Tante opportunità di successo in uno degli hotel più prestigiosi al mondo

Una vecchia torre regia di avvistamento e difesa della costa tirrenica domina la baia di Napoli e ospita eventi straordinari

Le coste dell’Italia meridionale sono costellate da un susseguirsi di torri, strutture architettoniche che controllavano i confini con il mare di quello che fu il Regno di Napoli. Spesso esposte alle scorrerie di pirati, corsari e saraceni in cerca di bottini, le torri costiere costituivano il sistema difensivo, di avvistamento e di comunicazione, per poter trasmettere messaggi o richiedere soccorso. La gravità del pericolo veniva percepita maggiormente nelle isole dell’arcipelago delle isole Flegree, in particolare a Ischia, dove a seguito degli avvistamenti delle imbarcazioni saracene gli abitanti dei casali di campagna erano avvisati con il suono delle campane e provavano a mettersi in salvo disperdendosi per le campagne. È per questa ragione che in tutta l’isola residua un complesso sistema di torri di avvistamento, difesa e rifugio, oltre a ricoveri di montagna scavati nel tufo, punti di avvistamento, e sistemi di segnalazione. Spesso queste strutture venivano erette a spese dei privati cittadini che diventano così protagonisti attivi della resistenza ai pirati. Una delle pochissime eccezioni è il caso della Mezzatorre, unica torre di proprietà regia, costruita nel XVI secolo, e situata a pochi minuti della Baia di San Montano e dal centro di Lacco Ameno divenuta oggi un albergo a cinque stelle. Nel panorama degli alberghi più esclusivi al mondo, il Mezzatorre Resort & SPA è considerato un ritrovo esclusivo immerso in un bosco di macchia mediterranea, a pochi metri dalla villa che ospitava le vacanze di Luchino Visconti. La struttura, che ancora oggi evoca la forma originaria e la funzione di punto d’osservazione, è in una location intima e silenziosa che conforta il bisogno di riservatezza, ed esalta le migliori condizioni per il rilassamento e il benessere dei suoi ospiti. All’arrivo, superata la reception, ci si dirige verso la propria camera o una delle suite, distribuite fra il parco e la stessa torre. Qualunque sia il vostro budget, al momento della prenotazione il consiglio è di richiedere una stanza all’interno del torrione per poter godere dell’affaccio sul mare, una presenza costante, difficile da ignorare e che a seconda delle condizioni metereologiche crea emozioni forti e contrastanti. Il Mezzatorre Resort & SPA offre due ristoranti (Chandelier e Sciuè Sciuè), un bar sulla piscina esterna e uno sulla terrazza, oltre al suggestivo Gazebo Lounge con piano bar.

Tutt’intorno si respira l’atmosfera e i sapori della tradizione ischitana e campana, ma in particolare si può provare l’esperienza di uno speciale menu benessere sviluppato con la consulenza del dottor Giulio Flavio Uggiano, direttore medico della SPA. Una opportunità che rientra in una visione più ampia del servizio messo a disposizione dei clienti: l’albergo, infatti, è dotato di un complesso benessere con terme e vasche interne, per un’offerta di protocolli e percorsi ampia e gratificante. Il centro wellness è dislocato nei piani inferiori della torre, in uno spazio che è distribuito su più piani; tutti gli interni sono caratterizzati dal candore del bianco, tanto delle pareti che dei tendaggi usati per separare i diversi ambienti. Le tre piscine coperte di acqua di mare consentono di sfruttare i benefici della talassoterapia, mentre oltre il classico complesso termale in cui sottoporsi ad argille e fanghi caldi e antinfiammatori sia a livello cutaneo che articolare, maturati in speciali vasche scrupolosamente controllate, l’offerta è arricchita dal bagno turco, la sauna e docce emozionali. Per la parte dei trattamenti sono presenti cabine dedicate, dove si può scegliere fra massaggi, cure estetiche e protocolli disintossicanti. La tradizione termale dell’isola viene così rinnovata e l’esperienza viene amplificata riservando il proprio trattamento in uno dei gazebo in legno a picco sul mare, avvolti dall’aroma delle essenze e dalla brezza mediterranea, e dal silenzio, rotto solo dai gabbiani e dalle onde che si infrangono sulle rocce sottostanti.

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