Fino a mille ospiti nella grande sala del Principe di Savoia a Milano

Era il 6 aprile del 1927 e, nel centro di Milano, in quella che si chiamava Piazza Fiume e sarebbe poi diventata la Piazza della Repubblica, aprì le porte al pubblico l’Hotel Principe di Savoia. Originariamente, il palazzo progettato dall’architetto Cesare Tenca fu subito chiamato dai milanesi “Il Principe” ed era costituito da un’unica struttura di dieci piani in stile neoclassico, ampliata poi verso la fine degli anni ‘50 con due edifici laterali, identificati come “Principe Rosso” e “Metallico”, per accogliere ospiti e viaggiatori di tutto il mondo. Oggi l’offerta ricettiva è di 257 camere e 44 suites, mentre la Royal Suite si compone di due camere da letto, due bagni e un salotto boiserie in noce e parquet a intarsi in legno, e la Imperial suite ha quattro appartamenti con ingresso, ampio soggiorno, cabina armadio e servizi. La suite Presidenziale conclude l’offerta lusso con le sue tre camere da letto, la piscina privata, la sala da pranzo e il suo panorama mozzafiato sui tetti di Milano. Molta attenzione è data alla ristorazione nel ristorante di design Acanto, affacciato sul giardino con vista sulla fontana del XVIII secolo, che propone agli ospiti del Principe ricette tradizionali realizzate con tecniche innovative. Fin dalle sue origini, il Principe di Savoia è una delle principali location di Milano per eventi e congressi, con 11 spazi combinabili in caso di necessità, disposti su una superficie di 700 mq, in grado di ospitare contemporaneamente fino a 1000 persone. Passano gli anni ma il Principe non sembra perdere colpi sotto l’attacco della concorrenza più agguerrita, anzi continua a dominare dall’alto la frenetica vita di una metropoli che nel tempo gli è cresciuta intorno.

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