiti in comode poltrone rivestite in alcantara rosso e munite di ribaltine di appoggio incorporate nei braccioli. La suggestiva sala Eugubina è sicuramente la più suggestiva. Prende il nome dalle Tavole bronzee di Gubbio che descrivono le cerimonie religiose degli antichi umbri, risalenti al III-I secolo a.C. e scoperte nel 1444, sono conservate nel museo del Palazzo dei Consoli. Situata al primo piano di fronte al chiostro, ha un soffitto le cui arcate e le cui volte sono interamente costruite in mattoni ed esprimono la mistica semplicità monastica. Le piccole finestre a schiera trattengono la luce possente che ne esalta la bellezza architettonica. La sala Europa con i suoi 438 mq. è la sala più grande del Centro Congressi, caratterizzata dalla versatilità di utilizzo: con le sue pareti divisorie, insonorizzate e mobili, si possono avere diverse soluzioni per le più svariate esigenze congressuali. All’ingresso della sala si trova una segreteria attrezzata ed efficiente. La sala Verette è vicinissima alla segreteria della sala Europa e può essere usata come sala di appoggio e supporto o come sala autonoma per riunioni ed incontri. Per realizzare dei piccoli workshop ci sono quattro sale, quasi tutte con tavolo unico centrale, corredate, su richiesta, di materiale tecnico. Per finire, la Sala Iridio può ospitare piccole riunioni fino ad un massimo di 8 persone, la Sala Sbandieratori è predisposta per riunioni fino a 6 persone, la Sala Crociate per riunioni fino a 12 al pari della Sala delle Corporazioni.

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